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Orlando Furioso-Analisi Canto I

Proemio

Le prime 4 ottave del canto I fungono da proemio all'intera opera. Conformemente ai canoni della tradizione epica, il proemio contiene l'esposizione dell'argomento (armi, amori e cortesie), l'invocazione (NOVITÀ: non è rivolta alle Muse o a Dio e alla Vergine, ma alla donna amata) e la dedica al signore (Ippolito d'Este). Nel proemio Ariosto indica i tre filoni narrativi principali del poema: -epico (guerra tra cristiani e saraceni); -amoroso (e in particolare di Orlando, che per amore diviene matto); -encomiastico (un valoroso guerriero pagano, Ruggiero, si convertirà al cristianesimo e da lui discenderà la casata estense). Fin da subito emerge la novità del poema rispetto alla tradizione epica (ma anche rispetto a quella cavalleresca): il tono colloquiale della seconda ottava, il cenno alla pazzia di Orlando, il riferimento alla donna amata dall'autore, causa di una pazzia simile, per quest'ultimo, a quella di Orlando...sono tutti elementi che "fanno scendere dal piedistallo" l'eroe, mentre l'amore è presentato dal poeta in una luce straniata e critica, l'amore è la fonte della follia umana. Anche la terza e la quarta ottava (in cui è presente la dedica al cardinale Ippolito) sono caratterizzate da ironia, ironia che stavolta è rivolta al signore, del quale Ariosto sembra esaltare gli <<alti pensier>>, mentre in realtà il poeta disprezza le questioni politiche in cui il cardinale è immerso. Mentre Ariosto sembra adattarsi al codice cortigiano, in realtà se ne distacca con l'ironia, rivendicando segretamente il valore della poesia contro gli affari politici.

Ottaves-81

La vicenda inizia nella quinta ottava del I canto. Orlando arriva in Francia (dove il re Carlo è impegnato nella guerra contro i Mori) con la bella Angelica, di cui è innamorato. Angelica gli è però tolta da re Carlo (prima delusione), il quale vuole porre rimedio ad una lite tra Carlo e il cugino Rinaldo: il re promette la ragazza a chi si sia mostrato più valoroso nella battaglia imminente. Angelica però riesce a prendere un cavallo e fuggire in un bosco.
Il primo canto racchiude tutte le tematiche principali del poema: l'inchiesta (tutti i personaggi cercano qualcosa), il carattere illusorio dei nostri desideri (simboleggiato da Angelica), la selva come metafora di un mondo regolato dai capricci della Fortuna, il rovesciamento delle aspettative. Da qui possiamo capire come, sebbene sia presentato un mondo fantastico, alla base del poema vi è una riflessione sui problemi attuali.
Ecco che allora assistiamo ad un abbassamento della dignità epica dei personaggi e delle vicende: Rinaldo è un cavaliere che va a piedi, Sacripante è sconfitto da una donna (la guerriera Bradamante).
Atteggiamento ironico è rivolto anche verso le idealizzazioni tipiche del mondo cavalleresco, che subisce sempre un controcanto realistico: Angelica è una donna scaltra e opportunista, mentre Sacripante (cavaliere pagano) è pronto a carpire la verginità di Angelica rinunciando così al culto della donna. A questo proposito Ariosto si serve delle formule stereotipate del linguaggio della poesia amorosa petrarchesca, che vengono presentate in una prospettiva straniata.

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