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Ludovico Ariosto

La più alta personalità poetica del nostro Rinascimento, nacque a Reggio Emila a Ferrara al servizio degli Estensi, prima del cardinale Ippolito d'Este, che gli affido incarichi vari come ambasciatore, segretario, ecc., poi del duca Alfonso che, tra gli altri incarichi, gli affido anche quello di governare la Garfagnana. Mori nel 1533

Tra le sue opere minori ricordiamo le "Rime", le commedie, le "Satire" e in latino i "Carmina

Le "Rime" comprendono sonetti, canzoni, egloghe (composizioni bucoliche), in uno stile di chiara impronta petrarchesca. Il motivo dominante è l'amore, in particolare i sentimenti provati dal poeta per Alessandra Benucci, la donna con la quale e che convisse sposò in età matura.

Le Commedie sono cinque, tutte in versi: la "Cassaria "I Suppositi”, “il negromante” nelle quali l'Ariosto, seguendo il modello dell'autore latino Plauto, che prevedeva la rigida scansione del testo in un prologo, cinque atti ed un epilogo

Le sette "Satire" sono le migliori tra le opere minori: largamente autobiografiche, rivelano il carattere mite del poeta e il suo amore per una vita serena e lontana da intrighi e turbolenze.

Il Capolavoro dell'Ariosto fu L'Orlando Furioso, un poema in ottave scritto tra il 1506 ed il 1516, poi rivisto e perfezionato Il poeta, per il contenuto, riprese la materia dell' "Orlando innamorato lasciata interrotta da Matteo Maria Boiardo, anche lui vissuto alla corte di Ferrara. Molti personaggi boiardeschi furono quindi riproposti dall'Ariosto, ma alcuni di questi, da "comparse" che erano nell' "Orlando inna come nel caso di Ruggiero assursero al ruolo di protagonisti nell' "Orlando furioso morato Bradamante, che nel poema ariostesco svolgono l'importante ruolo "politico" di fondatori to degli Estensi, che viene fatto risalire alle loro nozze. Tra i protagonisti e gli eventi salienti del poema è necessario ricordare L'Angelica, che si innamora del giovane Medoro; Orlando e Rinaldo, i due più valorosi paladini di Carlo Magno; Ruggiero, guerriero saraceno che si innamora di Bradama sorella di Rinaldo Rodamonte, guerriero saraceno che accusa Ruggiero di aver tradito la sua fede e viene da q ucciso in duello; Agramante, il re dei musulmani.

La battaglia finale si svolge fra tre cavalieri musulmani Agramante, Gradasso e sobrino e tre cavalieri Cristiani, Orlando Oliviero e Brandimarte. Il poema si chiude con la vittoria dei cristiani e la morte di Brandimarte.

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