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Lo schema argomentativo

Se il testo argomentativo è un organismo complesso, lo schema argomentativo è il suo scheletro, la sua struttura portante. Ridurre quindi un testo al suo schema argomentativo non vuol dire riscriverlo, ma fare una sintesi per punti del suo contenuto: selezionare le parti necessarie da quelle accessorie, riconoscere tra quelle necessarie le vere e proprie argomentazioni, isolare, se ci sono, le prove e, infine, identificare la tesi portante del testo e dare a tutti questi elementi una forma grafica che rispecchi la struttura logico - argomentativa del testo. Il risultato sarà uno schema che ci potrà servire quando abbiamo bisogno di un'informazione presente nel testo, ma non vogliamo andarlo a rileggere integralmente, oppure quando dobbiamo ripeterlo oralmente per memorizzarlo. Per fare uno schema ci serviremo delle strategie che sono state elaborate per insegnare come prendere appunti durante una lezione.

Ascoltare - Annotare - Rileggere - Memorizzare

Ascoltare attentamente non basta. Dopo pochi minuti potremmo ricordare i concetti generali, ma avere perso tutti i dettagli. E' necessario pertanto imparare a scrivere mentre si ascolta. Non si può annotare tutto quello che si ascolta, e nemmeno sperare di imparare a scrivere in modo talmente rapido da riuscire a riprodurre un discorso sintatticamente compiuto. Per far questo è necessario imparare a sintetizzare e a scrivere per punti.

1) Selezionare mentalmente il concetto più importante e scriverlo in posizione rilevata (per esempio sottolineando);
2) utilizzare gli elenchi puntati o numerati per rappresentare i vari elementi del discorso;
3) Trasformare tutti i rapporti di causa - effetto in simboli corrispondenti,, e/o altri simbolo che rappresentino uguaglianza o differenza.
4) Scrivere in modo abbreviato le parole troppo lunghe.
5) Se non si riesce a finire di scrivere una frase, è meglio cercare di tenerla a mente e continuare a seguire e annotare la spiegazione, invece di fermarsi su quella perdendo tutto il discorso successivo.
Quello che si otterrà alla fine sarà un discorso molto articolato, ma sintetico, che servirà come punto di partenza per studiare sul libro il contenuto analitico della spiegazione. Se poi la spiegazione riguarda concetti e idee che esulano dal libro di testo, gli appunti sono ancora più preziosi perché finiscono per sostituire il testo stesso. L'operazione che si svolge per stendere uno schema argomentativo è più semplice, perché il testo non è orale, ma scritto. Si può quindi leggerlo più volte, soffermarsi sui punti che non sono chiari, cercare il significato delle parole difficili con il vocabolario. A differenza degli appunti, che possono essere esposti anche in forma discorsiva, lo schema è per sua natura sintetico, ed è caratterizzato da una precisa presentazione grafica.

Uno schema infatti, può essere rappresentato o come una mappa (che illustra graficamente la struttura logico-argomentativa del testo, dove al centro si trova la tesi e i vari argomenti sono disposti "a raggiera"), oppure come un indice, ossia utilizzando elenchi puntati, numerati e lettere per subordinare fra loro le informazioni, oppure ancora racchiudendo le informazioni in rettangoli (schema a blocchi).
Riepilogando, l'analisi di un testo argomentativo consiste:
1) Scomposizione delle unità logico -argomentative del discorso;
2) identificazione di quelle superflue e di quelle essenziali all'argomentazione, fino al riconoscimento della tesi centrale del testo;
3) giudizio finale, ricavabile dall'analisi.

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