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La prosa espositiva


Questo tipo di prova ha lo scopo fondamentale di insegnare o di persuadere. Si distingue in didascalica, oratoria e epistolare.
La prosa didascalica mira ad insegnare una scienza o un’arte sotto forma di trattato, di manuale, di dialogo, di saggio, di dissertazione e di recensione.
Nel trattato, viene esposto in modo completo ed articolato tutto quanto si riferisce ad una determinata disciplina, mentre nel manuale vengono raccolte le nozioni fondamentali. Nel dialogo una determinata materia culturale viene trattata sotto forma di discorso fra due o più persone. In questo senso sono famosi i “Dialoghi” di Galilei e di Leopardi. Nel saggio, invece, si affrontano, in minor proporzione, problemi relativi ad un particolare aspetto di una disciplina, come il saggio un’opera di un determinato autore. La dissertazione è uno scritto piuttosto ampio e approfondito, con chiari collegamenti logici, su di un argomento relativo ad una certa disciplina. Se invece vogliamo esaminare in modo critico i difetti o i pregi di una pubblicazione recente si ricorre alla recensione il cui linguaggio è particolarmente settoriale; essa viene pubblicata su di un periodico o su di un quotidiano.
Per persuadere si ricorre, almeno formalmente all’oratoria che può essere sacra, profana, forense o giudiziaria o accademica.
La prosa epistolare è quella della lettera e forme similari di corrispondenza. Le lettere si distinguono in familiari o intime, in commerciali, in ufficiali e diplomatiche. Sono familiari quando sono rivolte a parenti o ad amici e se vertono su fatti personali e privati. Sono commerciali se trattano questioni lgate al commercio e agli affari. Acquisiscono il carattere di ufficiali se provengono da persone che ricoprono cariche pubbliche o da rappresentanti di enti pubblici e quindi se trattano affari di ufficio. Si parla di lettere diplomatiche allorché esse sono scambiate tra rappresentanti degli stati come, ambasciatori, consoli, capi di governo o di stato in rapporto al loro ufficio. Le lettere commerciali, ufficiali o diplomatiche,in genere seguono degli schemi già predisposti pere cui in esse non rinveniamo alcun aspetto artistico. Invece, troviamo interesse artistico e letterario nelle raccolte di lettere intime o familiari che ci sono state rilasciati da alcuni scrittori come il Petrarca, il Tasso, il Leopardi ecc… Da ricordare che esistono anche i romanzi epistolari, come “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”.
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