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E' noto che in tutti i romanzi accanto ai personaggi principali fioriscono figure secondarie che fanno da sfondo e fungono da cornice alla trama del racconto. La loro funzione è di tratteggiare e delineare maggiormente il carattere dei personaggi principali, fornendo al lettore delle figure di riferimento attraverso le quali si snoderà il racconto. In particolare in pma i xsngg secondari sono ricchi di particolari della vita di provincia e spesso a confronto con i protagonisti emerge lo spessore dei sentimenti come l’amore patriottico. Nel romanzo di Antonio Fogazzaro “piccolo mondo antico”, il narratore onnisciente, lo stesso Fogazzaro, narra la storia di una famiglia lombarda. I protagonisti, Franco e Luisa, sono affiancati da una serie di personaggi di minor rilievo che si collocano in linea parallela e prendono parte alla vicenda. Questi patteggiano chi a favore chi contro il matrimonio tra i due protagonisti. Tra le varie figure di contorno due sono contrapposte tra loro: da un lato spicca il personaggio della marchesa Orsola Maironi, dall’altro la figura dello zio di Luisa, Pietro Ribera. Mentre la nobile marchesa cerca di ostacolare l’unione di Franco e Luisa, lo zio Pietro la favorisce. Sono presenti inoltre altri personaggi che completano lo scenario del mondo antico tra questi il signor Giacomo, in dialetto Zacomo, testimone di nozze dei giovani, il Pasotti, confidente della marchesa, il professor Gilardoni, amico di Franco, e la signora, dal viso rugoso, Barbara, detta Barborin, personaggio che rispecchia la figura di una tipica signora dell’800, con “un cappellino di città, sperticatamente alto, guernito di rosette gialle e di pizzi neri”. Fogazzaro delinea questi personaggi come figure che appartengono al piccolo mondo agricolo dotate di pregi e difetti. Potremmo paragonare i personaggi del piccolo paesino della Valsolda con i protagonisti dell’opera di Manzoni “i promessi sposi”. In effetti, potremmo riscontrare alcune analogie tra le due coppie di protagonisti: Franco e Luisa da una parte, Renzo e Lucia dall’altra. Entrambe si trovano in difficoltà a celebrare il matrimonio poiché, in entrambi i casi, c’è una figura losca che ne è contraria, riferendomi ai promessi sposi, questo personaggio è sicuramente don Rodrigo e nell’opera di Fogazzaro, la marchesa Maironi, la nonna di Franco. Inoltre si potrebbero paragonare le figure di Zacomo con quella di Tonio ne “i promessi sposi”. In entrambe le storie essi fungono da testimoni di nozze. Nel piccolo mondo antico si trovano personaggi umili, che contribuiscono a fare da sfondo ai xsonaggi principali animando con il loro modo di fare e linguaggio, il dialetto, il ritmo del racconto. La popolazione campagnola del “Piccolo mondo antico” si può paragonare alle “macchiette”, come descrive Gramsci, dei personaggi umili di Manzoni. Le figure sono designate finemente l’inserimento di qst xsngg sn descritti come se potessero essere paragonate a delle pennellate di colore che possono sollevare il tono cupo e triste dell’opera, con un pizzico di allegria. I personaggi secondari, quali il professor Gilardoni, aiuteranno anche i protagonisti nelle loro disavventure: Luisa triste x la morte della figlia, Maria, affogata nel lago, parteciperà a delle sedute spiritiche nelle quali invocherà lo spirito della piccola Ombretta Pipì.

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