Sapiens Sapiens 13859 punti

L’enjambement e il rapporto fra metrica e sintassi

Un componimento in versi prevede delle pause metriche o alla fine del verso o all’interno del verso in corrispondenza della cesura (/ indica la pausa)
Celansi i duo mei dolci usati segni;/
morta fra l’onde è la ragion et l’arte/,
tal ch’incomincio a desperar del porto./

Petrarca, Canzoniere

In alcuni casi, - a seconda dell’epoca letteraria o della struttura metrica adottata dal poeta - la pausa coincide con un segno di punteggiatura: punto, virgola, punto e virgola, punto esclamativo o interrogativo. In questo caso, il componimento acquista la caratteristica della naturalezza. Nella seguente quartina le pause coincidono con la fine del verso e con un segno di punteggiatura (tre punto e virgola ed un punto)
Pace non trovo, et non ò da far guerra;
e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra ’l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto ’l mondo abbraccio

Petrarca, Canzoniere

In altri casi, succede che la fine del verso non corrisponda quasi mai con un segno di punteggiatura, anzi la pausa deve essere fatta dopo l’inizio del verso successivo con cui il verso precedente ha una connessione sintattica. (nell’esempio tratto da G. Pascoli aggettivo + sostantivo)
Il tramontano scendeva con sordi
brontoli./Ognuno si godeva i cari
ricordi,/ cari ma perché ricordi

Pascoli, Italy

Questo procedimento si chiama enjambement. “Enjambement” è un termine francese utilizzato in metrica; in italiano si traduce con “spezzettatura” o “scavalcamento”. Si ha l’enjambement quando la pausa sintattica tra un verso ed il seguente non corrisponde con la pausa metrica: in altre parole, quando il senso compiuto della frase non coincide con la fine del verso, ma continua fino a comprendere l’inizio del verso successivo. La lettura può essere fatta in due modi: o secondo la metrica o secondo la sintassi. Nel primo caso, la pausa viene fatta alla fine del verso, nel secondo, all’ inizio del verso successivo Lo scopo dell’enjambement è di mettere in risalto una parola particolarmente significativa, isolandola: per esempio, in Ungaretti l’enjambement aumenta la drammaticità di una situazione, incrementando così l’emozione del lettore. Esso è pressoché assente in Petrarca o se il poeta vi ricorre lo fa in modo quasi del tutto impercettibile. Diventerà di moda nel XVI secolo e soprattutto nella poesia romantica quando i poeti sono alla ricerca della massima liberta. Infatti, l’ enjambement è molto frequente in Leopardi e in Foscolo, poiché i loro sonetti sono la conseguenza di situazioni molto cariche dal punto di vista emotivo, i cui effetti vengono così trasmetti al lettore. Il caso estremo ci è dato dal componimento di Leopardi L’infinito, in cui solo il primo e l’ultimo verso si leggono come endecasillabi e rispettandola sintassi.
Il segno / indica la pausa fatta dopo l’enjambement; invece, rispettando metrica (= l’endecasillabo) la pausa viene fatta al termine del verso. Gli enjambements creano una generale lentezza del ritmo perché costringono il lettore a soffermarsi su di alcune immagini che creano l’effetto di infinito voluto dal poeta (la siepe che delimita l’orizzonte, gli spazi oltre la siepe, lo stormire delle foglie, l’infinito silenzio, le morte stagioni, immensità)

Leopardi – L’infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe/, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte/ il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi/ di là da quella, e sovrumani
Silenzi/, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura/. E come il vento
Odo /stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio/ a questa voce
Vo comparando/: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni/, e la presente
E viva/, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità /s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Nella metrica italiana, l’enjambement può separare un aggettivo dal sostantivo o viceversa, un sostantivo dal suo complemento di specificazione, il verbo dal complemento oggetto e viceversa o il soggetto dal verbo o viceversa.
Ci si può chiedere come deve essere letto oppure come venisse letto un componimento con degli enjambements. Non esiste una risposta certa perché tutto e o era una questione di gusto.
Hai bisogno di aiuto in Analisi del testo e scrittura di testi?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email