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la lingua italiana è molto cambiata e con essa l’uso che ne fanno le persone


Sebbene la nostra lingua possa apparire come un blocco, sempre uguale a se stessa, immutabile nel tempo e nello spazio, essa si evolve e si adatta all'ambiente in cui si trova a proliferare, ossia la società umana. Questo fenomeno, chiamato mutamento linguistico corrisponde all'evoluzione biologica applicata al linguaggio. Le lingue romanze (italiano, francese, spagnolo, rumeno) che hanno avuto origine comune dal latino, oggi appaiono nettamente diverse tra di loro. L’Italiano usato da Dante e Manzoni per le loro opere è molto differente da quello utilizzato oggi. Basta confrontare qualche pagina delle loro opere con quelle di un quotidiano o di una rivista odierna per avere conferma del cambio radicale avvenuto nel giro di qualche secolo. Il cambiamento cui assistiamo in questi anni è un fatto assolutamente naturale e fa parte della dinamica propria di ogni linguaggio. Nel corso dei secoli la nostra lingua si è molto evoluta, prima di arrivare all’italiano che tutti noi conosciamo oggi. Dobbiamo forse dire addio per sempre alla nostra bella lingua, al suo suono, alla sua musicalità ed anche alla sua poesia. Qual è il sottile confine fra evoluzione e distruzione di una lingua: più passa il tempo più i nostri termini sono abbandonati, perfino dimenticati, in virtù di una forzata adozione di termini anglosassoni. Sono soprattutto le nuove professioni del web che stanno determinando un nuovo linguaggio, infarcito d’inutili termini inglesi. Si tratta di una moda imperante, basta qualcuno che inizi e tutti giù a copiarlo senza neanche porsi il problema di cosa si stia scrivendo. Se vuoi accedere a certe professioni, devi uniformarti alle loro regole, devi parlare e scrivere come loro, usando termini assurdi, quasi impronunciabili, altrimenti non sei proprio considerato e sei fuori del giro. Tutto questo più che un’evoluzione costituisce un imbastardimento dell’italiano, Suoni, anzi rumori, estranei introdotti a decine e a forza nella nostra bella lingua. Non è il progresso che lo richiede, almeno non credo perché il progresso è iniziato con l’uomo stesso non certo con l’invenzione d’internet.
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