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L'analisi dei personaggi

Per poter analizzare un personaggio bisogna, inizialmente sapere che cosa esso sia. I personaggi sono la colonna portante del testo. Sono loro che portano avanti l'azione, il racconto stesso, determinando le diverse situazioni, i diversi ruoli, analizzano le differenti personalità e devono pertanto essere analizzati minuziosamente, tenendo conto di tutti gli elementi che contribuiscono a caratterizzarli. I personaggi possono essere analizzati secondo:


    Presentazione
    Sistema dei personaggi

Presentazione

La presentazione è il metodo secondo il quale viene presentato al lettore un personaggio.

La presentazione può essere diretta o indiretta. Diretta si ha quando, sin dall'inizio, la presentazione è effettuata o dal personaggio stesso, o dall'autore o da un altro personaggio. Indiretta, nel caso nel quale il personaggio viene fatto conoscere al lettore attraverso i suoi modi di fare, le sue battute, i suoi gesti, l'abbigliamento, etc. Nella maggior parte dei casi, però, essa è mista, cioè parzialmente diretta e nel resto indiretta.

Il personaggio, può essere presentato da:
- il narratore extradiegetico (con immedesimazione, distacco o senza commento)
- si auto-presenta da solo
- un altro personaggio (spesso con dialoghi)
- protagonista
- antagonista
- aiutante / i
I personaggi, inoltre possono essere anche statici oppure dinamici. Alla prima categoria appartengono tutti i personaggi che non cambiano le loro caratteristiche caratteriali nel corso del tempo. I personaggi dinamici sono quelli le cui caratteristiche caratteriali si modificano nel corso della storia.

Un esempio, per la prima categoria, può essere Lucia nei Promessi Sposi di Manzoni, la cui mentalità, nonostante tutte le peripezie, rimane quasi invariata. Alla seconda, invece, può appartenere Renzo, la cui mentalità, si modifica nel corso del romanzo e da giovane combina guai diventa un uomo responsabile.

Il sistema dei personaggi

Il sistema dei personaggi, invece, analizza i sistemi di relazioni presenti tra essi. Quando, perciò, si analizzano si devono considerare i ruoli ricoperti e la loro importanza all'interno della storia.

Secondo il secondo caso i personaggi si possono definire:
-Principali;
-Secondari;
-Comparse.

I personaggi principali sono quelli intorno alla quale ruota la vicenda. Spesso su questo piano viene posto anche l'antagonista, che perciò, viene considerato importante e necessario come il protagonista per il procedimento del romanzo. Esempi sono: Renzo e Lucia (Promessi sposi), Jekyll e Hyde (Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde).

I personaggi secondari sono i personaggi che appaiono meno dei protagonisti, ma sono necessari per lo sviluppo dei fatti. Sono considerati personaggi secondari anche quelli che compaiono una sola volta, ma stravolgono l'intera storia con una rivelazione, oppure in altri modi. Un personaggio secondario è l'avvocato Utterson sempre de "lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde".

Le comparse sono i personaggi che rimangono sullo sfondo tutto il tempo e non hanno un ruolo ben precisato, ma servono solamente a definire le caratteristiche di un luogo o di una vicenda. Esempi di questa categoria sono la folla nei Promessi Sposi e i Proci, i cui nomi vengono elencati nell'Odissea (infatti solo pochi di essi sono veramente importanti).

I ruoli che i personaggi possono ricoprire sono:
- protagonista/coprotagonista;
- antagonista;
- aiutante;
- oppositore;
- oggetto del desiderio;
- destinatario;
- destinatario.

Il protagonista è il personaggio intorno al quale ruota l'intera vicenda, che viene ostacolato dall'antagonista. Si parla di coprotagonista quando i protagonisti sono più di uno.

L'antagonista è il personaggio che cerca di intralciare lo svolgimento della storia in ogni modo possibile, ricorrendo anche a metodi meschini e violenti.

L'aiutante è colui che aiuta il protagonista nello svolgere la vicenda.

L'oppositore è il ruolo opposto a quello dell'aiutante, aiuta, perciò, l'antagonista.

L'oggetto del desiderio è quello che il protagonista vuole. A volte può anche essere una cosa non concreta, come un sentimento (come l'amore), oppure un'idea(come la libertà) che sembra non poter venire messa in pratica. Esso, a volte, può terminare in mano non al protagonista, ma ad un altro personaggio.

Il destinatario è colui che, alla fine, ottiene l'oggetto del desiderio.

Il destinatario è colui che induce il protagonista a cercare l'oggetto del desiderio, mettendo in moto, quindi, la vicenda.

In alcuni casi uno stesso personaggio può ricoprire più di un ruolo.

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