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Concetti Chiave

  • I microorganismi nel terreno svolgono processi vitali come umificazione, ammonizzazione, nitrificazione e denitrificazione, influenzando la fertilità del suolo.
  • La fissazione dell'azoto atmosferico avviene grazie a microbi simbiotici che arricchiscono il terreno e riducono la necessità di concimi chimici.
  • Il terreno agrario è composto da particelle minerali, sostanze organiche e microrganismi, con componenti gassosi, liquidi e solidi inorganici e organici.
  • Le proprietà fisiche del terreno, come permeabilità e tenacità, influiscono sulla sua lavorabilità e sulla crescita delle piante, richiedendo un equilibrio per condizioni ottimali.
  • La reazione chimica del terreno, misurata tramite il pH, determina l'acidità o alcalinità e varia significativamente nei terreni italiani, influenzando la salute delle piante.

Microorganismi nel terreno

Nel terreno vive una miriade di esseri viventi, chiamati microorganismi per le dimensioni estremamente piccole. Si tratta di batteri, muffe e protozoi. Alcuni esercitano sulla vegetazione un’azione dannosa, ma altri sono utili, anzi, in alcuni casi, indispensabili.
Questi microrganismi sono responsabili dei seguenti processi: umificazione della materia organica, ammonizzazione, nitrificazione, denitrificazione ed induzione dell’azoto atmosferico.

• L’umificazione è dovuta a particolari microbi che mineralizzano la materia organica rendendola utilizzabile da parte delle piante. L’anidride carbonica che viene liberata contribuisce a rendere solubili i vari materiali presenti nel terreno.

• L’ammonizzazione consiste nella putrefazione della materia organica. Durante questo processo si libera ammoniaca

• La nitrificazione è dovuta a due distinti microrganismi che trasformano l’ammoniaca in acido nitrico che darà luogo a nitrati, molto utile alle piante per il contenuto di azoto.

• La condizione essenziale affinché si verifichi la nitrificazione è data da una certa umidità e da una reazione alcalina in presenza di una temperatura che varia fra i 10° e 40°.

• La denitrificazione è il processo inverso; con esso i nitrati si riduco, produco azoto elementare che poi si disperde, riducendo così la fertilità del terreno

Fissazione dell'azoto

Un processo molto importante dovuto ad alcuni microbi è la fissazione dell’azoto atmosferico. Si tratta di microrganismi che vivono in simbiosi sulle radici delle leguminose e che hanno la possibilità di assimilare l’azoto elementare dell’aria e di cederlo alle piante che li ospitano e sulle cui radici formano dei tubercoli radicali: tale fenomeno scoperto nel 1886, si chiama induzione dell’azoto atmosferico. Alternare la cultura di leguminose con altre piante arricchisce il terreno e permette di economizzare concimi. Un tempo, questa operazione si chiamava siderazione e tendeva a sostituire l’uso del letame animale e ad eliminare il bestiame dall’azienda.

Composizione del terreno agrario

Il terreno agrario è costituito essenzialmente di particelle minerali, di sostanze organiche vegetali ed animali, in decomposizione e di esseri organizzati viventi. I componenti chimici possono essere raggruppati come segue:

gassosi: aria e vapor acqueo

liquidi: acqua

Solidi inorganici, cioè allumina, calce, magnesio, potassa, soda, ossido di ferro, ossido di manganese che si combinano con i seguenti acidi: silicico, carbonico, fosforico, nitrico, solforico, umico e cloridrico

Solidi organici che possono essere morti o viventi (microrganismi)

L’aria e l’acqua sono sempre presenti nel terreno agrario, ma in proporzioni variabili, in rapporto alle proprietà fisiche.

Reazioni chimiche del terreno

I costituenti inorganici sono derivati dalla disgregazione delle rocce, dalla trasformazione della materia organica del terreno e dall’azione dell’acqua e dell’aria. Alcuni costituenti sono salini e solubili in acqua, altri, invece sono insolubili e colloidali

I resti di piante e di animali sono soggetti ad un lento processo di ossidazione, cioè si sviluppa anidride carbonica ed acqua attraverso la produzione intermedia di acidi unici. Gli acidi sono importanti perché attenuano l’eccessiva tenacità del terreno e danno compattezza alle terre troppo sciolte.

Fra i costituenti colloidale occorre ricordare la silice, l’allumina, il silicato alluminico. Essi hanno un’azione molto importante sulle soluzioni che imbevono il terreno. Infatti, tali costituenti regolano il potere assorbente ed in questo modo vengono trattenute alcune sostanze solubili che altrimenti andrebbero disperseI terreni possono presentare reazione acida, alcalina o neutra.

La reazione acida è originata da un eccessivo accumulo di humus o di composti minerali fra cui quelli di alluminio, ferro e manganese.

L’alcalinità è dovuta a carbonati alcalini. La reazione viene indicata con Ph e la cifra 7 rappresenta la reazione neutra; i valori inferiori al 7 indicano la reazione acida ed i valori superiori indicano la reazione alcalina.

La maggior parte dei terreni italiani è a reazione alcalina e poco numerosi sono quelli a reazione neutra che, fra l’altro, è la migliore per la vita delle piante.

La reazione acida è la peggiore di tutte.

Le piante spontanee che rivelano l’esistenza di una reazione acida sono le felci, le ginestre e le l’erica,mentre i terreni alcalini sono segnalati soprattutto dalle salicornie

Il pomodoro, la patata, la segale sono fra le piante che resistono meglio all’acidità. Invece, sono resistenti all’alcalinità la barbabietola, la canapa, il grano e il granoturco.

Proprietà fisiche del terreno

Le proprietà fisiche di un terreno agrario sono determinate principalmente dalla diversa proporzione in cui si trovano i costituenti fondamentali, dallo stato di divisione in cui si trovano le particelle di terreno e dai rapporti di aggregazione che esistono tra le varie particelle e che determinano soprattutto la lavorabilità, la freschezza e la temperatura del suolo. Le proprietà fisiche sono la permeabilità e sofficità, la tenacità, l’imbibizione e la capillarità.

• La permeabilità e la sofficità sono le proprietà che ha il terreno a lasciarsi attraversare dall’aria e dall’acqua e dipendono dalla struttura e dalla grana del terreno. Nei suoli sabbiosi, tali proprietà sono elevate e limitate in quelli ricchi di argilla.

• La tenacità è causata dalla saldatura più o meno stretta fra le particelle che compongono il terreno ed è in relazione al rapporto che esiste fra acqua, argilla e altro materiale con funzione di collante. Le terre più tenaci di tutte sono quelle argillose.

• L’imbibizione è la facoltà che possiede la terra di trattenere l’acqua piovana. Nei terreni ricchi di materia organica questa proprietà fisica è molto elevata.

• La capillarità è la proprietà in base alla quale l’acqua che si trova negli strati profondi risale versi gli strati superficiali per poi disperdersi tramite l’evaporazione. Tale dispersione si può limitare tramite lavori superficiali come la sarchiatura che interrompendo i canaletti capillari che si formano nel terreno, trattengono l’acqua, lo rendono meno adatto al riscaldamento e quindi l’evaporazione viene limitata.

Altre proprietà fisiche sono la disseccabilità, la contrattilità, l’igroscopicità e la riscaldabilità. Quando le proprietà fisiche concorrono in modo proporzionato, il terreno si trova in condizioni vegetative ottimali, purché siano ovviamente presenti anche le proprietà chimiche. Nel caso in cui qualcuna di queste proprietà prenda il sopravvento il terreno può diventare inadatto alla coltivazione. I casi più frequenti sono

• La tenacità: è dovuta all’eccessiva presenza di argilla. Il terreno è difficile da lavorarsi e d’estate presenta delle crepe.

• La sofficità: dovuta all’eccessiva presenza di sabbia. Essi sono troppo facilmente traversabili dall’acqua e consumano rapidamente la materia organica

• L’umidità: dovuta al ristagno d’acqua quando il terreno e poco permeabile. Le radici, in questo caso soffrono per mancanza d’aria e marciscono

• L’aridità: frequente nei terreno molto porosi, soggetti ad una grande vaporabilità, specialmente nei paesi a clima caldo-asciutto. Costituisce un serio ostacolo alle piante a vegetazione estiva.

Condizioni ottimali del terreno

La condizione ottimale di lavorazione è data da un terreno non troppo tenace, che possegga una permeabilità limitata ed un giusto grado di umidità

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei microorganismi nel terreno?
  2. I microorganismi, come batteri, muffe e protozoi, svolgono processi fondamentali nel terreno, tra cui umificazione, ammonizzazione, nitrificazione e denitrificazione, contribuendo così alla fertilità e alla salute delle piante.

  3. Che cos'è la fissazione dell'azoto atmosferico e perché è importante?
  4. La fissazione dell'azoto atmosferico è un processo in cui alcuni microbi, in simbiosi con le leguminose, assimilano l'azoto dall'aria e lo cedono alle piante, arricchendo il terreno e riducendo la necessità di concimi.

  5. Quali sono le principali componenti chimiche del terreno agrario?
  6. Il terreno agrario è composto da particelle minerali, sostanze organiche in decomposizione, aria, acqua e vari solidi inorganici e organici, che influenzano le sue proprietà fisiche e chimiche.

  7. Come influiscono le proprietà fisiche del terreno sulla coltivazione?
  8. Le proprietà fisiche, come permeabilità, tenacità e capillarità, determinano la lavorabilità e la freschezza del suolo, influenzando direttamente la salute delle piante e la loro capacità di assorbire acqua e nutrienti.

  9. Quali sono le condizioni ottimali per la lavorazione del terreno?
  10. Le condizioni ottimali per la lavorazione del terreno includono una permeabilità limitata, un giusto grado di umidità e una consistenza non troppo tenace, per garantire un ambiente favorevole alla crescita vegetale.

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