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La sostanza organica e le sue classi


La sostanza organica del terreno può essere suddivisa in quattro classi:

• la biomassa vivente, costituita da tutti gli organismi viventi (microflora e fauna terricola, radice delle piante); viene anche chiamata edaphon;
• la sostanza organica non decomposta, costituita dai residui di origine vegetale (residui colturali, foglie, radici morte, essudati radicali), residui e spoglie di organismi della microflora e della fauna terricola;
• la sostanza organica in via di decomposizione; alcuni composti (zuccheri semplici, lipidi, proteine) vengono facilmente decomposti e mineralizzati, mentre altri più complessi (sostanze tanniche, lignina, chitina, cere) resistono maggiormente all’attacco. Durante la decomposizione vengono, inoltre, sintetizzate dai microrganismi nuove molecole complesse a elevato peso molecolare;
• l’humus costituisce il prodotto della degradazione e rielaborazione (consiste sostanzialmente in reazioni di polimerizzazione) della sostanza organica. È un composto polimerico complesso con composizione chimica non definita (non costante) e con proprietà chimiche e fisiche peculiari:

- ha caratteristiche colloidali, cioè si comporta come un colloide idrofilo: a pH normali coagula in grumoli 8stato flocculato); solo nei terreni molto alcalini si trova allo stato disperso;
- ha carica elettronegativa e può quindi adsorbire cationi determinando, insieme all’argilla, la capacità di scambio cationico (vedi Potere adsorbente); la carica negativa è dovuta alla dissociazione dei gruppi fenolici e carbossilici;
- ha proprietà leggermente acide;
- possiede proprietà chelanti, ovvero trattiene e preserva dall’insolubilizzazione alcuni microelementi (ferro, manganese, rame, zinco) con i quali forma legami organo-metallici;
- il rapporto carbonio/azoto (C/N) è intorno a 10; un rapporto più alto indica che l’umificazione non è ancora completa;
- ha un colore variabile dal fulvo al nero;
- è resistente alla decomposizione.

In relazione a quest’ultima proprietà si distinguono due frazioni di humus:
• l’humus stabile o attivo è chimicamente legato alla frazione minerale (argille) oppure fisicamente protetto tra le particelle della frazione minerale, in questo modo non viene facilmente decomposto dai microrganismi, ma rimane nel terreno per molti anni. Viene chiamato “attivo” proprio per la sua attività aggregante sulle particelle terrose, e quindi sulla stabilizzazione della struttura (vedi Proprietà fisiche del terreno);
• l’humus labile o nutritivo non è incorporato nella frazione minerale e al massimo è legato a essa in maniera relativamente debole. Viene chiamato “nutritivo” perché facilmente attaccabile dai microrganismi che, dalla sua decomposizione, ricavano energia per le loro attività metaboliche.

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