Concetti Chiave
- Il sorgo è il quinto cereale più importante al mondo, con una produzione prevalente in Africa e una coltivazione significativa in Italia, soprattutto in Emilia Romagna.
- Appartiene alla famiglia delle Poaceae e include diverse varietà, come sorgo da granella, zuccherino, da scope e da foraggio, ciascuna con caratteristiche specifiche.
- Resistente a condizioni di stress idrico, il sorgo ha un apparato radicale altamente efficiente che gli consente di estrarre acqua meglio rispetto ad altre colture, come il mais.
- Richiede temperature ottimali attorno ai 28°C e si adatta a diversi tipi di terreno, con elevate necessità di azoto e potassio, senza necessità di irrigazione nelle latitudini più elevate.
- Le rese produttive variano tra 2 e 8 t/ha a seconda delle condizioni ambientali, e il sorgo è principalmente utilizzato per l'alimentazione animale e nelle miscele per uccelli.
Indice
Importanza e diffusione del sorgo
Importanza economica, diffusione e origine: Il sorgo è il quinto cereale in ordine di importanza e la maggior parte della produzione è collocata nel continente africano. E' originario di zone più asciutte e consuma meno acqua, sopporta meglio la carenza, se va in stress idrico poi si riprende. In Italia si coltiva soprattutto in Emilia Romagna.
L'origine è negli stati del Sudan, Etiopia, Eritrea e sulle alture della Cina centrale ed occidentale.
Classificazione e caratteristiche botaniche
Classificazione botanica: appartiene alla famiglia delle Poaceae (Sorgum bicolor) con corredo cromosomico 2n=20
1) sorgo da granella, taglia non elevata, granella grossa e parzialmente vestita;
2) sorgo zuccherino, pianta molto alta (3m), culmo ricco di saccarosio, granella piccola vestita e usato come trinciato
3)sorgo da scope o saggina, pianta alta e granella piccola e vestita (è famosa Mantova e Polesine)
4) sorgo da foraggio o Sudan grass poiché deriva dal Sudan; viene insilato
Apparato radicale e culmo
Apparato radicale: Alla radice embrionale si aggiunge un apparato radicale avventizio fibroso molto ramificato e generato da 5-6 nodi ravvicinati. Rispetto al mais ha maggiori capacità di estrazione di acqua.
Culmo: Composto da nodi ed internodi; sorghi da granella 130-160cm, hanno aumentato la lunghezza dell'ultimo internodo per facilitare la raccolta meccanica ( raccolta= mietitrebbia modificata, la barra di taglio taglia l'ultimo internodo e prende solo la pannocchia apicale); sorgo zuccherino 3m, sorgo da scope alto, sorgo da foraggio 3m
Foglia e infiorescenza
Foglia: Composta da guaina e lamina parallelinervia ad elevata presenza di cutina e cere di protezione; ha stomi molto più numerosi per unità di superficie rispetto al mais e dimensioni minori che gli permettono di perdere poca acqua; è una pianta C4 ed ha elevata efficienza fotosintetica.
Infiorescenza: L'infiorescenza è una pannocchia o panicolo con coppie di spighette, una fertile e sessile, l'altra sterile e peduncolata.
Frutto: La cariosside può essere: 1)scura, con presenza elevata di tannini e preferibile se si hanno problemi di predatori 2) chiara
Fisiologia e ciclo produttivo
Fisiologia e fenologia del ciclo produttivo: La prima fase di germinazione è lenta, in particolare se la semina è precoce; accestisce non solo dai nodi più bassi ma anche da quelli alti, per rispondere a condizioni di stress idrico. Dopo circa 30-40 giorni dall'emergenza ha inizio lo stadio di levata, che procede più velocemente rispetto al mais. La fioritura, che inizia nella parte apicale del panicolo si compie in pochi giorni; fecondazione autogama, con 5% di possibilità di incrocio; il periodo di riempimento della cariosside fino a maturazione dura dai 40 ai 60 giorni.
Esigenze ambientali e nutritive
Esigenze ambientali, pedologiche e nutritive: Il sorgo è una pianta macroterma e la sua area produttiva è compresa tra il 45° parallelo e l'Equatore, dove per 4-5 mesi non si verificano grandi abbassamenti di t° (21 °C); temperatura minima per le prime fasi 10°C, più alta dopo. T° ottimale: 28°C
Si trova bene in terreni di medio impasto, anche se si sa adattare in terreni argillosi, con pH sia acido (5,5) che alcalino (8,5) e salino.
Ha elevata necessità di N e K; la coltura non richiede irrigazione alle latitudini più elevate; in tutte le altre condizioni è opportuno ricorrere ad irrigazioni di soccorso.
Avvicendamento: precede e segue i cereali vernini (frumento, segale e orzo) anche se sono stati notati fenomeni allelopatici attribuiti a sostanze rilasciate dai residui colturali, che interferiscono negativamente sulla coltura successiva; si possono ridurre gli effetti con apposti di N; il sorgo libera molte di queste sostanze, soprattutto quello da foraggio se si usa verde => glicosidi cianogenetici; meglio fare prima frumento e poi sorgo.
Sistemazione e preparazione terreno: si mantengono gli interventi a livello superficiale o si fanno semine su sodo nei terreni più sciolti; si pareggia la superficie per rendere la semina e le nascite veloci ed uniformi.
Semina e concimazione
Semina: Viene effettuata con seminatrici di precisione con distanza tra le file di 25-30cm e una profondità inferiore a 4-5cm; la densità è elevata: tra 25 e 40 piante/m₂; densità maggiori vanno su un terreno fertile ed irriguo. Quantità di seme: tra 5 e 20 kg/ha
Concimazione: per produrre 100 kg di granella, supposto di restituire i residui la coltura richiede 1,8 kg/ha di N, 1,2 kg/ha di P, 1,6 kg/ha di K. P e K si danno in pre-semina, mentre per N si frazionano in copertura le dosi
Controllo della flora avventizia: a causa della lenta emergenza, durante la prima fase rischia forti infestazioni. Nelle aziende biologiche si può intervenire con la falsa semina o sarchiature; per le aziende convenzionali si può intervenire con diserbo chimico in pre-emergenza con prodotti come terbutilazina miscelata con metolachlor o post-emergenza. Nei casi di forti infestazioni di sorgo selvatico o sorghetta, la coltura del sorgo non è conveniente ( è già difficile con il mais, con il sorgo è impossibile).
Irrigazione: può sopportare meglio del mais riduzioni di disponibilità idrica nel terreno; le fasi critiche sono l'emergenza, la fioritura ed il riempimento del granello; per mantenere elevate le produzioni è possibile dover ricorrere a 2-4 interventi irrigui. 1) consumo idrico unitario basso 2) può collocare il suo ciclo biologico in base al periodo di pioggia. Di solito si fa l'irrigazione a pioggia; da noi quella da foraggio non si irriga, a volte solo all'inizio del ciclo; quello zuccherino si irriga come il mais
Principali avversità e controllo: è una pianta rustica e resistente, resiste alla piralide e le principali avversità sono riconducibili ad insetti e funghi.
Raccolta e resa produttiva: avviene con mietitrebbiatrici quando la granella raggiunge un contenuto idrico del 22-25% (due settimane dopo la maturazione fisiologica dell'embrione); in certi casi è possibile una piena essicazione in campo (non va bene se ci sono uccelli).
Produzione: tra 2 e 8 t/ha, dipende da quanta acqua c'è, di solito le maggiori produzioni sono collocate nel centro Italia (Marche, Toscana)
Utilizzazioni: come composizione è simile al mais (alta E ma poche proteine); si usa soprattutto per l'alimentazione del bestiame o nelle miscele per uccelli (piccione, canarino)
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza economica del sorgo e dove viene principalmente coltivato?
- Quali sono le principali varietà di sorgo e le loro caratteristiche?
- Quali sono le esigenze ambientali e nutritive del sorgo?
- Come avviene la semina e la concimazione del sorgo?
- Quali sono le principali avversità del sorgo e come vengono controllate?
Il sorgo è il quinto cereale in ordine di importanza, con la maggior parte della produzione concentrata in Africa. In Italia, è coltivato principalmente in Emilia Romagna.
Le varietà principali includono il sorgo da granella, il sorgo zuccherino, il sorgo da scope e il sorgo da foraggio, ognuna con caratteristiche specifiche come dimensioni e utilizzo.
Il sorgo prospera in climi macrotermi, con temperature ottimali di 28°C, e si adatta a terreni di medio impasto. Ha elevate necessità di azoto e potassio, ma non richiede irrigazione alle latitudini più elevate.
La semina viene effettuata con seminatrici di precisione a una densità di 25-40 piante/m². Per produrre 100 kg di granella, la coltura richiede specifiche quantità di nutrienti, con azoto frazionato in copertura.
Il sorgo è una pianta rustica e resistente, ma può essere soggetta a insetti e funghi. Il controllo delle infestazioni può avvenire tramite diserbo chimico o pratiche biologiche come la falsa semina.