Concetti Chiave

  • Le sistemazioni a girapoggio si adattano a terreni con pendenze fino al 40%, utilizzando scoline lungo le curve di livello per gestire l'acqua.
  • I sistemi cavalcapoggio richiedono pendenze regolari e sono caratterizzati da campi paralleli e regolari, poco diffusi e usati principalmente in zone specifiche come il Monferrato.
  • Le sistemazioni a ritocchino seguono le linee di massima pendenza e sono tipiche per la disposizione di lavorazioni e filari di piante arboree.
  • Nei terrazzamenti, i pendii vengono trasformati in ripiani orizzontali sostenuti da muri di pietra, creando superfici coltivabili in zone scoscese.
  • I ciglionamenti sono simili ai terrazzamenti, ma utilizzano cigli inerbati anziché muri di pietra per sostenere i terrazzi su terreni in pendenza.

Le sistemazioni in pendio

Girapoggio

Le sistemazioni a girapoggio sono tipiche dei terreni seminativi con pendenze fino al 10% e prati o pascoli permanenti fino a pendenze del 40%. Le scoline sono realizzate seguendo le curve di livello (fosse livellari) hanno una pendenza dell’1-2% e sono poste ogni 4-5 metri di dislivello.

Cavalcapoggio

In questa sistemazione le scoline sono parallele ed i campi regolari. E’ una sistemazione poco usata, solamente in alcune zone (aziende vitivinicole Monferrato e Appennino tosco-Emiliano) in quanto richiede una pendenza regolare del versante.

Ritocchino

In questa sistemazione sia le lavorazioni, le scoline e i filari di piante arboree seguono le linee di massima pendenza.

Terrazzamenti

Con questa sistemazione si trasformano i pendii in ripiani orizzontali. Elementi di questa sistemazione sono i muri di sostegno, costruiti con pietre disponibili sul posto legate fra di loro con malta o a secco, e il terrapieno o pianale coltivato generalmente orizzontale o contro inclinato.

Ciglionamenti

Il ciglionamento è simile al terrazzamento ma il terrazzo invece di essere sostenuto da un muro è sostenuto da un ciglio inerbito.

Sistemazione di collina (lunette)

E’ una sistemazione molto particolare, si usa unicamente per piante arboree (ulivi, agrumi) su terreni particolarmente scoscesi dove i terrazzi , irregolari, sono sostenuti da muretti “a secco”.

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