Ominide 16924 punti

Resistenza sulla soglia


La resistenza sulla soglia, dovuta alla presenza di barriere meccaniche che ostacolano la penetrazione dell’agente patogeno, come le bande del Caspary . il meccanismo di resistenza è legato in questo caso alle caratteristiche strutturali dei tessuti e alla presenza di strati epicuticolari di protezione, costituiti da sostanze come la cutina, la suberina e le cere, che svolgono un’azione protettiva nei confronti delle foglie. Mentre nelle foglie lo strato protettivo si trova all’esterno, per impedire la penetrazione anche solo superficiale del parassita, nelle radici lo strato di protezione è posto all’interno. A svolgere in queste ultime la funzione di protezione è l’endotema, che è costituito da cellule con pareti spesse, che ostacolano la penetrazione del parassita nella delicata zona del cilindro centrale. La resistenza biochimica, dovuta all’azione di particolari composti elaborati dalla pianta che sono in grado di inibire lo sviloppo del parassita. Queste sostanze possono essere presenti nella pianta precedentemente all’attacco del patogeno e costituiscono in genere una specie di “barriera chimica” protettiva, oppure si possono formare ex novo in seguito all’instaurarsi del processo infettivo. In questo secondo caso la pianta elabora una risposta attiva alla penetrazione dell’agente patogeno. Tra i principali composti biochimici responsabili della resistenza delle piante troviamo i fenoli, che conferiscono una sorta di immunità locale di lunga persistenza; tale meccanismo è molto diverso dalla produzione di anticorpi negli animali, che sono costituiti da proteine dotate di alta specificità biologica mentre i fenoli esplicano un’azione generalizzata. I composti fenoli rivestono ruoli differenti nella pianta: possono essere tossici per i patogeni, fungono da sostegno meccanico (lignina), alcuni sono pigmenti (antocianine), mentre infine i tannini determinano l’astringenza. I tannini e l’acido clorogenico, che sono composti polifenolici, e le auxine, che sono ormoni vegetali, sono invece sostanze inibitrici. Il meccanismo d’azione più comune adottato dalla pianta consiste nell’aumento della concentrazione di queste sostanze inibitrici in seguito all’attacco del parassita, fino a raggiungere livelli tossici per il patogeno e inibirne cosi lo sviluppo.
Hai bisogno di aiuto in Agraria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email