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Potatura – nozioni generali

La potatura è una pratica culturale con la quale si amputano alcune parti di una pianta con lo scopo di fruttificare abbondantemente migliorando, nel contempo la quantità del prodotto. Pertanto, le funzioni essenziali della potatura sono tre:
1. stimolare l’emissione di nuovi getti utili
2. sostituire le parti esaurite per aver già portato frutti
3. favorire a causa di una più vasta superficie delle foglie esposta al sole.
La potatura non è un’operazione semplice perché bisogna conoscere il tipo di pianta, il carattere delle sue produzioni legnose e fruttifere, l’effetto che potranno avere i tagli e l’epoca più adatta.
Le gemme possono dare origine a rami o sa frutti per cui prima di potare è necessario conoscere con certezza la natura delle gemme per regolarsi al momento della potatura. Le gemme a legno (= quelle che producono solo rami e quindi non fruttificano) hanno una forma conica, allungata con le squame serrate; quelle destinate a produrre frutti sono invece grosse, arrotondate, rigonfie ed elastiche. Esistono anche gemme miste e dormienti.
Esistono vari tipoi di potatura a seconda dello scopo che ci prefiggiamo: di formazione della pianta, di produzioni dei frutti, di riforma e di ringiovanimento. Fin dal momento della messa a terra, le piante devono essere potate in una maniera prestabilita per dare una forma che oltre a mantenere una certa correlazione fra parte aerea e parte sotterranea permetta anche alla chioma di usufruire di aria e di luce nella minore misura possibile.
Le forme di allevamento delle piante consequenziali alla potatura sono: a vaso, a piramide, a palmetta e a cordoni.
La formazione a vaso è molto adatta per il melo, il pero, gli agrumi, l’olivo, il susino. Si ottiene con la cimatura del getto apicale, a varia altezza. Quindi si lasciano tre germogli laterali all’estremità scegliendoli in modo tale che siano situati ad ugual distanza. ‘anno successivo, questi tre rami si potano a metà. Nel terzo anno si potano i sei rami ottenuti con le stesse modalità e così via. La forma a vaso è tra le più diffuse in agricoltura perché non richiede grande difficoltà nella potatura e favorisce molto l’areazione e l’illuminazione di tutta la pianta.
La piramide è formata da un ramo verticale da cui partono,lateralmente e in basso due o più serie di rami orizzontali che terminano con rami verticali che si allevano tutti alla stessa altezza e ad uguale distanza tra di loro. E’ un tipo di allevamento particolarmente adatto per il pero.
La palmetta si fa su cinque rami verticali, impiantate suduerami orizzontali. E’ un tipo di potatura che dà risultati molto decorativi, indicata per il pesco o il pero, ma non è usata nelle applicazioni industriali.
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