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Pomodoro: potatura per una crescita indeterminata


Le piante di pomodoro emettono le radici lungo tutta la lunghezza del fusto per cui al momento del trapianto è necessario interrare il fusto fino alla seconda o alla terza foglia che, però, devono essere eliminate.
Quando le piantine cominciano a crescere, devono essere eliminati, una volta alla settimana, i germogli ascellari.
Essi crescono nel punto in cui la foglia si salda con il fusto; in brevio tempo, tali germogli diventano molto robusti,producono frutti, ma di dimensioni più piccole rispetto alla dimensione della varietà a cui appartiene la piantina. Inoltre, se si lasciano, le risorse della pianta sono costrette distribuirsi verso un numero eccessivo di frutti. In questo modo, i frutti che andremo a raccogliere saranno solo quelli prodotti dal fusto principale della pianta. Dal punto di vista tecnico, questa operazione si chiama sfemminellatura. Di solito, l’operazione si esegue a mano, ma può essere eseguita anche con le forbici e in questo modo il tagli risulta più netto. Ovviamente, più il germoglio è tenero e più sarà facile asportarlo; questo è il motivo per cui l’operazione va ripetuta settimanalmente per tutto il ciclo di produzione.
Qualora le piante siano state abbondantemente concimate con azoto, è molto probabile che la produzione di foglie sia eccessiva e che esse si sovrappongano. In tal caso, è bene che le foglie siano ridotte di un terzo per poter così favorire l’arieggiatura, soprattutto se la stagione è piuttosto umida. Da ricordarsi, però, che le foglie che fanno ombra ai palchi fruttiferi vanno lasciate perché sono utili per proteggere i frutti in caso di insolazione troppo forte.
Affinché la pianta continui ad essere in salute, è necessario via via eliminare le foglie più basse che, perdendo forza si ingialliscono. Esse non hanno più nessuna funzione utile perl e piante, anzi, avendo perso la capacità di fare la fotosintesi clorofilliana, possono essere attaccate molto facilmente dalle malattie.
Qualora le piante siano coltivate in un tunnel o in serra e quindi fuori stagione, è consigliabile eliminare alcune foglie inferiori per favorire la maturazione del frutto. In questo si tolgono le foglie più in basso fino ad arrivare a quella posta sotto ciascun palco fruttifero esclusa, dato che quest’ultima è quella che fornisce alla pianta l’energia necessaria.
Un’altra potatura è quella che consiste nell’eliminare il fiore apicale di ciascun palco floreale (o grappolo) Questa operazione permette di distribuire in modo più uniforme la linfa che contiene zuccheri ed amminoacidi.
Quando la piante ha raggiunto l’estremità del tutore deve essere tagliato il germoglio apicale affinché tutte le energie vitali vengano indirizzate verso i frutti.
Se, a fine stagione, il tempo è ancora secco e se non sono presenti, né l’umidità notturna, né nebbia mattutina, circa 10 giorni prima della potatura apicale, si può lasciare un germoglio ascellare (il primo partendo dalla base) che deve essere legato al tutore. Col tempo, esso sostituisce quello principale ormai in via di esaurimento; quest’ultimo deve essere tagliato poco sopra il germoglio ascellare basilare. In questo modo si riesce a prolungare il ciclo produttivo del pomodoro
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