Concetti Chiave

  • Il mosto è una soluzione acido-zuccherina ottenuta da uve fresche tramite procedimenti fisici come pigiatura e torchiatura.
  • La composizione del mosto è principalmente acqua, zuccheri, acidi organici e una varietà di sostanze come vitamine e tannini.
  • Il contenuto zuccherino del mosto varia in base al grado di maturazione delle uve, al clima e alle tecniche di coltivazione.
  • Glucosio e fruttosio presenti nel mosto sono monosaccaridi che vengono trasformati in alcol etilico dai lieviti.
  • La concentrazione zuccherina del mosto influisce direttamente sul grado alcolico del vino finale.

Il mosto

Il “mosto di uve è il prodotto ottenuto naturalmente o con procedimenti fisici da uve fresche. Per il mosto di uve è ammesso un titolo alcometrico effettivo pari o inferiore a 1% vol”. Il mosto è una complessa soluzione acido-zuccherina che deriva dai soli procedimenti fisici ammessi, quali pigiatura, diraspaturta, sgrondatura e torchiatura, ossia tutte le operazioni che servono a separare le parti del frutto che non devono essere presenti durante la fermentazione successiva. Il mosto è costituito per il 70-80% da acqua, per il 15-30% da zuccheri esosi per lo 0,5-1,5% da acidi organici e per la rimanente parte da molte sostanze quali vitamine, tannini, sostanze proteiche, pigmenti polifenolici, gomme e mucillagini, terpeni e e altre sostanze aromatiche.

I glucidi

Il contenuto zuccherino del mosto dipende da numerosi fattori, in particolare dal grado di maturazione delle uve e dal clima, ma anche dal vitigno, dalla forma di allevamento e dalle tecniche di coltivazione pratiche. Il parametro è estremamente importante sia perché definisce il valore economico della materia prima (l’uva), sia perché è il substrato che darà origine al titolo alcolometrico volumico (T.A.V.) del futuro vino (percentuale di etanolo espressa in volume). Lo zucchero contenuto nella polpa delle bacche d’uva è costituito da glucosio è fruttosio rispettivamente al 50%. Glucosio e fruttosio sono entrambi monosaccaridi che vengono attaccati dai lieviti trasformati in alcol etilico, CO2 e altri prodotti secondari; quindi, quanto più elevata sarà la concentrazione zuccherina del mosto, tanto più alcolico risulterà il vino. Come si è già detto, soltanto in fase di maturazione il rapporto tra i due esosi è circa 1, mentre nelle uve immature predomina il glucosio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la composizione principale del mosto d'uva?
  2. Il mosto d'uva è composto principalmente da acqua (70-80%), zuccheri esosi (15-30%), acidi organici (0,5-1,5%) e altre sostanze come vitamine, tannini, proteine, pigmenti polifenolici, gomme, mucillagini, terpeni e sostanze aromatiche.

  3. Come influisce la concentrazione zuccherina del mosto sul vino finale?
  4. La concentrazione zuccherina del mosto influisce sul titolo alcolometrico volumico (T.A.V.) del vino finale, poiché gli zuccheri vengono trasformati dai lieviti in alcol etilico, CO2 e altri prodotti secondari; quindi, un mosto con maggiore concentrazione zuccherina produrrà un vino più alcolico.

Domande e risposte

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