Concetti Chiave
- Il mal del piede è una malattia fungina che colpisce i cereali, in particolare il frumento, causando marciumi e maculature scure.
- La sintomatologia si manifesta con ingiallimento della parte aerea e sviluppo stentato della pianta, con riduzione della produzione di cariossidi.
- Fattori come semine fitte, ristagni idrici e clima umido favoriscono l'insorgenza del mal del piede, richiedendo tecniche agronomiche preventive.
- La lotta contro il mal del piede si basa su tecniche colturali, come evitare ristagni e scegliere varietà resistenti, con uso chimico limitato.
- Il carbone del mais si presenta con masse tumorali che cambiano colore e producono polvere nera di clamidospore, ma non causa gravi danni economici.
Sintomi del mal del piede
Il mal del piede è una complessa sintomatologia fungina a cui possono concorrere più agenti patogeni, colpisce i cereali in particolare il frumento.
Si manifesta con marciumi sugli internodi alla base del culmo, ma può colpire anche le radici che manifestano maculature scure, sulle quali si differenzia una tipica crosta nerastra.
La parte aerea ingiallisce e la pianta si sviluppa in modo stentato con diminuzione della produzione; in particolare le cariossidi formate raggrinziscono.
In caso di grave infezione la pianta disseca completamente.
La sintomatologia si può evidenziare anche a fine primavera come conseguenza di prolungati ristoppi, di andamenti stagionali particolarmente sfavorevoli (umidi e piovosi).
Fattori che favoriscono la malattia
Il mal del piede è favorito da semine fitte, da ristagni idrici e da uno stato di indebolimento delle piante.
Si tratta di una malattia endemica favorita da un clima umido e piovoso con temperature sui 12-20°C.
La lotta contro il mal del piede è essenzialmente di tipo preventivo agronomico; si avvale di tecniche colturali adeguate e di alcune precauzioni di tipo chimico.
La lotta chimica viene effettuata solo in particolari situazioni.
La lotta agronomica consiste nell'applicazione di una buona tecnica colturale che tende a:
- evitare il ristagno dell'acqua, quindi servono buone sistemazioni idraulico-agrarie e un'accurata preparazione del letto di semina;
- evitare semine troppo fitte;
- adottare rotazioni che non prevedano il ristoppo;
- scegliere varietà mediamente resistenti.
La lotta chimica diretta si effettua trattando le piante in fase di accrescimento alla comparsa dei primi sintomi, con Ciproconazolo, la lotta diretta, essendo molto costosa e non risolutiva viene praticata molto raramente.
Sintomi del carbone del mais
Colpisce soprattutto il mais, ma è una malattia che non crea gravi danni economici.
Si manifesta su tutte le parti epigee della pianta, in modo particolare colpisce le spighe e l'infiorescenza maschile.
I sintomi si evidenziano con masse tumorali, prima bianche e carnose, dopo diventano violacee e quindi nere, i tumori sono ricoperti da una pellicola sottile che rompendosi lascia uscire una polvere nera, costituita dalle clamidospore del patogeno.
Sono spore resistenti e persistenti (anche a 5 anni), rimangono infatti vitali anche dopo essere state ingerite dagli animali e possono cosi essere diffuse con il letame.
Lotta contro il carbone del mais
La lotta contro il Carbone del mais è di tipo agronomico, si avvale di precauzioni di tipo chimico.
La lotta agronomica consiste nel:
- scelta di ibridi di mais resistenti alla malattia
- rotazioni lunghe in caso di forti infestazioni negli anni precedenti
- raccolta precoce dei tumori e loro distribuzione
- arature profonde per interrare i residui infetti.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali sintomi del mal del piede nei cereali?
- Quali fattori favoriscono lo sviluppo del mal del piede?
- Quali strategie agronomiche possono essere adottate per combattere il mal del piede?
- Come si manifesta il carbone del mais e quali sono le sue caratteristiche?
Il mal del piede si manifesta con marciumi sugli internodi alla base del culmo e maculature scure sulle radici, accompagnate da ingiallimento della parte aerea e diminuzione della produzione, con cariossidi che si raggrinziscono.
La malattia è favorita da semine fitte, ristagni idrici e un clima umido e piovoso con temperature tra 12-20°C, oltre a uno stato di indebolimento delle piante.
La lotta agronomica prevede tecniche come evitare il ristagno dell'acqua, semine non troppo fitte, rotazioni senza ristoppo e la scelta di varietà mediamente resistenti.
Il carbone del mais si manifesta con masse tumorali che cambiano colore da bianche a nere, ricoperte da una pellicola sottile che rilascia polvere nera, costituita da clamidospore resistenti e persistenti.