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Gli interventi di difesa


Le piante sono organismi viventi, e come tali soggette ad ammalarsi; molte malattie possono essere curate ma, per poterlo fare in modo efficace, bisogna saperlo riconoscere osservando i sintomi che di volta in volta si manifestano. Riconoscere in modo corretto i sintomi significa risalire alla causa, cioè alla malattia che li ha provocato. Occorre cioè mettere in atto un procedimento di diagnosi; solo così infatti è possibile scegliere gli interventi di difesa più adeguati. I sintomi più comuni e le cause probabili delle malattie delle diverse colture sono descritti, per ogni specie, nei testi di coltivazione erbacea e arborea. Bisogna però sottolineare come gli interventi di difesa non devono essere necessariamente fatte sulle piante. Spesso infatti i vegetali si ammalano e crescono stentatamente perché vengono coltivati in ambienti poco favorevoli: luce, temperatura e terreno inadeguato creano situazioni di stress e diminuiscono le difese naturali delle piante. In queste condizioni i loro nemici incontrano scarsa resistenza e le aggrediscono con maggiore facilità, sommando alla situazione di carenze fisiologiche anche i danni legati alla malattia indotta dall’agente patogeno. Proprio per questo molti degli interventi di difesa mirano in realtà a modificare l’ambiente, rendendolo più favorevole alla crescita dei vegetali e più inospitale per gli agenti fitopatogeni. Di seguito verranno descritti diversi tipi di difesa possibile distinguendoli in base al tipo di mezzi utilizzati per effettuare gli interventi. Il controllo delle malattie può essere intrapreso prima ancora che queste si manifestano, oppure dolo la loro comparsa. Nel primo caso gli interventi che vengono attuati si chiamano preventivi, o di profilassi, nel secondo si parla di interventi curativi, o di terapia.
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