Concetti Chiave
- L'igiene negli allevamenti è essenziale per mantenere la salute degli animali, migliorare le loro prestazioni e garantire un utilizzo efficiente degli alimenti.
- La pulizia, disinfezione e disinfestazione sono pratiche fondamentali, insieme ai piani di vaccinazione e risanamento, per prevenire e combattere le malattie.
- L'allevatore deve saper riconoscere lo stato di salute degli animali e i rischi di infezione, collaborando attivamente con il veterinario per una diagnosi corretta.
- Le malattie comuni non sono trasmissibili e derivano da agenti fisici o chimici, mentre le malattie infettive sono causate da microrganismi e possono essere contagiose.
- I batteri che causano malattie infettive rilasciano tossine velenose che compromettono le difese dell'organismo, aumentando la gravità della malattia.
Importanza dell'igiene negli allevamenti
Il termine igiene sta a significare l’insieme dei mezzi, delle precauzioni e degli interventi volti a mantenere in salute gli animali in allevamento perché: diano le più elevate prestazioni; utilizzino nel migliore dei modi gli alimenti loro forniti; vivano il più a lungo possibile nel pieno delle loro possibilità. È fuori dubbio che l’igiene è alla base dello stato di salute degli animali. Un ruolo di notevole importanza è riconosciuto alla pulizia, alla disinfezione e alla disinfestazione sia degli animali sia dei loro ricoveri. Ma fondamentali, restano sempre gli interventi profilattici e soprattutto lo svolgimento di metodici piani di vacinazione riservati agli animali alle diverse età o quando si profilino determinate possibilità di contagio, nonché i piani di risanamento dalle principali malattie (tubercolosi, brucellosi ecc.), realizzati sotto il controllo delle Autorità Sanitarie. Per questo le norme igieniche, abbinate agli interventi di profilassi e curativi mirano a mantenere in buona salute agli animali che si allevano e a prevenire, e se occorre a combattere, l’insorgenza delle malattie o il loro decorso, e a scongiurare la loro diffusione.
Ruolo dell'allevatore nella salute animale
Nella pratica quotidiana l’allevatore si trova con animali sani e altri ammalati o che possono essere soggetti ad ammalarsi. Per questo deve essere in grado di riconoscere lo stato dei propri animali e nello stesso tempo riconoscere quali possono essere i pericoli di infezione cui vanno incontro. Ciò, per essere di aiuto al veterinario, sia richiedendo tempestivamente il suo intervento, sia per potergli presentare un quadro completo dei precedenti sanitari dell’animale che deve curare, delle sintomatologie rilevate e dei fenomeni evidenziati. Di essere in grado, cioè, di fornire quei dati che permetteranno al veterinario stesso di scacciare una anamnesi (raccolta degli antecedenti fisiologici e patologici di un soggetto ammalato) che lo aiuti a formulare la sua diagnosi (identificazione di una malattia attraverso i sintomi). Diagnosi che, per quanto possibile, deve essere esatta, al fine anche di prevedere quale esito potrà avere la malattia (prognosi: esito previsto per una data malattia), per stabilire se è economicamente conveniente curare l’animale o se sia più opportuno (prima di sobbarcarsi spese e interventi onerosi e prima che lo stesso animale deperisca) di destinarlo al macello.
Tipologie di malattie negli animali
Le malattie comuni sono quelle provocate da agenti fisici, chimici e traumatici, come una ferita, una zoppia, un’indigestione, un avvelenamento, ecc. e non si trasmettono da individuo a individuo. Le malattie infettive sono quelle provocate dallinfezione dell’organismo, o di particolari organi, da parte di microrganismi. Cioè quelle provocate dalla penetrazione nellorganismo (attraverso l’inspirazione, modeste abrasioni della pelle, per ingestione) di microbi o di virus. Tra i primi agenti patogeni i più noti sono i batteri, che di solito si trovano nel sangue, nelle mucose o fra le cellule dei tessuti. Hanno una vitalità sorprendente e una volta penetrati nellorganismo vi si insediano, si sviluppano, si moltiplicano a spese dellorganismo stesso, rilasciando nel sangue dell’animale delle tossine, sostanze che oltre essere velenose, aggrediscono, annientando e distruggono gli elementi cellulari di difesa, conferendo alla malattia di cui sono portatori una più o meno spiccata virulenza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'igiene negli allevamenti?
- Qual è il ruolo dell'allevatore nella salute degli animali?
- Quali sono le tipologie di malattie che possono colpire gli animali?
- Come si possono prevenire le malattie negli allevamenti?
- Qual è l'importanza della diagnosi veterinaria negli allevamenti?
L'igiene è fondamentale per mantenere in salute gli animali in allevamento, garantendo elevate prestazioni, un uso ottimale degli alimenti e una vita lunga e sana. Essa comprende pulizia, disinfezione e disinfestazione, oltre a interventi profilattici e piani di vaccinazione per prevenire malattie (come tubercolosi e brucellosi).
L'allevatore deve riconoscere lo stato di salute degli animali e identificare i pericoli di infezione, collaborando con il veterinario per fornire un quadro completo dei precedenti sanitari e delle sintomatologie, facilitando così una diagnosi accurata e una prognosi adeguata.
Le malattie comuni sono causate da agenti fisici, chimici e traumatici e non sono trasmissibili. Le malattie infettive, invece, sono provocate da microrganismi che infettano l'organismo, come batteri e virus, che possono moltiplicarsi e rilasciare tossine nel sangue dell'animale.
La prevenzione delle malattie negli allevamenti si basa su norme igieniche rigorose, interventi profilattici e piani di vaccinazione, che mirano a mantenere gli animali in buona salute e a prevenire la diffusione di malattie.
La diagnosi veterinaria è cruciale per identificare correttamente le malattie degli animali, permettendo di prevedere l'esito della malattia e decidere se curare l'animale o destinarlo al macello, evitando spese e interventi onerosi.