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Detenzione degli animali e igiene zootecnica


Da quando l’uomo detiene gli animali e lo sfruttamento si è fatto metodico e nazionale, esso si adopera perché gli animali stessi possano trascorrere la loro vita nelle condizioni che più si avvicinano a quelle naturali, ricreando per quanto possibile, l’ambiente adatto a ogni singola specie. Per questo l’allevatore provvede a realizzare sistemi di detenzioni idonei ai propri animali, interviene dove possibile per modificare le condizioni climatiche meno favorevoli; e ricorre ai mezzi più opportuni per mantenere lo stadio di salute degli individui nel pieno rispetto delle norme sul benessere animale promuovendone allo stesso tempo le più elevate produzioni. A quest’ultimo fine interviene attraverso precise norme igieniche, conciliando cioè l’applicazione delle regole di carattere biologico con quelle economiche che sono alla base del tipo di allevamento condotto. Infatti, un allevamento sarà tanto più redditizio quanto meglio si riuscirà a realizzare, con il minore costo di impatto e di gestione, l’equilibrio biologico tra gli animali e il loro ambiente di vita (habitat). Tutta la problematica dell’allevamento del bestiame ruota attorno a queste esigenze: ridurre i costi; migliorare l’habitat degli animali; mantenere la loro salute; avere le produzioni più elevate. Il campo dell’igiene zootecnica è vastissimo e va dall’alimentazione allo studio del terreno da cui provengono i foraggi; all’influenza del clima sulle produzioni foraggere ma soprattutto sugli animali e sulle loro performance; all’adozione dei più idonei sistemi di detenzione e dei ricoveri più rispondenti; alle profilassi delle malattie e alle cure relative; alla manutenzione, pulizia, disinfezione e disinfestazione dei ricoveri e delle zone occupate dagli animali; nonché alla pulizia e alla cura degli stessi.
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