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Il fagiolo: tecnica culturale


In origine, il fagiolo era una pianta rampicante da cui sono derivate varietà nane che si prestano meglio alla grande cultura e che hanno un ciclo vegetativo breve. Il legume è lineare o leggermente arcuato e contiene parecchi semi, a forma di rene e di colore diverso. Oltre a distinguerli in funzione dello sviluppo (rampicante o nano), i fagioli si distinguono per l’utilizzazione (da sgranare o da mangiare in erba, chiamati anche mangiatutto), per la forma del seme e per il colore del seme (bianchi, rossi, gialli, violetti, neri, screziati o variegati).
Per quanto riguarda il clima, il fagiolo è piuttosto delicato perché teme il freddo e i venti: non resiste né alla siccità, né alle eccessive piogge, soprattutto se prolungate. Il terreno ideale è di medio impasto, fertile, profondo e fresco e soprattutto facilmente irrigabile. Crescono bene anche nei terreni calcarei, ma in questo caso la buccia è spessa e il fagiolo è meno apprezzato sul mercato perché esso cuoce non maggiore difficoltà.
Nella grande cultura, essi sono coltivati in avvicendamento e precedono e seguono i cereali d’autunno e invernali poiché arricchiscono il terreno di azoto. Il fagiolo quarantino, chiamato così perché ha bisogno di 40 giorni per giungere a maturazione, si prestano per culture intercalari, succedendo al grano, ai piselli, chiaramente con l’ausilio dell’irrigazione.
Le varietà nane si consociano benissimo con il granoturco e con il pomodoro. A volte, con successo, la cultura è consociata anche con la vite e le piante da frutto. Il terreno deve essere preparato con molta cura e dato il suo ciclo breve, il fagiolo richiede concimazioni assimilabili rapidamente: letame ben maturo, perfosfato, sali potassici; la semina viene effettuata in primavera non sussiste alcun rischi per le gelate tardive.
Le cure culturali sono numerose: rottura della crosta, due sarchiature, leggere rincalzature, irrigazione, infrascatura per le varietà rampicanti.
La maggior parte di fagioli vengono raccolti secchi nel periodo che va da luglio settembre: viene recisa la pianta alla base una volta che esse sono diventate gialle.
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