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Confezionamento del latte


Il confezionamento del latte alimentare è una fase importante del processo di lavorazione e va eseguito in condizioni di asepsi per evitare fenomeni di contaminazione microbica del prodotto. I materiali utilizzati devono avere caratteristiche tali da preservare il latte da fenomeni di alterazione delle caratteristiche organolettiche, proteggendolo dalla luce e dal contatto con ossigeno e umidità.

I contenitori attualmente più utilizzati sono le bottiglie in PET e i contenitori in cartone poliaccoppiato, tipo tetrabrik.
Il latte deve essere raccolto entro le 48 ore in cisterne identificate e trasportato alle industrie di trasformazione dove subirà gli stessi trattamenti del latte normale. E’ fondamentale che, nelle industrie dove si lavora anche latte non biologico, venga garantita la separazione temporale dei due processi produttivi. Per evitare contaminazioni, prima di procedere alla lavorazione del latte biologico, gli impianti di lavorazione vengono completamente svuotati e si procede alla loro pulizia.
In conclusione gli aspetti fondamentali che caratterizzano la produzione di latte biologico sono un maggior rispetto del benessere animale e un’alimentazione equilibrata ricca di foraggi; secondo alcuni studi tutto ciò si ripercuote positivamente sulla qualità del latte, che sembra avere valori nutrizionali e caratteristiche organolettiche migliori. Da tali indagini è emerso infatti che il latte biologico sembra presentare un maggior contenuto di acido linoleico coniugato, di vitamina E, betacarotene, antiossidanti e acidi grassi Omega 3, mentre è tendenzialmente meno ricco di acidi grassi saturi, che come è ormai noto creano non pochi problemi al sistema cardiocircolatorio.
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