Concetti Chiave
- I concimi si dividono in organici, come il letame, e minerali, con diverse composizioni e modalità d'uso.
- Il letame, composto da deiezioni animali e paglia, richiede un periodo di maturazione di sei mesi prima dell'uso.
- I concimi semplici contengono un solo elemento fertilizzante, mentre quelli binari e ternari ne contengono rispettivamente due e più di due.
- Il concime azotato stimola l'accrescimento vegetativo e lo sviluppo delle foglie, essenziale per una crescita sana delle piante.
- Il fosforo migliora la resistenza delle piante e il potassio favorisce l'accumulo di sostanze nutritive in fusti, radici e frutti.
Tipi di concimi
I concimi possono essere organici o minerali.
Il più conosciuto è il letame, che è costituito dalle deiezioni solide e liquide di animali bovini ed equini, mescolati alla paglia della lettiera.
Il letame non viene utilizzato subito ma viene messo 6 messi in concimaia (per “maturare”).
Ci sono concimi semplici che si dividono in azotati, fosfatici e potassici, che contengono un solo elemento fertilizzante.
Concimi binari che contengono 2 elementi e ternari che ne contengono più di due.
Effetti dei fertilizzanti sulle piante
La scelta del concime giusto dipende dall’azione che esercitano sulla pianta i fertilizzanti:
- azoto: stimola l’accrescimento e favorisce lo sviluppo delle foglie
- fosforo: è un elemento equilibratore, migliora la resistenza alle avversità ambientale e all’attacco dei parassiti
- potassio: favorisce l’accumulo delle sostanze di riserva nel fusto, nelle radici e nei frutti.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di concimi e come si differenziano?
- Qual è l'importanza dell'azoto nei fertilizzanti?
- Come influiscono fosforo e potassio sulla salute delle piante?
I concimi si dividono in organici e minerali. Tra i più conosciuti c'è il letame, composto da deiezioni animali e paglia, che deve maturare per sei mesi prima dell'uso. Inoltre, esistono concimi semplici (azotati, fosfatici e potassici) e concimi binari e ternari che contengono rispettivamente due o più elementi fertilizzanti.
L'azoto è fondamentale perché stimola l'accrescimento delle piante e favorisce lo sviluppo delle foglie, contribuendo così alla crescita vegetativa.
Il fosforo migliora la resistenza delle piante alle avversità ambientali e agli attacchi dei parassiti, mentre il potassio favorisce l'accumulo di sostanze di riserva nel fusto, nelle radici e nei frutti, essenziale per la salute generale della pianta.