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La condivisione comunicativa

Come le trasformazioni della sfera pubblica modificano i rapporti tra istituzioni e cittadini

Negli ultimi anni la comunicazione ha assunto un ruolo sempre più centrale, portando le istituzioni a diventare sempre più colloquiali, condivise e razionali. La comunicazione è diventata centrale per far fronte a nuove esigenze di partecipazione dei cittadini e assolvere ai doveri di trasparenza e visibilità delle istituzioni.

Si è passati da un modello di comunicazione autoreferenziale al modello della trasparenza, ridefinendo il rapporto tra cittadini e istituzioni, sostenuto dalle leggi. La comunicazione diventa una risorsa e un'opportunità per costruire una relazione con i cittadini. Il cittadino non è più visto come un amministrato, ma come un cittadino-cliente, utilizzando strumenti di marketing. Tuttavia, a differenza delle aziende, che puntano alla soddisfazione del cliente per massimizzare il profitto, la Pubblica Amministrazione ha come obiettivo la soddisfazione del cittadino.

La rete ha portato a una radicale trasformazione del rapporto tra cittadini e PA. Il Web 2.0 richiama la logica della conversazione e della circolarità; i rapporti sociali sono estratti dai contesti locali e ristrutturati su diversi piani spazio-temporali. La maggiore densità di informazioni non produce trasparenza ma opacità, causando un sovraccarico simbolico, poiché l'universo simbolico dell'individuo è oggi molto più ricco che in passato.

Il processo di individualizzazione cresce quanto più ogni singolo attore ha la possibilità di partecipare, incontrare e frequentare più ambienti sociali, portando a una socializzazione continua. L'individuo frequenta molti mondi sociali (famiglia, scuola, media, gruppo di pari, lavoro, ecc.), risultando in un'estensione dei rapporti sociali.

Nella rete si intrecciano i ruoli tra i tre attori principali della catena informativa:

  • Istituzioni: realizzano l'evento
  • Media: selezionano l'evento, raccolgono informazioni, diffondono le notizie
  • Pubblico: consuma tali notizie

Oggi queste distinzioni permangono ma si attenuano; la comunicazione non è il risultato di una trasmissione ma di una condivisione negoziata. Si assiste a una progressiva disintermediazione dell'attività comunicativa, che viene realizzata direttamente dalle istituzioni e dai cittadini. Tuttavia, permangono squilibri come il digital divide, e nasce il problema della legittimità e credibilità dei contenuti.

Processi partecipativi in rete

Nuove forme di collaborazione tra istituzioni e cittadini

Il passaggio alla post-modernità ha portato a una crisi dei valori costitutivi dell'epoca moderna, con una moltiplicazione di situazioni di rischio e incertezza e una crescente complessità del sistema sociale, mettendo in discussione la solidarietà sociale. L'individualismo può essere letto come un tentativo di sopravvivenza. Da un lato vediamo dilagare l'individualismo, dall'altro assistiamo a una voglia di comunità (Bauman), che stimola l'aggregazione partecipativa da parte dei cittadini.

Il cittadino non è più esclusivamente il destinatario di prestazioni, ma diventa una risorsa preziosa per una migliore gestione delle politiche pubbliche e la risoluzione dei problemi territoriali. Esistono vari livelli di partecipazione sociale:

  • Livello di informazione/comunicazione: la PA informa gli utenti
  • Livello di consultazione/ascolto: semi-bidirezionale
  • Livello di collaborazione/coinvolgimento attivo: supportato normativamente con la modifica del titolo V della Costituzione, che definisce il principio di sussidiarietà orizzontale, sostenuto dal Libro Bianco UE

La gestione di questi processi non è semplice, come dimostra il problema della rappresentatività di coloro che prendono parte all'assemblea e la questione del confronto tra punti di vista diversi. È necessario monitorare costantemente questi processi per individuare strategie d'azione comuni.

In Italia e in altri paesi dell'UE proliferano esperienze istituzionali di inclusione e democrazia partecipata attraverso la rete (social networks, blog istituzionali, ecc.). Negli USA, durante la campagna elettorale, Obama aveva elencato le priorità del programma di comunicazione online della Casa Bianca: comunicazione, trasparenza e partecipazione.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher teto84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di LABORATORIO DI TECNOLOGIE PER LA COMUNICAZIONE MULTICANALE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Sorvillo Giuseppe.
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