Storia contemporanea - il comunismo staliniano

Appunti di Storia contemporanea per l'esame del professor Piva che ripercorrono le tappe della rivoluzione russa. La Russia è costretta a uscire dalla Prima Guerra Mondiale a causa di una rivolta interna scoppiata nel 1917 guidata dai bolscevichi al cui capo c’è Lenin. Dopo la rivoluzione d’ottobre, vengono meno i principi liberal-democratici e inizia ad instaurarsi uno stato totalitario. Lenin inaugura la NEP, una nuova forma di politica economica che dà relativa libertà di mercato. Alla morte di Lenin (1924), segue Stalin che riesce a sconfiggere le due correnti del partito comunista (una guidata da Trosky, l’altra da Bukarin). Stalin pone fine alla politica della NEP e volge l’attenzione sull’industrializzazione della Russia ai danni dell’agricoltura. Viene abolita la proprietà privata a favore della proprietà collettiva. Nasce il primo piano quinquennale che progetta la crescita dell’industria attraverso la pianificazione dell’economia.

  • Esame di Storia contemporanea docente Prof. F. Piva
  • Università: Tor Vergata - Uniroma2
  • CdL: Corso di laurea magistrale in filologia letterature e storia dell'antichità
  • SSD:
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