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Moti rivoluzionari in Italia e nascita della Massoneria

Nel 1820 dopo il congresso di Vienna che aveva imposto un nuovo sistema politico cominciano i moti rivoluzionari.
I liberali si opponevano ai regimi assolutistici e volevano una costituzione che avrebbe dato al popolo libertà, diritti e la limitazione del potere del sovrano.
Nascono così le società “segrete”. In Italia la più importante è la Carboneria che aveva al suo interno parte della Massoneria essi lavoravano nella clandestinità sperando di rovesciare gli ordini politici nati dopo il congresso di Vienna.
Nel 1820-1821 vi furono moti insurrezionali in Spagna, Portogallo, Italia , nel Regno delle due sicilie, nel Regno di Sardegna e in Lombardia. Vennero schiacciati dall’intervento armato delle potenze europee alleate nella pentarchia.

La Massoneria

Nasce in Francia e Inghilterra come associazione corporativa dei maestri muratori, ma poi vennero accolti alle riunioni segrete anche personalità della vita politica e sociale.
Nasce cosi nel 1717 la “grande loggia” di Londra che trasformò l’iniziale massoneria in un movimento ideologico e filosofico con l’intento di migliorare le pubbliche istruzioni, ma segrete dovevano restare le adesioni dei suoi membri.
Questa associazione si diffuse da prima in Europa poi in America con l’invento di creare una società nuova senza confini: infatti il pensiero dei massoni era quello dell’unione di tutte le persone x venerare il “grande architetto” cioè Dio. Il loro pensiero era simile a quello illuminista.
La chiesa condanna la massoneria nel 1738 e poi nel 1751 perchè vedeva in questa associazione un carattere anticlericale.

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