La scienza tecnica


Lo sviluppo delle scienze e l’osservazione della natura

L’interesse per l’uomo e la natura favorì gli studi in tutte le scienze soprattutto perché gli umanisti basarono i loro studi sull’osservazione diretta della natura.
Nello studio dell’anatomia umana basata sulla dissezione dei cadaveri diede un contributo fondamentale un medico belga Andrea Vesalio.

L’osservazione del cielo: l’astronomia

Una vera e propria rivoluzione si verificò nel campo dell’astronomia: il polacco Niccolò Copernico dimostrò attraverso l’osservazione dei corpi celesti il movimento di rotazione della Terra attorno al Sole. Questa teoria fu ben presto condannata dalla Chiesa perché contraddica alcuni passi della Bibbia.

La stampa a caratteri mobili

Una vera svolta si ebbe con l’invenzione della stampa a caratteri mobili grazie alla intuizione di un orafo tedesco Johann Gutemberg che nel 1455 stampò il primo libro per intero: la Bibbia.
Nella bottega da stampatore di Aldo Manunzio a Venezia si raccoglievano gli intellettuali più illustri d’Europa.

Gli Stati Regionali


Alla metà del Quattrocento l’Italia era dominata da cinque Stati regionali:
- il Ducato di Milano, prima Milano era guidata dalla Signoria dei Visconti, in seguito ad un suo condottiero Francesco Sforza
- la Repubblica di Firenze, guidata dai Medici ricchissimi banchieri
- la Repubblica di Venezia, che restò sempre una repubblica oligarchica
- lo Stato della Chiesa, all’interno del suo vasto territorio esistevano anche delle Signorie, quella dei Malatesta a Rimini e quella dei Montefeltro a Urbino
- il Regno di Napoli era il più vasto della penisola, nelle campagne spadroneggiavano i baroni grandi signori feudali.
Attorno ai cinque Stati regionali assunse particolare importanza il Piemonte, controllato dalla dinastia dei Savoia. Nel 1416 Amedeo VIII ottenne dall’imperatore il titolo di duca.
Le continue guerre fra gli Stati regionali che non portarono a nessun vincitore certo ma solo al loro logorio spinsero gli Stati a sottoscrivere la pace di Lodi nel 1454.
La pace durò fino al 1494 grazie all’impegno di Lorenzo de’ Medici artefice di questa politica dell’equilibrio.
I quarant’anni di pace favorirono il rifiorire della cultura, nasceva una nuova civiltà, il Rinascimento.
Registrati via email