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Società segrete - Massoneria e carboneria

Appunto che descrive la nascita delle società segrete nell'Europa post-napoleonica: la massoneria e la carboneria, e le associazioni di Filippo Buonarroti.

E io lo dico a Skuola.net
Le società segrete

Anche se in seguito al Congresso di Vienna è stata attuata in tutta Europa la Restaurazione, le idee democratiche liberali della rivoluzione francese continuano a vivere, affidate ad iniziative clandestine: tra il 1815 e il 1830 nascono infatti le società segrete.
La Massoneria è la più tradizionale di queste società. Essa ha avuto un ruolo determinante nello scoppio della rivoluzione francese, ma ne è stata anche spiazzata, perché la nobiltà, che ne aveva in mano la direzione, non aveva saputo farsi guida della rivoluzione, e in seguito era stata sciolta dai borghesi, i quali avevano preferito operare alla luce del sole, nei club o nelle assemblee.
Dopo la Restaurazione (e in realtà ancor prima, in epoca napoleonica), le logge si riorganizzano di nuovo, ma con molte difficoltà, sebbene l’anticlericalismo che la caratterizza da sempre la renda una forte avversaria della restaurazione.
Significato politico ha invece un’altra società segreta: la Carboneria, il cui nome deriva dal carbone (poiché accendendosi si illumina), al cui commercio si ispira il suo linguaggio, noto ai soli affiliati (per fare un esempio, il termine “vendita” significa “riunione”).
Sorta a Napoli, la carboneria si estende poi in molti altri stati.
E’ modellata secondo la massoneria, organizzata in modo piramidale ed il nerbo è costituito dagli ufficiali che in Italia e in Francia hanno combattuto nell’esercito napoleonico, e in Spagna contro Napoleone. L’obiettivo è però lo stesso: la costituzione da parte delle monarchie assolutistiche e la nascita di un esercito nazionale.
Le rivendicazioni sono dunque contro l’assolutismo delle monarchie mediante un’insurrezione preparata nella clandestinità da piccoli gruppi di congiurati che codono dell’appoggio popolare. Tuttavia la carboneria soffre di isolatezza, sia per l’eccessiva segretezza, sia per l’indifferenza ai problemi dei ceti più poveri.
Un’altra presenza importante tra le associazioni cospirative sono le associazioni fondate da Filippo Buonarroti.
Buonarroti, esponente di vertice nella “Congiura degli uguali” del 1796, era stato in prigione per qualche tempo, e poi, liberato, aveva vissuto, nel periodo napoleonico, all’estero, dove aveva scritto un libro sulla congiura alla quale aveva preso parte.
Il mito di Babeuf si diffonde ed ispirano le società buonarrotine, che si rifanno ad ideali comunisti.
Queste società non esistono in quei paesi dove la libertà è garantita dal costume politico (come l’Inghilterra) e durano invece di più laddove la diffusione di idee contrarie all’assolutismo vengono maggiormente represse.
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