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Autori latini minori

• APICIO, “DE RE COQUINARIA” (SULLA GASTRONOMIA)
(ha un legame con la medicina ed è un’elencazione di ingredienti senza particolari pregi letterari)

• CELSO, “ARTES” (SULLA MEDICINA)
(trattò di ciascuna ars, ma restano solo otto libri sulla medicina, con grandi competenze tecniche)

• COLUMELLA, “DE RE RUSTICA” (SULL’AGRICOLTURA)
(propone un agricola di vasta esperienza e grande cultura, ed esalta il contadino dell’antichità)

• CREMUZIO CORDO, OPERA PERDUTA SULL’OPPOSIZIONE AL PRINCIPATO
(descrisse crudamente le guerre civili, esaltando Bruto e Cassio come ultimi paladini della libertas)

• CURZIO RUFO, “HISTORIARUM ALEXANDRI MAGNI LIBRI”
(cronologia inesatta nella sintesi della vita di A.Magno, con toni ameni più che didascalici)

• FEDRO, “FABULAE”
(corpus in senari giambici, che hanno per modello Esiodo, segnalano l’eterodossia dell’autore)

• FRONTINO, “DE AQUIS URBIS ROMAE”
(commentarius con dati tecnici sulla situazione degli acquedotti romani, di cui fu curator aquarum)

• GERMANICO TRADUTTORE DI ARATO, “PHAENOMENA” (SULL’ASTRONOMIA)
(opera sull’astronomia che nella seconda parte si distacca dalla fonte e lascia spazio all’astrologia)

• MANILIO, “ASTRONOMICA”
(poema didascalico in esametri ispirato a Lucrezio, per cui l’astronomia sarebbe scienza razionale)

• MARCO VIPSANIO AGRIPPA, “PORTICUS VIPSANIA” (SULLA GEOGRAFIA)
(una carta generale del mondo esposta nel Campo Marzio corredata da un dossier oggi perduto)

• PLINIO IL VECCHIO, “NATURALIS HISTORIA”
(un’opera di consultazione su molti ambiti del sapere che stranamente consta di un indice)

• POMPONIO MELA, “DE CHOROGRAPHIA” (SULLA GEOGRAFIA)
(elenco per sommi capi delle regioni costiere piuttosto che interne, basato su vecchie fonti greche)

• SILIO ITALICO, “PUNICA”
(poema storico che ambiva a ripercorrere tutta l’epica romana, con grande spazio al soprannaturale)

• STAZIO, “SILVAE”
(carmina spesso in esametri, senza piani preordinati, in cui il poeta-retore celebra la società coeva)

• STAZIO, “TEBAIDE”
(poema in esametri sullo schema dell’Eneide, che punta l’attenzione sulla fraternae acies)

• VALERIO FLACCO, “ARGONAUTICA”
(riscrittura ed ampliamento della storia di Giasone e gli altri fatta da A.Rodio, opera incompiuta)

• VALERIO MASSIMO, “FACTORUM ET DICTORUM MEMORABILIUM”
(una raccolta in nove libri di exempla, sia vizi sia virtù, destinati alle scuole di retorica)

• VELLEIO PATERCOLO, “HISTORIA ROMANA” STORIOGRAFIA DEL CONSENSO
(narra dalla guerra di Troia alla sua contemporaneità nell’ottica del suo ceto, la burocrazia equestre)

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