Il Regno Unito dice basta agli italiani: "Stop a coloro che sono disoccupati"

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Di Redazione

Londra sarebbe la tredicesima città 'italiani' per numero di connazionali presenti, ma il Regno Unito dice basta agli immigrati disoccupati.

"partire per londra"

PARTIRE PER LONDRA SENZA LAVORO: REGNO UNITO DICE BASTA


Partire per Londra senza un lavoro? Difficile. Un fulmine a ciel sereno lanciato dai (non troppo) lontani vicini di casa del Regno Unito. Con l'emergenza immigrati a pieno regime la Gran Bretagna sta vivendo un grande esodo nei propri territori. Non solo l'Italia, quindi, si lamenta dell'affluenza dei cosiddetti profughi che stanno abbandonando le loro terre a causa delle numerose guerre che stanno falcidiando i loro paesi. Ma c'è un problema, Londra non ha 'più voglia' di accogliere tutti... europei disoccupati compresi!
L’accordo di Schengen, che consente di muoversi liberamente nell’Ue, tranne che in Gran Bretagna, è responsabile della morte di centinaia di migranti che scappano dalla Siria per finire nelle grinfie dei trafficanti di esseri umani.
Queste le parole pesanti di Theresa May, ministro dell'Interno britannico, la quale sta pensando di lanciare una proposta 'minacciosa' alla libera circolazione degli europei all'interno del proprio paese: stop allo sbarco di coloro che non hanno un lavoro o che sono venuti appositamente per cercarlo.

PARTIRE PER LONDRA SENZA LAVORO: I NUMERI DELL'IMMIGRAZIONE


Un po' come le misure adottate da paesi extra europei, quali Stati Uniti ed Australia, dove per poter entrare all'interno dei loro confini senza un lavoro bisogna richiedere un 'visto turistico' e comunque non ti da la possibilità di poterlo cercare.
"Lo scorso anno 4 su 10 migranti dall’Ue, 63.000 persone (su 269.000) - ha affermato May - sono arrivate qui senza neanche uno straccio di accordo per qualunque tipo di lavoro. L’immigrazione netta in questa misura è semplicemente insostenibile. Perché causa pressione sulle infrastrutture, come l’edilizia e il sistema dei trasporti, e sui servizi pubblici, come le scuole e gli ospedali”.
Un accordo che significherebbe lo stop di migliaia di giovani italiani che hanno come luogo di destinazione estero preferito proprio Londra. Camerieri, pizzaioli, baristi. Queste le principali posizioni cercate dai nuovi arrivati in attesa di trovare un alloggio, imparare bene l'inglese e poi cercare un lavoro stabile, nel settore di competenza. Vedremo se dalle parole si passerà ai fatti.

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1 ottobre 2020 ore 15:30

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