Dove andare in Erasmus? Ecco dove conviene

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

Dove andare in Erasmus? Ecco dove conviene

L’anno accademico 2014/15 è ormai iniziato e, con lui, anche le borse di studio Erasmus che porteranno gli studenti europei a studiare all’estero per un intero semestre, e forse anche di più. Ma come scegliere la meta ideale della propria esperienza in Europa? Sicuramente, ha la sua importanza la lingua parlata nella città di destinazione e il prestigio dell’università. Tuttavia anche il portafoglio vuole la sua parte, soprattutto per quanto riguarda gli affitti degli appartamenti: non dappertutto sono uguali. Una recente ricerca di Casa.it ha messo in luce quali sono le città più richieste dagli studenti Erasmus e quelle dove un affitto si paga meno. Considerando che, secondo l’indagine, sono le città italiane le più care, si può andare solo a guadagnare. E chi non ha fatto in tempo ad iscriversi al progetto Erasmus in primavera? Non è ancora troppo tardi: in molte università in questo periodo i bandi vengono riaperti.


Fonte Remigio Romano

DOVE COSTA DI PIU? – E’ la città più romantica del mondo, Parigi, quella dove affittare un appartamento è più costoso. Un bilocale di 70 mq - secondo la ricerca di Casa.it – viene ben 1850 euro: quasi mille euro a persona se si vuole dividere con un coinquilino. Ma in questa classifica, sono le italiane Roma e Milano a guadagnarsi il podio con affitti di 1300 e 1200 al mese per un appartamento di pari dimensioni. La Spagna si difende: a Madrid viene 950 euro, come a Bologna. Francoforte, Firenze e Torino si assestano sugli 850 euro, mentre a Barcellona, Pisa e Tolosa si viaggia sui 750 euro. Tuttavia, se si vuole risparmiare, è preferibile scegliere come meta una cittadina di piccole dimensioni o meno richiesta dove, come si può notare con una semplice ricerca sul web, i prezzi calano drasticamente.

NIENTE PIU’ SOLDI – L’esigenza di fare economia sugli affitti è oggi ancora più pressante visto che la Commissione Europea ha recentemente dichiarato di aver già speso, per colmare anche i debiti che ancora gravavano dal 2013, i 136 miliardi previsti per il 2014 proprio per il finanziamento, tra le altre cose, dei progetti di ricerca, economici, umanitari e, appunto, l’Erasmus: "Ci aspettiamo un ritardo nel pagamento delle sovvenzioni ai beneficiari, che sono soprattutto studenti" ha confessato il commissario Ue al bilancio Jacek Dominik in un’intervista ad un noto quotidiano.

BANDI ERASMUS, ANCORA UN' OCCASIONE – Anche se il problema economico esiste, non fermerà di sicuro la partenza della maggioranza di coloro che, partecipando i bandi pubblicati questa primavera, hanno vinto la borsa di studio. La maggior parte delle università italiane, infatti, pubblica il bando Erasmus per l’anno successivo tra marzo e aprile, e molti sono già in partenza per le destinazioni del primo semestre. Tuttavia, non sono pochi i casi in cui i bandi vengano riaperti in caso di borse residue, a causa di rinunce dell’ultimo minuto o insufficienza di candidature. La riapertura può avvenire anche in questi giorni, tra settembre e ottobre, e rappresentano un’ottima occasione per i ritardatari, come avviene ad esempio presso l’ Università di Pisa, o l’Università di Roma La Sapienza e l’Università di Sassari.

Carla Ardizzone

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