Pag. 190 - 377 Tito Livio: La madre di Coriolano - Latine

Versione originale in latino


Ad castra ingens mulierum agmen pervenit et inter illas Coriolani mater atque uxor. Coriolanus a sede sua surrexit ut matrem uxoremque acciperet, sed muliere filio dix: “Fili mi, aspice ante tuos pedes matrem tuam et uxorem, miserrimas omnium mulierum. Altera filium, altera virum habemus qui no pro domo atque pro penatibus, sed pro hostibus contra patria pugnat. In hoc me longa et infelix senectus traxit, ut exulem te, deinde hostem viderem? Preces ipsae ac supplicationes, quibus, in tanto discrimine rerum, Romanae mulieres deos fatigant pro suo quaeque filio aut viro, habent in se solacium atque animos perterritos sublevant. At nobis nulla spes est. Quid enim? Patriae toto corde victoriam optamos simulque tuam salutem, sed di ipsi nihil nobis dare poossunt. Si enim patria salva atque incolumis erit, tuum interitum complorabimus, si tu salvus atque incolumis eris, patriae interitum”.
Adattato da Livio, Ab Urbe II.40

Traduzione all'italiano


Una grande moltitudine di donne giunse all’accampamento e tra di loro la moglie e la madre di Coriolano. Coriolano si alzò dalla sedia per ricevere la madre e la sposa, ma la madre disse al figlio: “Oh figlio mio, guarda tua moglie e tua madre che sono in tuo cospetto, le più misere di tutte le donne. Abbiamo l’una un figlio, l’altra un marito che combatte non a favore della patria e dei penati, ma a favore dei nemici contro la patria. La lunga ed infelice vecchiaia mi trascinò a tal punto da vedere te esule ed in seguito nemico? Le stesse preghiere e suppliche con cui in un frangente tanto grave le donne romane non danno tregua agli dei, ciascuna per il proprio figlio o marito, hanno in sé conforto ed arrecano sollievo agli animi preoccupati. Ma noi non sabbiamo alcuna speranza. Che cosa, infatti? Desideriamo con tutto il cuore la vittoria della patria e nello stesso tempo la tua salvezza, ma gli stessi dei non ci possono dare nulla. Se, infatti, la patria sarà salva ed incolume,piangeremo la tua morte, se tu sarai salvo ed incolume, piangeremo la caduta della patria".