Versione originale in greco
χρόνῳ δὲ ὕστερον καταλεγεὶς Διόδοτος μετὰ Θρασύλλου τῶν ὁπλιτῶν, καλέσας τὴν ἑαυτοῦ γυναῖκα, ἀδελφιδῆν οὖσαν, καὶ τὸν ἐκείνης μὲν πατέρα, αὑτοῦ δὲ κηδεστὴν καὶ ἀδελφὸν ὁμοπάτριον, πάππον δὲ τῶν παιδίων καὶ θεῖον, ἡγούμενος διὰ ταύτας τὰς ἀναγκαιότητας οὐδενὶ μᾶλλον προσήκειν δικαίῳ περὶ τοὺς αὑτοῦ παῖδας γενέσθαι, διαθήκην αὐτῷ δίδωσι καὶ πέντε τάλαντα ἀργυρίου παρακαταθήκην.
Traduzione all'italiano
Di lì a qualche tempo Diodoto, arruolatosi con Trasillo, comandante della fanteria,chiama la propria moglie, che era sua nipote, e il padre di lei, che era nello stesso tempo suocero e fratello, nato dallo stesso padre, e nonno dei figliuoletti e zio, ritenendo che in grazia a questi rapporti di parentela a nessuno piu si convenisse esser giusto verso i propri figli, e gli diede il suo testamento e come deposito cinque talenti d'argento.