Versione originale in greco
ὅτε δὲ συνῆκεν οὐκέθ᾽ οἷός τε ὢν αὑτῷ ἐπικουρεῖν, εἰπὼν πρὸς τοὺς παρόντας τὸν ἐναγώνιον τῶν κηρύκων πόδα
λήγει μὲν ἀγὼν τῶν καλλίστων
ἄθλων ταμίας, καιρὸς δὲ καλεῖ
μηκέτι μέλλειν,
καὶ πάντων ἀποσχόμενος ἀπῆλθεν τοῦ βίου φαιδρὸς καὶ οἷος ἀεὶ τοῖς ἐντυγχάνουσιν ἐφαίνετο.
Traduzione all'italiano
Quando poi si accorse che non poteva più bastare a se stesso, avendo detto ai presenti il verso dei giochi degli araldi:
si dice l'agone dispensatore dei premi più belli, l'occasione chiama a non esitare,
e astenendosi da ogni cibo se ne andò dalla vita sereno e quale era sempre apparso a coloro che si imbattevano in lui.