Versione originale in greco


Ἔτι δὲ καὶ συλλέγεσθαί φησιν ἀνθρώπους ὡς ἐμὲ πονηροὺς καὶ πολλούς, οἳ τὰ μὲν ἑαυτῶν ἀνηλώκασι, τοῖς δὲ τὰ σφέτερα σῴζειν βουλομένοις ἐπιβουλεύουσιν. ὑμεῖς δὲ ἐνθυμήθητε πάντες ὅτι ταῦτα λέγων οὐδὲν ἐμοῦ κατηγορεῖ μᾶλλον ἢ τῶν ἄλλων ὅσοι τέχνας ἔχουσιν, οὐδὲ τῶν
ὡς ἐμὲ εἰσιόντων μᾶλλον ἢ τῶν ὡς τοὺς ἄλλους δημιουργούς.

Traduzione all'italiano


Ed ancora [il mio accusatore] sostiene che nel mio negozio (lett.: da me) si radunano persone numerose e malvagie, che hanno sperperato i loro patrimoni, ed invece tendono insidie a coloro che vogliono salvaguardare i loro patrimoni. D’altra parte voi tutti pensate che non accusa per nulla me più di quanto [accusi] gli altri che posseggono dei negozi, e per nulla coloro che entrano nel mio negozio più di quanto [accusi] coloro [che si recano] nei negozi altri.

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