blakman di blakman
VIP 9176 punti

Atene è la scuola della Grecia

‘ξυνελών τε λέγω τήν τε πᾶσαν πόλιν τῆς Ἑλλάδος παίδευσιν εἶναι καὶ καθ᾽ ἕκαστον δοκεῖν ἄν μοι τὸν αὐτὸν ἄνδρα παρ᾽ ἡμῶν ἐπὶ πλεῖστ᾽ ἂν εἴδη καὶ μετὰ χαρίτων μάλιστ᾽ ἂν εὐτραπέλως τὸ σῶμα αὔταρκες παρέχεσθαι.καὶ ὡς οὐ λόγων ἐν τῷ παρόντι κόμπος τάδε μᾶλλον ἢ ἔργων ἐστὶν ἀλήθεια, αὐτὴ ἡ δύναμις τῆς πόλεως, ἣν ἀπὸ τῶνδε τῶν τρόπων ἐκτησάμεθα, σημαίνει. μόνη γὰρ τῶν νῦν ἀκοῆς κρείσσων ἐς πεῖραν ἔρχεται, καὶ μόνη οὔτε τῷ πολεμίῳ ἐπελθόντι ἀγανάκτησιν ἔχει ὑφ᾽ οἵων κακοπαθεῖ οὔτε τῷ ὑπηκόῳ κατάμεμψιν ὡς οὐχ ὑπ᾽ ἀξίων ἄρχεται. μετὰ μεγάλων δὲ σημείων καὶ οὐ δή τοι ἀμάρτυρόν γε τὴν δύναμιν παρασχόμενοι τοῖς τε νῦν καὶ τοῖς ἔπειτα θαυμασθησόμεθα, καὶ οὐδὲν προσδεόμενοι οὔτε Ὁμήρου ἐπαινέτου οὔτε ὅστις ἔπεσι μὲν τὸ αὐτίκα τέρψει, τῶν δ᾽ ἔργων τὴν ὑπόνοιαν ἡ ἀλήθεια βλάψει, ἀλλὰ πᾶσαν μὲν θάλασσαν καὶ γῆν ἐσβατὸν τῇ ἡμετέρᾳ τόλμῃ καταναγκάσαντες γενέσθαι, πανταχοῦ δὲ μνημεῖα κακῶν τε κἀγαθῶν ἀίδια ξυγκατοικίσαντες.περὶ τοιαύτης οὖν πόλεως οἵδε τε γενναίως δικαιοῦντες μὴ ἀφαιρεθῆναι αὐτὴν μαχόμενοι ἐτελεύτησαν, καὶ τῶν λειπομένων πάντα τινὰ εἰκὸς ἐθέλειν ὑπὲρ αὐτῆς κάμνειν.


Concludendo dico che tutta la nostra città è la scuola della Grecia, e individualmente mi sembra che lo stesso uomo per opera renda assai abilmente la sua persona acconcia a moltissime e leggiadre attività. E che ciò al presente non sia vanto di discorsi più che verità di opere lo indica la stessa città, che ci siamo procacciata in grazia a tali costumi. Infatti essa sola tra le città d'ora, mostrandosi superiore alla sua fama, viene alla prova ed essa sola né al nemico sopraggiungente offre motivo di sdegno pensando da chi soffra danno, né al suddito motivo di rimprovero, come se non fosse dominato da persone degne. E noi presentando la nostra potenza con gravi prove e non senza testimonianze, sia per i contemporanei sia per i posteri saremo oggetto di meraviglia: e non avremo bisogno né di un Omero come encomiatore né di un alto che con i suoi carmi diletti per il momento, mentre la verità dei fatti distruggerà la creazione fantastica dei poeti, avendo costretto tutto il mare e la terra a diventare accessibile al nostro ardimento e dappertutto avendo collocato eterni ricordi dei mali inflitti ai nemici e del bene fatto. Costoro dunque, ritenendo giusto non esse privati di tale città, morirono combattendo valorosamente per essa; ed è naturale che ciascuno dei superstiti voglia per essa sopportare ogni disagio.

Hai bisogno di aiuto in Tucidide?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email