Questo appunto di Greco contiene il testo in greco antico e la traduzione in italiano di un brano tratto dalla Vita di Aristide di Plutarco (22.2).
Testo in greco antico
Θεμιστοκλέους δὲ πρὸς τὸν δῆμον εἰπόντος, ὡς ἔχει τι βούλευμα καὶ γνώμην ἀπόρρητον, ὠφέλιμον δὲ τῇ πόλει καὶ σωτήριον, ἐκέλευσαν Ἀριστείδην μόνον ἀκοῦσαι καὶ συνδοκιμάσαι. φράσαντος δὲ τῷ Ἀριστείδῃ τοῦ Θεμιστοκλέους, ὡς διανοεῖται τὸ ναύσταθμον ἐμπρῆσαι τῶν Ἑλλήνων, οὕτω γὰρ ἔσεσθαι μεγίστους καὶ κυρίους ἁπάντων τοὺς Ἀθηναίους, παρελθὼν εἰς τὸν δῆμον ὁ Ἀριστείδης ἔφη τῆς πράξεως ἣν Θεμιστοκλῆς πράττειν διανοεῖται μήτε λυσιτελεστέραν ἄλλην μήτ' ἀδικωτέραν εἶναι. ταῦτ' ἀκούσαντες οἱ Ἀθηναῖοι παύσασθαι τὸν Θεμιστοκλέα προσέταξαν. οὕτω μὲν οὖν ὁ δῆμος ἦν φιλοδίκαιος, οὕτω δὲ τῷ δήμῳ πιστὸς ὁ ἀνὴρ καὶ βέβαιος.
Traduzione in italiano
Quando Temistocle disse dinnanzi all'assemblea popolare, di avere un consiglio e una proposta indicibile, ma utile e salutare per la città, ordinarono che solo Aristide ne ascoltasse il contenuto e ne esprimesse il giudizio. Dopo che Temistocle disse ad Aristide che il suo proposito era quello di incendiare le navi all'ancoraggio dei Greci, perché in questo modo gli Ateniesi sarebbero diventati i più grandi e padroni di tutti, Aristide presentatosi davanti all'assemblea popolare disse che nessun'altra era né più vantaggiosa né più ingiusta dell'impresa che Temistocle si proponeva di compiere. Udito ciò, gli Ateniesi ordinarono che Temistocle desistesse dal suo proposito. Tanto amava la giustizia il popolo, e tanto leale e fedele al popolo era Aristide (lett. "l'uomo").