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F S

ACOLTÀ DI CIENZE ECONOMICHE E GIURIDICHE

____________________________________

C L

ORSO DI AUREA IN

L18 – GESTIONE DI IMPRESA

INDIRIZZO STATUTARIO

Prova Finale in

E II

CONOMIA POLITICA

“Inflazione, sistemi di protezione per le imprese e per i risparmiatori”

R C

ELATORE ANDIDATO

Chiar.mo ROCCO GIANLUCA MARIA

Prof Gaetano Fausto Esposito M . 0182000413

ATR

Anno Accademico 2023/2024 “Tutto posso in colui che

mi da la forza”

1

INDICE 4

INTRODUZIONE………………………………………………………....

CAPITOLO I - Il ruolo del governo e delle banche centrali…...……….9

1.1 Il ruolo istituzionale nella gestione dell’inflazione.…………….....……9

1.2 Politica monetaria: il ruolo delle banche centrali nella stabilità dei

prezzi………………………………………………………………………..13

CAPITOLO II - Strategie di protezione per l’impresa: Gestione del

rischio e della liquidità…………………………………………………….19

2.1 Le strategie di gestione del rischio…………………………………...…19

2.2 Protezione del capitale attraverso strumenti finanziari…..….….….........22

CAPITOLO III - Strategie di protezione per l’impresa: Politiche di

prodotto e gestione della leva finanziaria………………………….……..26

3.1 Politiche di prodotto: adattamento dell’offerta in contesti

inflazionistici ……………………………………………………….………26

3.2 Riduzione e gestione della leva finanziaria...……………………….…..28

CAPITOLO IV - Strategie di protezione per le famiglie:

Pianificazione finanziaria di medio e lungo termine e

diversificazione..............................................................................................32

4.1 Strategie di risparmio e pianificazione del budget

familiare……………………………………………………..………...….…32

4.2 La diversificazione degli investimenti...……………………..………….35

4.3 Il portafoglio d’investimento diversificato……………………….……..37

CAPITOLO V - Strategie di protezione per le famiglie: approccio

finanziario ed investimento consapevole.…………………………………40

5.1 Educazione finanziaria: la chiave per il risparmiatore consapevole…….40

5.2 Analisi dei rendimenti e strategie di protezione del capitale…………....44 2

5.3 L’andamento storico dei rendimenti in periodi di inflazione.......….…..45

CONSIDERAZIONI FINALI……………………………………………49

RINGRAZIAMENTI……………………………………………………..51

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA.………………….………………….52 3

INTRODUZIONE

Alla base di questo studio vi è l’analisi del fenomeno dell’inflazione e dei

sistemi di protezione che possono essere attuati per fronteggiare nel

miglior modo un periodo storico colpito da questo fenomeno, che impatta

altamente sul contesto economico-sociale globale. In particolare, si pone

l’attenzione sull’origine del fenomeno inflazionistico e gli scenari che

proietta sulle aziende e sui risparmiatori.

Ciò che mi ha spinto ad approfondire tale tema è sicuramente l’attualità:

questi ultimi anni hanno visto un forte aumento dell’inflazione, con una

portata non registrata circa dal 1984. Tale crescita ha avuto effetti

significativi sull’economia globale, influenzando sia le scelte politiche sia

il comportamento di cittadini e imprese. A breve affronteremo le differenti

motivazioni che hanno portato a questa nuova ondata di inflazione,

analizzandone le cause profonde, come le crisi energetiche e le

interruzioni delle catene di approvvigionamento, e le dinamiche globali

che ne hanno amplificato gli effetti.

La sfida per i governi e le banche centrali è stata ed è quella di riuscire a

governare l’inflazione attraverso tutte le misure necessarie al

contenimento, contemporaneamente, mitigando gli effetti di queste sui

cittadini e le imprese. D’altro lato la sfida per questi ultimi e quella di

mettere in campo le azioni utili a proteggersi dal fenomeno del rialzo dei

prezzi e succedere nel preservare il proprio potere d'acquisto e la stabilità

economica. Proprio questo ha rappresentato la base su cui ho concentrato

la mia ricerca, analizzando le strategie pratiche che cittadini e imprese

possono adottare per affrontare l'impatto dell'inflazione nel quotidiano.

L’obiettivo di questa tesi pertanto è, attraverso l’analisi del fenomeno,

proporre nuove chiavi di lettura utili ad identificare misure efficaci per

affrontarlo. Tra queste, particolare attenzione è rivolta all’ottimizzazione

delle risorse, alla diversificazione degli investimenti e all’adozione di

strumenti finanziari adeguati, indispensabili per mitigare l’aumento dei

costi e preservare la sostenibilità economica.

Al termine di questa introduzione, dove si terminerà l’esplorazione del

fenomeno con le sue cause e le tendenze, l’elaborato è articolato in

cinque capitoli: nel primo capitolo viene posta l’attenzione sul ruolo dei

governi e delle banche centrali nella gestione dell’inflazione, le politiche

monetarie e fiscali che vengono messe in atto e il loro coordinamento. Nel

secondo capitolo si entra nel merito dei sistemi di protezione

dall’inflazione, focalizzandosi sui comportamenti in ambito economico che

4

le imprese possono adottare, come strategie di gestione del rischio e

politiche di prodotto adeguate, avendo come cardini l’efficienza e

l’innovazione, si prosegue così nel terzo capitolo dove si approfondiscono

i metodi della gestione della liquidità e del debito, con particolare

impegno sulla necessità di ridurre la

leva finanziaria e mitigare il più possibile, per tutti i settori, gli effetti

negativi derivanti dall’aumento dei tassi di interesse.

Nel quarto capitolo l’analisi si sposta sulle famiglie e sui risparmiatori

privati, la necessità di un’educazione finanziaria che permetta una

conoscenza capace di attuare scelte ponderate in ambito finanziario e

cioè saper scegliere l’investimento più indicato oppure quello meno

indicato in un periodo a forte inflazione, con particolare attenzione anche

al rendimento dell’investimento. Nel quinto capitolo, infine, si procede ad

introdurre la pianificazione finanziaria di breve e lungo termine,

determinando una strategia che consenta di preservare il potere

d’acquisto attraverso la creazione di un portafoglio di investimenti, dove

partendo da un budget iniziale, si applica in maniera efficiente la

diversificazione, massimizzando così il margine di guadagno.

0.1 definizione e rilevanza del fenomeno

L'inflazione è un fenomeno economico che descrive l'aumento

generalizzato e continuo dei prezzi dei beni e dei servizi nel tempo. Essa

rappresenta una delle variabili economiche più osservate, poiché ha un

impatto diretto sul potere d’acquisto della moneta e, di conseguenza,

sulla qualità della vita delle persone e sulla gestione economica delle

imprese. Una inflazione contenuta è considerata un segnale di

un’economia in crescita, ma quando diventa elevata o incontrollabile, può

essere, come abbiamo osservato, un fattore destabilizzante per le

economie mondiali. L’origine del termine inflazione risale al XIX secolo,

inizialmente utilizzato per descrivere un eccesso di moneta in circolazione

rispetto alla quantità di beni disponibili. Questo fenomeno è stato studiato

e analizzato da numerosi economisti nel corso della storia, tra cui John

Maynard Keynes, che lo identificava come un elemento chiave nelle

politiche economiche di uno Stato. L'inflazione è anche un fenomeno

trasversale, che coinvolge vari attori e settori economici, ognuno dei quali

subisce conseguenze diverse. Per le famiglie, significa una riduzione del

potere netto d'acquisto; per le imprese, implica un aumento dei costi di

produzione e una maggiore difficoltà nel pianificare investimenti a medio

e lungo termine.

Una delle caratteristiche fondamentali dell'inflazione è la sua capacità di

autoalimentarsi: aspettative future di aumento dei prezzi possono portare

5

consumatori e aziende a comportamenti che, a tutti gli effetti, spingono

ulteriormente al rialzo i prezzi. Questo crea un ciclo che, se non gestito in

maniera adeguata, può sfuggire al controllo. Per questo motivo, le

politiche monetarie e fiscali dei governi e delle banche centrali sono

spesso orientate al contenimento dell'inflazione, in modo da garantire la

stabilità economica.

0.1.1 Impatto dell'inflazione sulla vita quotidiana

Gli effetti dell’inflazione sono percepibili su diversi livelli del contesto

sociale. Per i consumatori, l’aumento dei prezzi erode il potere d’acquisto,

rendendo più difficile mantenere lo stesso tenore di vita. Questo si

traduce in una maggiore difficoltà nel soddisfare bisogni primari come

cibo, energia e abitazione, soprattutto per le famiglie a basso reddito.

Inoltre l'inflazione ha un forte impatto anche sul risparmio: se il tasso

d'interesse reale, ovvero il rendimento effettivo di un investimento o il

costo reale di un prestito, depurato dall'effetto dell'inflazione, è negativo,

il valore dei risparmi si riduce nel tempo.

Per le imprese, invece, l’aumento dei prezzi comporta un aumento dei

costi di produzione, legato al rincaro delle materie prime, dei salari e del

prezzo dell’energia. Tuttavia, non tutte le imprese subiscono l'inflazione

allo stesso modo: quelle che occupano settori caratterizzati da alta

concorrenza e quindi con elevata elasticità della domanda, potrebbero

trovarsi nell'impossibilità di aumentare i prezzi senza perdere clienti,

subendo una riduzione dei margini di profitto. Al contrario, le aziende che

offrono beni di prima necessità, meno sensibili alle fluttuazioni della

domanda, possono trasferire più facilmente i costi maggiori ai

consumatori.

0.1.2 Analisi delle cause dell'inflazione

Per comprendere l'inflazione, è fondamentale analizzarne le cause

profonde, che si possono dividere in due grandi categorie: fattori di

domanda e fattori di offerta.

L’inflazione da domanda, nota anche come demand-pull inflation, si

verifica quando, in un mercato, la domanda aggregata di beni e servizi

supera la capacità produttiva. Questo squilibrio può essere causato da un

aumento del reddito disponibile, da politiche fiscali espansive e

favorevoli, come tagli alle tasse o aumento della spesa pubblica, o da una

maggiore disponibilità di credito. In queste situazioni, i produttori tendono

a rispondere all'aumento della domanda alzando i prezzi, generando così

inflazione.

L’inflazione da offerta, o cost-push inflation, si manifesta quando i costi di

produzione aumentano, spingendo le aziende a trasferire questi costi sui 6

consumatori. Le cause tipiche riguardano l'aumento del costo delle

materie prime, come ad esempio l’energia, o l'incremento dei salari in

seguito in seguito ad una migliore contrattazione retributiva da parte

delle organizzazioni dei lavoratori.

0.1.3 Il ruolo delle aspettative inflazionistiche

Le aspettative degli operatori economici giocano un ruolo cruciale nel

determinare il livello d’inflazione. Se le persone si aspettano un aumento

dei prezzi, potrebbero anticipare gli acquisti, alimentando la domanda, o

chiedere aumenti salariali, spingendo ulteriormente verso l'alto i costi di

produzione. Questo circolo vizioso rende il fenomeno particolarmente

difficile da gestire.

L'inflazione non è un fenomeno isolato, ma interagisce con altri aspetti

dell'economia, influenzando la crescita economica, il livello di

occupazione e la distribuzione del reddito. Un aumento modico

dell’inflazione può stimolare l’economia, incoraggiando consumi e

investimenti, ma un livello troppo alto o troppo basso potrebbe essere

pericoloso.

Ad esempio, un'inflazione molto elevata può ridurre la competitività delle

esportazioni, poiché i beni di un paese diventano più costosi rispetto a

quelli prodotti altrove. Allo stesso tempo, una deflazione, ovvero una

riduzione dei prezzi, può essere altrettanto dannosa, poiché disincentiva i

consumi e gli investimenti, creando una spirale negativa per l'economia.

Ancora, caso peggiore potrebbe configurarsi quando un’elevata inflazione

si accompagna a una stagnazione dell’economia e a un alto tasso di

disoccupazione, creando il fenomeno noto come stagflazione, che rende

spesso inefficaci le tradizionali politiche economiche.

il

0.2 contesto attuale

Per comprendere al meglio il contesto attuale è utile un confronto tra le

dinamiche inflazionistiche del passato e quelle odierne per mettere in

evidenza importanti differenze nelle cause e nelle conseguenze del

fenomeno. Negli anni ’70 e ’80 furono principalmente le crisi petrolifere a

causare l’aumento dei prezzi dell’energia, un evento che ebbe un impatto

profondo sull’economia globale. La crisi del 1973, innescata dall’embargo

petrolifero imposto dall’OPEC durante la guerra dello Yom Kippur, portò a

un aumento drastico dei prezzi del petrolio, triplicandoli in breve tempo.

Questo fenomeno si ripeté con la crisi del 1979, scatenata dalla

rivoluzione iraniana, che ridusse ulteriormente l'offerta del greggio.

L’aumento dei costi dell’energia si trasferì rapidamente sui prezzi di beni

e servizi, innescando un’inflazione a doppia cifra e obbligando i governi a 7

intervenire con politiche fiscali e monetarie restrittive, spesso a danno

della crescita economica.

Al contrario, l’attuale alta inflazione è stata causata da una combinazione

di fattori complessi e interconnessi tra loro. Tra questi, le interruzioni delle

catene di approvvigionamento dovute alla pandemia del 2020-2021

hanno giocato un ruolo cruciale, causando carenze di materiali e ritardi

nella produzione a livello globale. A ciò si sono aggiunti i forti stimoli

fiscali e monetari adottati per sostenere le economie durante la crisi

sanitaria, che hanno aumentato la liquidità in circolazione, contribuendo a

una pressione a rialzo sui prezzi.

Un altro elemento determinante è stata la crisi energetica innescata dalla

guerra in Ucraina nel 2022, che ha provocato un’impennata dei prezzi di

gas e petrolio, amplificando ulteriormente le difficoltà economiche.

Questo scenario è stato aggravato da una domanda elevata nel periodo

immediatamente post-pandemico a fronte di un'offerta ancora limitata,

non riuscendo a ritornare a regime immediatamente, in molti settori,

creando squilibri significativi. Tutti questi fattori hanno portato l’Eurozona

a registrare un picco di inflazione del 10,6% su base annua nell’ottobre

1

2022 , ovvero il livello più alto mai raggiunto dal lancio dell’euro. Questo

contesto ha messo in evidenza la fragilità delle economie globali di fronte

a cambiamenti improvvisi e ha aperto nuove riflessioni sulla gestione

delle crisi economiche e sull’importanza di politiche più resilienti. Per

contrastare l'aumento dell'inflazione, i governi e le banche centrali hanno

adottato misure significative. La Banca Centrale Europea (BCE) ha

incrementato i tassi di interesse in diverse occasioni: dal luglio 2022 fino

a maggio 2023, ha effettuato dieci rialzi consecutivi dei tassi di interesse

per combattere l'inflazione elevata. Questi aumenti hanno portato il tasso

2

di interesse sui depositi da -0,5% a 4,0% , segnando il ciclo di rialzi più

rapido nella storia dell'Eurozona. Parallelamente, le politiche fiscali in

Europa hanno mirato a contenere la domanda aggregata e a sostenere i

redditi reali, ad esempio, sono stati implementati interventi per attenuare

l'impatto dell'inflazione sui salari reali. Queste misure, insieme al

monitoraggio continuo del mercato del lavoro e al sostegno alle famiglie

più deboli, hanno avuto un ruolo cruciale nel ridurre gli effetti negativi

dell’inflazione sul potere d'acquisto. Queste azioni hanno contribuito

congiuntamente ad una significativa riduzione dell'inflazione, riportandola

verso livelli più accettabili.

1 Fonte: Eurostat

2 Fonte: Banca d’Italia, economiapertutti.bancaditalia.it/notizie 8

Secondo le proiezioni, l'inflazione dovrebbe avvicinarsi al 2,1% entro il

3

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gianluca977 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universitas Mercatorum di Roma o del prof Esposito Gaetano Fausta.
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