Il ruolo del personal trainer nel moderno wellness
Il personal trainer è una figura essenziale nell’economia della moderna cultura del wellness. Se il ruolo del PT è cambiato dalla sua nascita fino ai giorni nostri, ridefinito in base alle esigenze dei clienti e alle tecnologie, la sua utilità e la sua funzione sociale ed esportiva non sono mai state messe in discussione. Oggi il mercato del fitness e wellness segnala questa opportunità, lo sviluppo sempre in crescita della figura professionale del personal trainer e dei servizi dedicati. L’opportunità va colta sicuramente, ma è necessario analizzare e pianificare il proprio ambito di intervento perché possa essere davvero professionale e non soltanto occasionale.
Che cos'è un personal trainer?
Partiamo dalla definizione che Wikipedia dà di Personal Trainer: (anche detto allenatore personale e convenzionalmente indicato dalla sigla PT) è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l'esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica. Partendo proprio da questa definizione cerchiamo di capire che tipo di figura abbiamo davanti, quali sono le sue caratteristiche specifiche e come si sviluppa oggi nel mercato del fitness e wellness.
La personalizzazione dell'allenamento
Alla base, come notiamo semplicemente dalla traduzione in italiano del termine, c’è l’allenatore personale, l’elemento di personalizzazione. Questo aspetto non è sicuramente innovativo, ma è utile a comprendere come è nato questo termine, questa professione, per arrivare a definire cos’è oggi e che opportunità prospetta il settore.
Breve storia del personal trainer
È difficile specificare un momento storico particolare in cui si può delineare la comparsa del personal trainer, ma possiamo sicuramente ricavarne la nascita dalla figura dell’allenatore sportivo, il coach, presente nelle discipline sportive agonistiche e soprattutto nello sport professionistico. Nello sport, l’allenatore personale è sempre stato una guida sicura per condurre lo sportivo a risultati importanti. Oltre ad essere un professionista che fornisce all’atleta la giusta soluzione tecnica di allenamento, è sempre stato inoltre un motivatore personale, in grado di lavorare sulla psicologia dello stesso per ottimizzare la propria resa durante le performance specifiche.
Partendo dal mondo sportivo, il personal trainer come professionista si è sviluppato in ambito fitness, riferito a un allenamento con obiettivi non riconducibili a performance sportive, ma riferiti a un mantenimento o raggiungimento di una buona forma fisica. Come la maggior parte dei trend del settore fitness, anche il personal training lo abbiamo visto nascere e svilupparsi prima di tutto oltreoceano e nello specifico associato alle star di Hollywood. Dopo aver vissuto in Italia l’evoluzione dei primi centri fitness, principalmente orientati prima al bodybuilding e poi all’aerobica, negli anni ottanta arriva anche nel nostro paese la figura professionale del Personal Trainer.
Le origini: personal trainer for celebrities
Inizialmente, la figura del PT è associata a persone famose e con un’elevata possibilità economica di investimento, persone che disponevano del proprio tempo libero per un miglioramento del proprio aspetto fisico dedicandosi alla pratica dell’attività fisica attraverso l’utilizzo del personal trainer come guida. Questo ha portato ad associare la figura dell’allenatore personale a una moda del momento, vista anche come una particolare forma di esibizionismo in alcuni casi.
Il personal trainer oggi: benessere, obiettivi specifici, motivazioni
Oggi il personal training, in quanto servizio in ambito fitness e wellness, ha subito un’evoluzione molto significativa. Possiamo dire che è una figura professionale che ha affermato la sua presenza nel mercato grazie alla crescita della richiesta dei consumatori rispetto alla ricerca del benessere, visto come obiettivo più ampio rispetto al semplice miglioramento dell’aspetto estetico. Oggi la ricerca del benessere è declinata in diversi modi, dalla necessità di sentirsi bene e quindi di mantenersi attivi come prevenzione per la propria salute, all’esigenza di raggiungere obiettivi fisici specifici, che riguardano il dimagrimento oppure un miglioramento estetico del proprio corpo.
Partendo da un servizio visto come possibilità che pochi potevano permettersi, oggi il personal training è diventato molto più diffuso e prerogativa di un numero maggiore di persone, disponendo di una diversificazione dei servizi specifici che accolgono anche un maggior numero di possibilità di investimento economico avvicinandosi così più facilmente alle tasche della popolazione media. Nonostante oggi sia un servizio molto più diffuso e maggiormente richiesto, non sempre è valorizzato e compreso nella giusta connotazione e specificità professionale sia dagli utenti potenzialmente interessati che dagli stessi trainer che vogliono intraprendere questo percorso professionale.
Il ruolo educativo e motivazionale del personal trainer
Un’importante area di intervento del personal trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica. Possiamo notare come vengano sottolineate altre caratteristiche specifiche di questa figura: educazione a stili di vita salutari, ruolo di motivatore. L’elemento di differenziazione è proprio in questi elementi che rendono la figura del personal trainer una figura professionale di valore.
Nella prima parte della definizione viene sottolineato l’elemento di personalizzazione dell’allenamento e accompagnamento individualizzato, caratteristiche che permettono la conduzione delle singole persone al raggiungimento di obiettivi personali, ma ciò necessita sicuramente di una conoscenza approfondita della materia tecnica.
Studi scientifici alla base della figura del personal trainer
Lo sviluppo di studi specifici è alla base della costruzione professionale del personal trainer, oltre all’affiancamento di un’esperienza sul campo che permetta di praticare la teoria acquisita. La personalizzazione dell’allenamento deriva dalla capacità di comprendere non solo le esigenze specifiche del soggetto attraverso un’anamnesi tecnica approfondita, ma anche il saper fornire la giusta soluzione adattata nel contenuto alla specificità soggettiva.
Per poter gestire questo aspetto di personalizzazione è necessario approfondire gli studi delle materie tecniche, non basta aver sviluppato una forte passione legata all’allenamento e soprattutto non basta unicamente un’esperienza tecnica derivata esclusivamente dalla propria esperienza di allenamento. La formazione oltre ad essere specifica e approfondita è sicuramente interdisciplinare e soprattutto deve essere continua, volta ad aggiornamenti costanti.
Le competenze di un trainer vanno oltre gli argomenti puramente tecnici
Attenzione però perché la formazione tecnica e una forte passione verso l’allenamento non bastano come caratteristiche per potersi dichiarare un personal trainer. Possiamo comprendere dall’analisi storica dello sviluppo di questa professione e dalla definizione che abbiamo preso in esame che le competenze vanno oltre gli argomenti puramente tecnici. Si tratta di sviluppare e approfondire gli ambiti della comunicazione, della relazione, della psicologia e non ultimo l’ambito della vendita e dell’organizzazione aziendale.
Il personal trainer come professione da difendere
La perdita di valore di questa professione oggi è rappresentata proprio dal troppo spesso mancato approfondimento di queste materie da parte degli operatori interessati a ricoprire questo ruolo. Invece lo sviluppo del valore sta proprio nella completezza di preparazione. Il valore del servizio di personal training è estremamente legato alla soggettività della persona che lo utilizza, questo valore è proporzionale al grado di soddisfazione che l’utente elabora.
La soddisfazione del servizio a cosa è legata allora? È un processo definito sulla base dell’esperienza vissuta dalla persona e relazionata a ciò che erano le sue aspettative iniziali, ossia gli obiettivi specifici personali. È su questo elemento che un personal trainer deve lavorare, partire dalle esigenze specifiche della singola persona, andandole ad analizzare per avere la garanzia di conoscere ogni dettaglio utile all’impostazione poi di un percorso personalizzato volto al raggiungimento di tali obiettivi.
La comunicazione come elemento essenziale
Ma in questo processo di analisi e pianificazione tecnica entra in gioco prima di tutto l’elemento della comunicazione. Come può un personal trainer analizzare nel dettaglio tutti gli aspetti soggettivi e personali dell’utente che ha davanti se non riesce a impostare un modello di comunicazione coerente con la soggettività della persona? E inoltre, come riesce a creare una buona relazione di fiducia se non comprende la corretta impostazione e gestione della comunicazione? Tutto il grande lavoro di studio e perfezionamento della teoria tecnica diventa secondario e ci si scontra anche con una profonda insoddisfazione professionale perché alla base non si instaura una buona relazione con le persone che dimostrano interesse al servizio.
Competenze, non solo nell'allenamento
Nell’analisi portata avanti in questo articolo abbiamo delineato l’importanza di essere non solo un allenatore, ma di sviluppare la propria competenza anche come educatore e motivatore. La richiesta del servizio di personal training c’è oggi anche se non è sempre evidente, la maggior consapevolezza delle persone rispetto all’utilità positiva dell’attività fisica è cresciuta grazie alla divulgazione delle informazioni attraverso i canali di comunicazione quotidiani, ma resta sempre un passo difficile quello di rendere questa consapevolezza una pratica abitudine quotidiana.
Per questo la figura professionale del personal trainer diventa determinante in questo passaggio, perché deve prima di tutto saper avvicinare le persone a questa consapevolezza e poi guidarle nel giusto percorso per il raggiungimento dei propri obiettivi di benessere.
Che cos'è e cosa fa il personal trainer?
L’esercizio fisico e l’allenamento fanno bene alla salute psico-fisica dell’individuo, nel presente e nel futuro in un’ottica di prevenzione e/o miglioramento della propria condizione. Proprio a questo livello, si inserisce la figura del personal trainer, che tramite un percorso di allenamento personalizzato permette il raggiungimento dell’obiettivo salute, richiesto da parte del cliente, non solo in termini di estetica ma anche di prestazione.
Il personal trainer: funzioni e obiettivi
Il personal trainer è la figura professionale che si occupa di stilare un piano di allenamento personalizzato per un soggetto, in modo che sia perseguibile, efficace e che porti gradualmente al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Perché il programma sia personalizzato, il personal trainer tramite un colloquio iniziale raccoglie le prime informazioni utili alla stesura della scheda di allenamento: l’obiettivo della persona, quanto tempo vuole dedicare all’allenamento, qual è il suo livello di fitness, se presenta problematiche da tenere in considerazione, e così via.
Successivamente, in seguito a questa prima anamnesi, il personal trainer fa una valutazione funzionale per valutare la condizione fisica del cliente, come ad esempio la postura e l’esecuzione di test di forza e flessibilità – così da individuare quali saranno gli esercizi più adatti per migliorare la condizione di partenza.
A cosa serve il personal trainer?
Il personal trainer è una figura tramite cui un soggetto può raggiungere un proprio obiettivo. Le persone che vanno in palestra e che si allenano possono avere diverse motivazioni:
- Perdere peso e dimagrire.
- Aumentare la massa muscolare.
- Tonificare (ovvero, perdere massa grassa e in caso di carenza muscolare incrementare il tessuto magro).
- Migliorare la propria condizione fisica e di salute.
- Mantenere il proprio stato di fitness (forza, flessibilità, resistenza, etc.).
- Incrementare la performance sportiva con un allenamento sport-specifico.
Il personal trainer poiché segue i clienti in modalità one-to-one o in small group (2-5 persone), riesce a dedicare la massima attenzione al singolo soggetto sia nel momento della stesura della scheda di allenamento (fatta su misura) sia durante il percorso, durante il quale offre assistenza continua ed è possibile constatare se ci sono miglioramenti, come migliorare l’esecuzione degli esercizi, quali sono i feedback del cliente, come procedere con il piano di allenamento.
Competenze e formazione del personal trainer
A livello legale oggi chiunque può diventare personal trainer, anche senza una laurea in scienze motorie ed è sufficiente un diploma da parte di un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Per diventare personal trainer, è opportuno avere una formazione trasversale su base scientifica, con conoscenza dell’anatomia e della biomeccanica, ma non solo: sono anche utili le nozioni di fisiologia e nutrizione per poter valutare la situazione e stilare un piano di allenamento funzionale nel caso di soggetti che vogliono modificare la propria composizione corporea, dimagrire, aumentare di peso o avere indicazioni per una sana alimentazione.
Il personal trainer non è abilitato a redigere diete al soggetto, a meno che non abbia laurea e abilitazione per poterlo fare: da questo punto di vista deve limitarsi al fornire consigli sulla base delle linee guida nazionali o internazionali e/o collaborare con una figura come il nutrizionista, il dietista o il dietologo.
Oltre al piano teorico, anche su quello pratico il personal trainer deve essere competente e saper sia svolgere gli esercizi che insegnarli e correggerli: un concetto valido per tutti i personal trainers, da chi lavora in una palestra o nel proprio studio oppure per chi è un personal trainer online.
Skill fondamentali del personal trainer
Oltre alle competenze teoriche e pratiche, al personal trainer non possono mancare capacità comunicative e di approccio con il cliente per essere empatico e disponibile nei suoi confronti, in modo da creare un legame che sia professionale ed umano. Ci sono poi le capacità di analisi, sia da un punto di vista tecnico per comprendere quali sono i deficit su cui puntare per il miglioramento sia da quello umano per comprendere quali sono le esigenze e le reazioni del cliente. Un personal trainer, poi, deve saper fornire supporto ed essere un motivatore.
Sono anche utili cenni o conoscenze più approfondite nell’ambito del marketing, per essere capace di promuoversi nell’ambiente in cui lavora e nei confronti di nuovi potenziali clienti da acquisire. Saper comunicare le proprie capacità e professionalità è indispensabile: puoi essere il più bravo personal trainer del mondo, ma se questo non viene percepito “dall’esterno” resterai un bravo allenatore ma senza clienti.
Come lavora un personal trainer?
Il personal trainer tramite le sue capacità tecniche ed umane deve saper guidare le persone che a lui si affidano a 360 gradi, sia all’inizio con un primo colloquio che durante il percorso. Il suo lavoro non è limitato al stilare una scheda di allenamento, anche se sicuramente è fondamentale, ma si espande all’incoraggiare ad uno stile di vita sano dentro e fuori la palestra.
Anamnesi
Come precedentemente accennato, prima dello sviluppo di un programma di allenamento, c’è la fase di anamnesi (raccolta dati): utile a comprendere il punto di partenza del cliente, in termini di livello di fitness, passato sportivo, capacità, obiettivo da raggiungere. Nella fase di anamnesi il personal trainer deve saper ricavare le domande giuste in modo da ricavare più informazioni utili possibili, non facendolo però sembrare un interrogatorio, lasciando spazio al cliente di esprimersi. In questa fase, oltre al colloquio, viene anche fatta una valutazione funzionale fisica che comprende sia l’analisi della postura e delle capacità fisiche (forza, resistenza, flessibilità, etc.) sia l’analisi corporea. Quest’ultima è utile soprattutto quando l’obiettivo dell’allenamento, in sinergia con un piano nutrizionale adeguato, è modificare la composizione corporea del soggetto, in modo da avere dei parametri di riferimento. A tale scopo, è possibile utilizzare un plicometro per la valutazione del grasso corporeo e/o un metro per la misura delle circonferenze.
Sviluppo programma personalizzato
In base alle informazioni raccolte nella fase precedente, il personal trainer stila un primo programma di allenamento fatto su misura per il soggetto e che deve essere specifico ed efficace, oltre che sostenibile e perseguibile. Man mano che il programma prosegue, è indispensabile valutare i progressi e adattare il percorso in base ai feedback del cliente.
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