Corso di Laurea
in Servizio Sociale
Tesi di Laurea
IL PROBLEMA DEL GAP
TRA DIVERTIMENTO E
MALATTIA
Relatore
Prof. Fabrizio Turoldo
Laureanda
Susi Piasentin
Matricola 823614
Anno Accademico
2011 / 2012 1
INDICE
PREMESSA...................................................................................................pag. 6
PARTE PRIMA
CAPITOLO PRIMO: INDAGINE DEGLI ASPETTI GENERALI
1.1 Etimologia e aspetti sociali.......................................................................pag. 7
1.2 Tre categorie di gioco e cenni storici........................................................pag. 8
1.3 Craving, gambling e altre dipendenze....................................................pag. 11
1.4 Differenze tra i giochi del passato e i giochi moderni.............................pag. 14
CAPITOLO SECONDO: ASPETTI TECNICI E LETTERARI
2.1 I soggetti maggiormente esposti al GAP...............................................pag. 16
2.2 Le tappe attraversate dal soggetto giocatore........................................pag. 19
2.3 Quando il gioco è rischio.......................................................................pag. 20
2.4 Le fasi del giocatore e classificazione dei giochi patologici...................pag. 22
2.5 Circolo del craving: fenomeno di portata psico-biologica......................pag. 23
2.6 Gioco d'azzardo e letteratura: 25
“Il giocatore”...........................................pag.
2
PARTE SECONDA
CAPITOLO PRIMO: I COSTI SOCIALI E FATTORI SCATENANTI
1.1 I costi sociali derivati dal GAP................................................................pag. 29
1.2 Figli d'azzardo: una categoria trascurata...............................................pag. 32
CAPITOLO SECONDO: IL SER.D E LA PRESA IN CARICO
2.1 Il Ser.D come servizio di prevenzione, cura e riabilitazione...................pag. 36
2.2 Gli strumenti e le strategie utilizzate nella cura......................................pag. 39
2.3 Elementi positivi per la buona riuscita della terapia...............................pag. 42
2.4 I gruppi terapeutici di auto-aiuto.............................................................pag. 45
2.5 Rolando De Luca e l'esperienza di Campoformido................................pag. 45
2.6 Il DSM e cenni di psichiatria...................................................................pag. 48
2.7 Amministratore di sostegno come risorsa..............................................pag. 51
3
PARTE TERZA
CAPITOLO PRIMO: IL LATO OSCURO DEI GIOCHI
1.1 Usura e criminalità.................................................................................pag. 55
1.2 La Chiesa e i valori cristiani contrapposti al gioco d'azzardo.................pag. 57
1.3 Organizzazioni che gestiscono i giochi d'azzardo.................................pag. 58
CAPITOLO SECONDO: LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA
2.1 Breve analisi della campagna pubblicitaria............................................pag. 61
2.2 Indagine sulla pubblicità.........................................................................pag. 63
2.3 Esiti delle pubblicità...............................................................................pag. 66
4
PARTE QUARTA
CAPITOLO PRIMO: ANALISI CARTELLE E CONSIDERAZIONI
1.1 Introduzione all'analisi.............................................................................pag.69
1.2 Legenda e introduzione a due strumenti: ASI e SOGS..........................pag. 71
1.3 Presentazione di un modello SOGS......................................................pag. 74
1.4 Analisi dei dati raccolti in tabella............................................................pag. 77
CAPITOLO SECONDO: COLPA E RESPONSABILITA'
2.1 Introduzione in riferimento alle cartelle sociali.......................................pag. 80
2.2 Il senso di colpa......................................................................................pag.80
2.3 Il senso di responsabilità........................................................................pag. 83
CONCLUSIONI
.........................................................................................pag.85
BIBLIOGRAFIA.......................................................................... pag. 86
APPENDICE.............................................................................. .pag. 90
5
PREMESSA
La stesura di questo elaborato nasce dall'esperienza di tirocinio effettuata presso
il Servizio per le dipendenze (Ser.D) di Portogruaro (VE).
Durante quest'esperienza ho potuto confrontarmi con la realtà delle dipendenze
specie da sostanze psicotrope, alcol e gioco d'azzardo. In particolar modo la
tematica del gioco d'azzardo patologico (GAP) mi ha attratto a tal punto da
volerla approfondire sotto vari punti di vista.
Il presente elaborato vuole indagare le diverse aree investite dal fenomeno del
gioco d'azzardo patologico cercando, nella prima parte, di fornire degli elementi
utili alla comprensione di tematiche indagate nelle parti successive.
Emergerà sia la trasversalità del fenomeno del GAP all'interno delle classi sociali
sia distorsione cognitiva in merito alla percezione della pericolosità ed
emergenza del fenomeno.
Non essendo il gioco d'azzardo solo divertimento, di seguito verrà dedicata una
parte alla constatazione e valutazione dei costi sociali apportati dal GAP
toccando il tema della famiglia, del lavoro, delle finanze e dei figli.
Il GAP è a tutti gli effetti una dipendenza, ma non impossibile da debellare.
Esistono, infatti, servizi, strategie, strumenti e gruppi di auto-aiuto che si
occupano della cura del gioco d'azzardo patologico cercando di stimolare
l'empowerment e la motivazione al cambiamento.
Verrà dedicata una sezione al ruolo dello Stato che gestisce i giochi d'azzardo e
alla criminalità che utilizza i giochi d'azzardo come vie per ripulire il denaro illecito
e sfrutta i giocatori patologici a scopo di lucro. In particolar modo lo Stato non ha
nessun interesse nel combattere l'industria del gioco, anzi ne incita
continuamente la pubblicizzazione.
Le tesi finora elencate verranno argomentate e ulteriormente sostenute grazie
all'analisi delle cartelle sociali dei giocatori patologici presenti al Ser.D di
Portogruaro. Infine, partendo dall'analisi delle cartelle sociali, verrà steso un
approfondimento circa il senso di colpa che affligge i giocatori patologici e il loro
senso di responsabilità. 6
PARTE PRIMA
CAPITOLO PRIMO: INDAGINE DEGLI ASPETTI GENERALI.
1.1 Etimologia e aspetti sociali.
Il gioco è un'attività che accomuna sia il mondo umano che quello animale e
in entrambe le sfere è in grado di educare gli individui nella dimensione sociale e
affettiva. Molti etologi e primatologi hanno studiato il comportamento degli animali
durante l'attività ludica per cercare di comprendere appieno le varie sfaccettature
del ruolo del gioco. L'attività ludica ha da sempre coinvolto l'essere umano
rivestendo particolare importanza per lo sviluppo cognitivo, sociale e dei rapporti
affettivi e per tali ragioni si parla di “gioco sociale”. Nell'uomo l'attività ludica
funge da esercizio preparatorio per la vita sociale, biologica e relazionale ed è in
grado di far fronte al bisogno di svagarsi e di evadere dalla realtà. Secondo
Jerome Bruner 1975, psicologo statunitense, negli animali si osservano scene di
gioco finalizzate a obiettivi diversi, ma tutte orientate verso l'adattamento della
specie a una sezione dell'ambiente naturale e alla costituzione delle relazioni fra
individui.
La ludologia (dal latino è la scienza che studia il gioco nella
ludus=gioco)
sua essenza, nei suoi sviluppi teorici e sociali e nella sua importanza didattica
affiancandosi agli studi degli psicologi Jean Piaget e Lev Vigotskij .
1 2
Giocando l'uomo si estranea dalla realtà per poi ritornarne più fortificato. Il
genere umano, secondo Callois (1958) , conosce essenzialmente quattro tipi di
3
gioco, ossia: giochi di competizione (Agon), in grado di soddisfare i bisogni di
autoaffermazione;
giochi di imitazione (Mimicry), presente tra i bambini come gioco
simbolico (fingere di...);
giochi di rischio (Alea), producono un alto grado di eccitazione
seguito da una gratificazione se il risultato del gioco dovesse appagare;
Di origine svizzera era uno psicologo, biologo, filosofo e pedagogista (1896-1980).
1 Di origine russa era uno psicologo e pedagogista (1896-1934).
2 Roger Callois (1913-1978) era uno scrittore e sociologo di origini francesi.
3 7
giochi di vertigine (Ilinx), sono strettamente connessi con la ricerca
del brivido e dell'estremo.
Tra i giochi di Alea rinveniamo il gioco d'azzardo, in cui il giocatore nel
momento in cui gioca è fortemente eccitato e in attesa di un risultato finale che
sarà determinato solo ed esclusivamente dal caso e non dalle capacità del
soggetto.
Il gioco d'azzardo assume particolare rilevanza e merita un'approfondita
analisi dal momento che coinvolge l'ambito psicologico, economico, sociale e
familiare del giocatore e a volte in modo compulsivo e ossessivo. Il gioco, oltre
ad essere libero, incerto e regolato, è un'attività improduttiva e per tale motivo se
il gioco fa guadagnare o perdere dei beni allora quell'attività non è più gioco.
Esiste una differenza sostanziale tra gioco sociale, gioco problematico e
gioco patologico. Il gioco sociale ha il fine di costruire parte dell'identità
dell'individuo, di accrescere le sue capacità e se esercitato dagli adulti questi
sono nelle condizioni di smettere quando lo desiderano; il gioco problematico fa
sì che gli individui non abbiano piena padronanza del tempo e delle risorse che
concentrano nel gioco e rischiano fortemente di diventare giocatori patologici;
infine il gioco patologico porta i soggetti a perdere completamente il controllo del
loro comportamento, tanto da non riuscire a porsi un limite nel giocare.
Il gioco è in grado di soddisfare un'ampia gamma di necessità sia biologiche
che esistenziali, perciò le persone giocano per trarne beneficio, gratitudine e a
volte benessere, ma se esercitato in modo sistematico può tramutarsi in
patologia.
1.2 Tre categorie di gioco e cenni storici.
Cosa spinge un giocatore sociale ad avvicinarsi così tanto al gioco
d'azzardo tanto da diventare un giocatore patologico? Alla base del lento
percorso verso la dipendenza da gioco c'è sempre un senso di insoddisfazione
che si cerca di placare attraverso quelle emozioni e quei gesti apparentemente
innocui come tirare la leva di un video poker. Mentre si gioca la mente è travisata
da ogni pensiero e l'unico obiettivo è continuare a giocare fino a giungere ad uno
stato di appagamento, in questo caso dato dalle vincite.
8
La maggior parte delle persone gioca d'azzardo pur riuscendo a controllare
il loro comportamento, ma per molte altre persone la situazione è più complessa:
solitamente si inizia a giocare in compagnia di familiari o amici in episodi
occasionali e circoscritti e solo in un secondo momento, quando il gioco diventa
un bisogno primario, si inizia a giocare con maggiore frequenza e in solitudine
per celare l'emergere del problema.
Quando si gioca per sentire dentro di sé delle forti emozioni e quella giusta
dose di adrenalina che fa sentire vivi, allora la posta in gioco è molto alta. Ci si
gioca la famiglia, i beni, il lavoro e gli affetti, ma la convinzione di poter vincere è
ancora troppo radicata.
Cosa rende un gioco Secondo Robert Ladouceur , uno dei massimi
d'azzardo? 4
esperti mondiali di gioco d'azzardo, per essere definito un gioco deve
d'azzardo
presentare le seguenti caratteristiche:
scommettere denaro o un oggetto di valore;
la scommessa è irreversibile;
il risultato del gioco dipende esclusivamente dal fato.
Il termine deriva dall'arabo che etimologicamente significa
azzardo az-zahr
infatti inizialmente i giochi d'azzardo avvenivano proprio tramite l'utilizzo
dado,
dei dadi e i primi sono stati ritrovati in Cina risalenti a più di cinquemila anni fa.
Tra i greci si individuano i primi cenni di un gioco d'azzardo patologico, tanto
che Aristotele stesso ne era afflitto.
Successivamente nell'epoca romana il gioco d'azzardo viene proibito e
bandito per ragioni di ordine pubblico dato lo stretto legame con la criminalità.
E' nel Medio Evo che il gioco d'azzardo riaffiora per non eclissarsi mai più
grazie all'apertura di alcuni stabili sotto concessioni comunali. In quel periodo,
nonostante il gioco d'azzardo sia autorizzato e si stia diffondendo, le
amministrazioni comunali sorvegliano con attenzione il fenomeno cercando di
arginare i legami con la malavita attraverso pene severissime come
l'annegamento.
Professore di psicologia all'Università Laval del Québec.
4 9 Fig.1 5
Con il Rinascimento il gioco d'azzardo è sempre più amato e i giocatori sono
sempre più numerosi tra cui molti nobili. Sono anni in cui si presentano i problemi
comportamentali causati dal gioco d'azzardo, ma nonostante i processi della
medicina scientifica, non si era ancora giunti ad acquisire dei metodi terapeutici
validi.
Con il trascorrere dei secoli, nel 1800, si assiste all'apertura del primo
casinò nel Principato di Monaco in cui erano ammesse solamente persone di una
certa elite: da quel momento il gioco d'azzardo si avvia ad una scalata verso il
successo.
Oggi il gioco d'azzardo è stato in parte legalizzato e l'articolo 721 del Codice
Penale italiano lo definisce nel seguente modo: “Sono giuochi d'azzardo quelli
nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente, o quasi,
aleatoria”.
I giochi d'azzardo sono in costante e vertiginosa espansione, tanto da non
considerare più come tali solo i giochi di casinò, ma ne fanno parte anche tutti i
giochi che lo Stato autorizza e mette a disposizione: Lotto e 10eLotto,
“Bari”, opera olio su tela. Caravaggio 1594. Immagine rappresentativa del gioco d'azzardo nel
5 Medio Evo. 10
Superenalotto, Totocalcio e Totogol, Win for life, slotmachines e tutti i giochi
on-line in cui si mettono in palio delle somme di denaro.
La legalizzazione dei poker cash e dei giochi di casinò on-line è stata
studiata dai tecnici del ministero dell'economia con lo scopo di raccogliere più
fondi possibili per ricostruire la città dell'Aquila distrutta con il terremoto del 2009,
anno in cui viene varato il Tramite questo decreto viene data la
Decreto Abruzzo.
possibilità alle persone maggiorenni di giocare on-line con denaro presente in
carte prepagate o nei peggiori casi nelle carte di credito. La puntata massima è
di mille euro, ma esiste comunque la possibilità di alzare questo limite tramite
una richiesta alla società amministratrice.
Trattare la dipendenza e le sue origini comporta la necessità di comprendere
innanzitutto il significato del piacere. Nella vita ognuno di noi svolge svariate
attività che soddisfano bisogni primari o secondari e ogni attività riveste un
particolare ruolo all'interno delle nostre relazioni sociali e della sfera psichica. Le
attività che ogni giorno compiamo sono numerose come mangiare, dormire,
giocare, lavorare, fare l'amore e così via, ma se una tra le attività che ci
procurano piacere, e che quindi siamo tentati a ripetere più volte, dovesse
diventare un'abitudine e successivamente un'ossessione ecco che quell'attività si
trasformerebbe in dipendenza.
Da numerosi studi condotti nei vari decenni sappiamo che la percezione e la
rielaborazione del piacere avviene tramite particolari sistemi neuronali in grado di
rilasciare sostanze chimiche nel momento in cui il cervello riceva un rinforzo
piacevole, perciò, grazie ad un meccanismo fisiologico di memoria, siamo portati
a ripetere quell'esperienza. In alcuni soggetti la ripetizione di un determinato
comportamento o l'assunzione di una data sostanza non viene più controllata dal
meccanismo inibitorio (chiamato appagamento) permettendo così l'insorgere
della dipendenza. 11
1.3 Craving, gambling e le altre dipendenze.
La dipendenza in termini di patologia resta il risultato di una concatenazione di
fattori bio-psicosociali che, in presenza di uno stimolo scatenante, da origine alla
patologia compulsiva conclamata.
C'è comunque un'importante distinzione da fare tra due terminologie: “vizio del
gioco” e “malattia da gioco”. Molto spesso si usa il primo termine in maniera
impropria per designare comportamenti patologici, è importante invece tenere
presente che il vizio è un comportamento volontario tuttavia controllabile, mentre
la patologia da gioco è un aspetto più complesso che coinvolge le sfere più
intime del soggetto.
Nel momento in cui emerge l'addiction si rilevano sempre i seguenti elementi:
assuefazione
perdita dell'autocontrollo
sindrome di astinenza
craving .
6
In presenza di questi elementi l'attività non è più un semplice gioco e crolla la
sfera ludica per lasciare posto ad un esasperato bisogno di sentirsi
continuamente appagato da quell'esperienza. Il risultato è un terribile disturbo
comportamentale in grado di devastare la vita del soggetto interessato e di tutte
le persone che lo circondano. A poco a poco si affievolisce il bisogno di cura di
sé e degli altri, si trascurano gli affetti e i rapporti per lasciare spazio a litigi,
bugie, trascuratezze e illusioni. A testimonianza di ciò
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