UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO
Corso di laurea in
Laurea Magistrale in Giurisprudenza LMG-01
Insegnamento di
Diritto ecclesiastico
TITOLO TESI
"Il pensiero militare nel mondo islamico”
RELATORE: CANDIDATO:
Chiar.mo Prof. Vasco Fronzoni Sebastiano Bianchin
0802301830
Anno Accademico
2023/2024 وُلِتاَق
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ُ "Combattete per la causa di Allah
contro coloro che vi combattono, ma non eccedete.
Allah non ama coloro che eccedono."
(Corano, 2:190)
INDICE
Introduzione
Capitolo Primo
• L’Islam e le sue fondamenta: dalla credenza alla politica………………..………………1
L’approccio sociologico all’Islam………………………………………………………..1
1.1
1.2 La credenza ed il suo contenuto………………………………………………………….2
1.3 I testi e le interpretazioni…………………………………………………………………3
1.3.1 Il Corano…………………………………………………………….………..3
Dall’alterità del sacro all’ordine sociale……………………………………...5
1.3.2
1.3.3 La Sunna……………………………………………………………………...7
1.3.4 Il fiqh: norme di vita sociale, religiosa e politica…………………………….8
1.4 Gli organismi del credere e le scuole giuridiche…………………………………………8
La teologia nell’Islam…………………………………………………………………...10
1.5 I precetti dell’Islam: i cinque pilastri……………………………………………………11
1.6 L’islam come ortoprassi: il corretto modo di agire……………………………………..15
1.7
1.8 La trasmissione del carisma e il conflitto……………………………………………….16
L’autorità e l’organizzazione socio-religiosa…………………………………………...18
1.9 L’organizzazione socio-religiosa
1.9.1 del ramo sunnita…………………………19
L’organizzazione socio-religiosa
1.9.2 del ramo sciita…………………………...21
L’organizzazione socio-religiosa
1.9.3 del sufismo………………………………23
La cultura politica dell’Islam: il quietismo………………………………………….24
1.10 1.10.1 Il quietismo sciita…………………………………………………………...27
1.11 Modello e realtà……………………………………………………………………..28
1.12 La prova nel riformismo…………………………………………………………….28
1.13 Il ritorno alla religione: dai riformisti ai salafiti…………………………………….29
1.14 Il movimento wahhabita…………………………………………………………….31
1.15 La corrente salafita………………………………………………………………….32
Capitolo Secondo
• Il pensiero militare come fondamento indissolubile del pensiero politico
2.1 Il pensiero militare come fondamento indissolubile del pensiero politico……………...33
Universalità e specificità della “teoria strategica” dell’Islam………………………..…34
2.2
2.3 I principi fondamentali della teoria strategica: la conflittualità armata……………...….36
2.3.1 I principi generali della conflittualità armata…………………………….…38
L’istituto dell’amān…………………………………………………………41
2.3.2 L’armistizio della conflittualità armata……………………………………..42
2.3.3
2.3.4 La cessazione di un conflitto armato………………………………………..43
2.3.5 I punti fondamentali della conflittualità nel pensiero militare……………...44
Autorità e potere militare nella figura dell’Imām……………………………………….45
2.4
2.5 Cenni storici sul califfato………………………………………………………………..45
2.6 Il califfato secondo la costruzione dottrinale ortodossa………………………………...50
2.7 La dottrina e la prassi…………………………………………………………………...55
La configurazione dell’imamato nelle concezioni dottrinali eterodosse………………..61
2.8
Capitolo Terzo
• La “Guerra Santa” come strumento nella lotta armata e il fondamentalismo islamico
jihād
3.1 Il neocolonialismo e il pensiero militare: strumento di lotta armata……………...67
3.2 Integralismo islamico: realtà nazionale e istituzionale………………………………….72
L’Islam di tipo integralista………………………………………………………...……75
3.3 L’Islam di tipo riformista…………………………………………………………….....76
3.4 L’Associazione dei Fratelli Musulmani…………………………………….77
3.4.1 L’attività e l’associazione di Mawdudi…………………………………..…90
3.4.2
L’Islam di tipo progressista……………………………………………………………..95
3.5
Conclusione………………………………………………………………………………………...99
Bibliografia………………………………………………………………………………………..101
Introduzione
Nel mondo occidentale, fondato sui principi dello "stato di diritto" e del diritto positivo
internazionale, gli eventi che sembrano frutto di istinti irrazionali sono spesso percepiti come contrari
ai valori su cui si basano le istituzioni moderne. Al contrario, se la chiave di lettura tiene in
considerazione il contesto culturale in cui essi trovano luogo, gli stessi eventi appaiono razionali e
logici, aderenti ad un sistema strutturato su principi fondamentali diversi.
Un sistema fondato su principi teocratici, come quello islamico, che pone la rigida logica delle
leggi religiose intoccabili ed immutabili, non può essere interpretato con canoni occidentali ma bensì
seguendo la secolare storia tracciata dall’Islam: religione e pensiero istitutori di società e cultura.
Per potere quindi trattare di “pensiero militare nel mondo islamico”, tema cardine di questa tesi, è
necessario in primo luogo capirne le fondamenta, dai precetti della credenza all’organizzazione socio-
religiosa, dalla cultura politica all’evoluzione del pensiero. Nell’Islam, il pensiero militare nasce con
la creazione stessa di uno stato musulmano nel VII secolo d.C., e con la formazione di un pensiero
politico, in stretta e inscindibile connessione.
L’obbiettivo di questa tesi di laurea è quindi quello di analizzare, oltre le nozioni principali per
comprendere l’essenza dell’Islam stesso, ciò che compone il pensiero militare intrinseco al pensiero
e l’utilizzo del jihād
politico, i principi fondamentali di una teoria strategica come strumento nella
lotta armata. In conclusione, dare un risvolto pratico a questa analisi attraverso la visione dei
fondamentalismi islamici, frutto dello sviluppo sociale della credenza musulmana.
Le motivazioni che mi hanno indotto a trattare questi argomenti hanno una duplice natura, teorica
e pratica. L'Islam, a differenza di molte tradizioni occidentali che tendono a separare religione e
politica, integra spesso questi due ambiti. Studiare come l'Islam storico e contemporaneo articola
questa integrazione può offrire chiavi di lettura importanti per comprendere le dinamiche politiche di
molti paesi a maggioranza musulmana e le loro posizioni sulla governance, sulla legge e sulle
relazioni internazionali. In un mondo globalizzato, dove culture e religioni interagiscono
intensamente, la comprensione del pensiero militare e religioso islamico può aiutare a superare
favorire i punti d’incontro comuni.
stereotipi, incomprensioni e
La tesi è strutturata in tre capitoli: il primo chiarisce la struttura portante della credenza religiosa,
i testi sacri, l’autorità e l’organizzazione socio-religiosa fino ad arrivare alla cultura politica ed i suoi
movimenti principali. Il secondo capitolo tratta del pensiero militare, dei principi fondamentali della
teoria strategica ed introduce ad un excursus sul califfato e le concezioni dottrinali. Il terzo capitolo
si concentra sul tema della “Guerra Santa” come strumento di lotta armata e sui vari volti del
fondamentalismo islamico.
Grazie a questo lavoro di approfondimento e ricerca è stato possibile comprendere maggiormente
ed interpretare i concetti fondamentali dell’Islam e la loro applicazione al pensiero militare e politico.
differenze che distinguono l’Islam dalle tradizioni
La percezione dei valori, delle motivazioni e delle
giuridiche occidentali permette di sviluppare, per quanto possibile, una sensibilità etica verso i vari
sistemi di pensiero e la consapevolezza delle dinamiche complesse che caratterizzano spesso le
relazioni interculturali. Capitolo Primo
L’Islam e le sue fondamenta: dalla credenza alla politica
L’approccio sociologico all’Islam
1.1
Solo da poco tempo l’Islam è divenuto oggetto sociologico. Inizialmente l’approccio alla
religione avveniva attraverso, sostanzialmente, lo studio dei testi che ne delineavano l’essenza.
Studi teologici ed alcune analisi datate della storia delle religioni gravitavano attorno al
principio secondo cui una religione è ciò che i suoi testi dicono sia. È con il pensiero di Émile
Durkheim, sociologo e storico delle religioni, che ci si avvicina al metodo di analisi dell’Islam
sociale. Il sociologo, nell’intenzione di definire il termine
in relazione al contesto e alla realtà
religione, descrive un sistema organizzato che ha per oggetto il sacro, il quale si basa su
credenze e pratiche religiose che unificano tutti coloro che le praticano in un’unica comunità
morale. Gli studiosi di sociologia, fedeli al pensiero di Durkheim, si sono resi così artefici di
un avvicinamento all’Islam basato sul legame tra la credenza e l’ambiente sociale storicamente
definito. Evitare questo legame, basarsi sulla mera analisi dei testi come principio assoluto,
provocherebbe di conseguenza un’idea immutabile ed essenzialista della religione. Senza
un’analisi del contesto sociale tutti i musulmani avrebbero le stesse caratteristiche, si sarebbero
comportati nello stesso modo nel corso dei secoli. Mutamenti sociali che influenzano la
religione stessa, che ne cambiano funzione ed organizzazione, che investono i credenti ed il
loro agire bocciano definitivamente una rappresentazione letterale dell’Islam (Durkheim,
2005). Le analisi dei sociologi si sono concentrate così sulla valorizzazione degli effetti nei
rapporti sociali che i principi ed il contenuto del messaggio religioso provocano; sulla
1
riflessione delle caratteristiche mutevoli della religione anziché su quelle permanenti. Tali
analisi non escludono la necessità, in campo scientifico elemento fondamentale, di conoscere i
contenuti della religione. Il ruolo e le fonti di teologia e legge, i pilastri della fede, la pratica
religiosa e la struttura della sua autorità sono parte integrante della conoscenza necessaria ed
imprescindibile per approcciarsi alla sociologia e alla religione islamica. Non è obbiettivo della
sociologia applicata all’Islam definire lo statuto di verità della religione bensì limitarsi
all’osservazione del mondo dal punto di vista dell’attore sociale ispirato dalla credenza.
L’oggetto sociologico definito nell’Islam ha dimensioni molteplici che vanno dalla vita dei
a quella della collettività, dall’identità alla politica, dalla religiosità alla religione.
singoli
1.2 La credenza ed il suo contenuto
Assieme a cristianesimo ed ebraismo, l’islam è una delle grandi religioni monoteiste diffuse,
a livello universale, tra popolazioni geograficamente lontane (Weber, 1982). Essa per i suoi
credenti è religione rivelata da Dio direttamente al profeta Muhammad. Figura centrale per i
mussulmani, Muhammad è stato al contempo capo politico e guida religiosa della comunità dei
credenti. Nato in Arabia attorno al 570, apparteneva al clan degli hashemiti ed alla tribù dei
Quaraysh in un contesto religioso prevalentemente politeista. La predicazione, considerata una
minaccia dalle tribù locali perché monoteista e basata su fattori di aggregazioni sul principio
della fede e non di parentela, lo costrinse all’esilio. Alleanze di natura particolarista e
consolidate relazioni tra le tribù non potevano sostenere una predicazione che ne mettesse in
discussione le fondamenta. L’esilio, definito Egira, si può definire come momento chiave per
la comunità religiosa e politica che si costituirà poi a Yathrib, dove Muhammad sarà leader
muhājirū,
indiscusso. Comunità che si compone, in primo luogo, dagli emigrati
precedentemente al Profeta a Medina e dagli ansar, i primi locali convertiti alla nuova fede.
2
Religione ed un’organizzazione basata su di una legge di derivazione divina, definita Shari’a,
fanno dell’esperienza medinese il primo abbozzo di Stato islamico (Al-Tabari, 1992).
La credenza religiosa islamica si basa, con un rilevante accento, sulla sottomissione
dell’individuo a Dio. L’insieme degli atteggiamenti che hanno gli individui nei confronti di un
essere superiore, ritenuti veri emotivamente e razionalmente, sottolineano la relazione
asimmetrica tra potenza divina ed essere umano e danno forma ad un sistema cognitivo
particolare. Anche l’islam, come ogni credenza, è strutturato in verità di fede e dogmi che vengo
accettati in conseguenza all’adesione al principio trascendente. Significati espressi sia in
precetti, divieti e simboli, sia in dottrine collocano la realtà umana in un ordine cosmico in
maniera
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