UNIVERSITA’ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI
Facoltà di Giurisprudenza
Corso di Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici
LE OPERAZIONI DI SCORPORO AZIENDALE.
IL CASO TIM
Relatore:
Prof. Alessandro Giorgetta Tesi di Laurea di:
Daniele Di Vico
Matr. 0009612
Anno Accademico 2023/2024
Prima di addentrarci nella esposizione di questo
elaborato, vorrei dedicare un pensiero a tutti coloro
che mi sono stati vicini e hanno contribuito al
raggiungimento di questo traguardo.
Innanzitutto, ringrazio il relatore, il mio Prof.
Alessandro Giorgetta, per la sua disponibilità e
tempestività nel soddisfare le mie richieste, nonché
per le sue qualità umane e professionali.
Ringrazio la mia famiglia per il sostegno e
l’incoraggiamento che non è mai venuto meno in
questo percorso di studi, anche nei momenti più
difficili.
Un ringraziamento particolare lo dedico a
Valentina che nonostante le avversità della vita,
non mi ha mai fatto mancare il suo affetto, sempre
pronta a tendermi una mano.
Infine, dedico questa tesi a me stesso, ai miei
sacrifici e alla mia tenacia che mi hanno permesso di
arrivare fin qui e che possa rappresentare un nuovo
inizio. 2
INDICE
1 - INTRODUZIONE pag. 5
2 - LE OPERAZIONI STRAORDINARIE
2.1 Aspetti generali pag. 8
2.2 La neutralità nei rapporti con i soci pag. 12
2.3 Classificazione delle operazioni straordinarie pag. 14
2.3.1 La trasformazione pag. 16
2.3.2 Il delisting pag. 20
2.3.3 Il golden power pag. 23
2.3.4 La fusione pag. 27
2.3.5 Il leveraged buy out pag. 36
3 - LA SCISSIONE & IL CONFERIMENTO
3.1 Introduzione pag. 39
3.2 Scissione e scorporo, distinzione ed effetti pag. 41
3.3 La scissione mediante scorporo pag. 49
3.4 Il progetto di scissione pag. 53
3.5 Il conferimento d’azienda pag. 64
3.6 La due diligence pag. 71
4 - IL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI
4.1 Introduzione pag. 77
4.2 Il settore delle telecomunicazioni in Italia pag. 82
4.3 Il concetto di rete pag. 100
4.4 Lo Stato nell’economia pag. 106 3
4.5 Le Autorità amministrative indipendenti pag. 115
4.6 Da Sip a Telecom, la storia di un colosso pag. 123
5 - LO SCORPORO DELLA RETE TIM
5.1 Le verifiche della Corte dei conti, ex art. 5 TUSP pag. 129
5.2 Gli atti gestori con interessi primordiali. Le
competenze del CdA e assemblea dei soci pag. 138
5.3 Le premesse dell’operazione di scorporo, la
struttura organizzativa di Tim dopo la cessione
della rete. La rivalsa Vivendi con considerazioni pag. 154
6 – BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA pag. 170 4
1 – INTRODUZIONE
In questo elaborato si tenterà di offrire al lettore, una attenta analisi delle
vicende societarie che spingono sempre più frequentemente le aziende, a
percorrere la strada delle operazioni straordinarie.
Nello specifico verrà trattata l’operazione di scorporo della rete fissa di Tim,
mediante la costituzione di due distinte società: la NetCo e la ServCo.
La NetCo rappresenta il veicolo societario attraverso il quale si dà atto
all’operazione di conferimento del ramo d’azienda, in cui la TIM S.p.a. fa
confluire la propria partecipazione nella rete fissa, oltre i cespiti patrimoniali e
le attività di FiberCop S.p.a., nonché la partecipazione in Telecom Italia Sparkle
S.p.a.
L’operazione di conferimento del ramo aziendale, come si vedrà nel corso di
questo elaborato, mostra la sua propedeuticità alla cessione dell’asset.
L’elaborato si compone complessivamente di quattro capitoli, ognuno dei quali
fornisce al lettore delle competenze necessarie a comprendere la portata
dell’operazione di scorporo, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di
vista strategico per l’intero sistema Paese.
Il primo capitolo, relativo alle operazioni straordinarie fornisce una panoramica
generale per questo tipo di operazioni, ponendo l’attenzione al sempre più
frequente ricorso da parte delle aziende, non solo in casi di crisi aziendale, ma
quale strumento di crescita economica, finalizzato alle aggregazioni ed
acquisizioni societarie oltre che a creare condizioni favorevoli per le aziende
coinvolte, contribuisce di certo allo sviluppo dell’intero sistema Paese.
Il capitolo prosegue trattando i diversi tipi di operazioni straordinarie,
rivolgendo lo sguardo alle tipologie di operazioni che hanno attinenza o che
5
comunque possono coinvolgere anche potenzialmente il nostro obiettivo di
studio, quali il golden power oppure le operazioni di leveraged buy out.
Nel secondo capitolo, si pone l’attenzione alle operazioni di scissione e di
conferimento, tra le quali si rinvengono delle analogie da un punto di vista
strettamente concettuale, anche se il loro impiego pone finalità differenti.
Attraverso la scissione si crea una frattura sul patrimonio aziendale che consente
di riorganizzare l’impresa destinando una parte delle risorse inizialmente
destinate ad un unico progetto imprenditoriale, ad un’altra società beneficiaria.
Nel conferimento si rinviene una finalità riorganizzativa, che consente di
trasferire un ramo o l’intera azienda stessa ad una società, ricevendo come
corrispettivo al trasferimento azioni o quote.
Nel corso del capitolo si vanno ad evidenziare quelle che sono le peculiarità di
tali istituti. Il conferimento, si caratterizza per porre la propria attenzione e
finalità sui beni della società, mentre nella scissione verso i soci.
Il terzo capitolo dell’elaborato indaga sul settore delle telecomunicazioni, dalla
sua origine ai giorni nostri, ripercorrendo anche le diverse fasi che hanno visto
lo Stato penetrare nell’economia italiana e successivamente arretrare per
svolgere un ruolo di controllore del mercato.
Il mercato delle telecomunicazioni nel corso degli anni è radicalmente mutato,
al punto che le “chiamate vocali” non rappresentano più il core business di una
società telefonica, bensì è relegato al rango di un servizio. Questa evoluzione
del settore delle telecomunicazioni, influenza di pari passo la società di
riferimento.
Conoscere il funzionamento del settore delle telecomunicazioni, ci consente di
comprendere al meglio le ragioni che hanno originato l’ex incumbent a scorporare
dal suo patrimonio aziendale, un asset altamente strategico. 6
Il quarto ed ultimo capitolo verte il proprio interesse sull’operazione di
scorporo e cessione dell’asset da un punto di vista giuridico. In particolar modo,
quali sono le funzioni attribuite alla Corte dei conti, nonché le competenze dei
due differenti organi societari, il Cda e l’assemblea dei soci.
Attraverso la specificazione delle competenze degli organi sociali, si valuta se le
operazioni oggetto di studio sono avvenute all’interno del perimetro di
attribuzione, oppure se ci sia stata una fuoriuscita di competenze.
In conclusione, in base agli elementi di cui si hanno a disposizione si tenterà di
esprimere un giudizio in merito alla rivalsa di Vivendi nei confronti del Cda di
Tim. 7
2- LE OPERAZIONI STRAORDINARIE
2.1 Aspetti generali
L’azienda può essere definita come un sistema complesso di forze economiche, che
si caratterizza per la sua natura di essere un sistema aperto, essendo esposta alle
influenze da parte dall’ambiente esterno che ne condizionano il suo precario
equilibrio. Inoltre, si presenta come un sistema parzialmente deterministico, in
quanto alcune delle relazioni che sono esistenti tra i vari elementi di
congiunzione sono di natura indeterministica ed ogni evento è ricollegabile ad
una causa; complesso, per il suo grado di complessità, data la costante interazione
di valori tra di loro; dinamico, caratterizzato da un equilibrio temporale mutevole
e quindi instabile che risente di ogni variazione al suo interno, ed infine, si tratta
di un sistema cibernetico, istituito e condotto dall’uomo per il raggiungimento di
un fine determinato.
Il complesso delle operazioni aziendali, deve necessariamente tendere verso
l’equilibrio per poter raggiungere l’obiettivo complessivamente considerato. 1
Le condizioni di tendenziale equilibrio – come prospettato dal Prof. Aldo
Amaduzzi – che caratterizzano la vita aziendale, sono da considerarsi in un
2
ambito temporale, prospettico e dinamico, nel quale dette condizioni, sono tra
loro combinate per il raggiungimento dell’obiettivo prestabilito, in modo da
poter considerare l’efficacia, riferita alla capacità di raggiungere gli obiettivi
prefissati e, l’efficienza data dal rapporto tra le risorse impiegate e i risultati
ottenuti.
3
G. Paolone, L. D’Amico (a cura di), l’economia aziendale nei suoi principi parametrici e modelli applicativi, 2011, G.
1
Giappichelli Editore – Torino, pagg. 38-39;
2 Aldo Amaduzzi è stato un economista italiano, un importante studioso ed innovatore di economia aziendale
e ragioneria;
G. Paolone, L. D’Amico (a cura di), l’economia aziendale nei suoi principi parametrici e modelli applicativi, 2011, G.
3
Giappichelli Editore – Torino, pagg. 415-416; 8
Dall’analisi dei vari elementi qualitativi di diversa natura che compongono
l’impresa, definiti profili, che sono posti in stretta correlazione tra di loro, è
possibile verificare come questa interazione influenzi l’equilibrio aziendale, al
punto da determinare il successo dell’impresa, oppure provocarne l’insuccesso
fino a sfociare nello stato di crisi. 4
Quando l’equilibrio aziendale corre il rischio di essere compromesso, oppure vi
sia un disallineamento tra la strategia aziendale e la struttura organizzativa, o la
necessità di adeguamento alle condizioni del mercato caratterizzato dal costante
dinamismo, si fa ricorso alle c.d. operazioni straordinarie.
«L’espressione operazioni straordinarie è stata coniata dalla scienza aziendalistica
con la quale si ricomprendono tutti gli atti e i procedimenti che sono finalizzati
alla riconfigurazione della struttura essenziale dell’azienda per adeguarla alle
mutate esigenze dell’impresa». 5
Il ricorso sempre più frequente alle operazioni straordinarie, avviene non solo
in ambito di crisi aziendale, ma quale strumento di crescita economica,
finalizzato alle aggregazioni ed acquisizioni societarie che oltre a creare
condizioni favorevoli per le aziende coinvolte, contribuisce di certo allo
sviluppo dell’intero sistema Paese. 6
Il sistema economico nella sua eterogeneità non può essere considerato in
chiave statica, bensì caratterizzato da continue trasformazioni e sollecitazioni
dovute dalla costante spinta della globalizzazione dei mercati e dei sistemi
produttivi e sia per il continuo progresso tecnologico. Questi due fenomeni
G. Paolone, R. Marcello, Le gestioni straordinarie analisi degli aspetti giuridici e degli effetti contabili e fiscali, 2015,
4
Giapeto editore – Napoli, pag. 54
G. Palmieri, Operazioni straordinarie “corporative” e procedure concorsuali: note sistematiche e applicative, 2009, riv. Il
5
Fallimento e le altre procedure concorsuali, n.9, Wolters Kluver Italia, p. 1093; Tale definizione è stata ripresa
da P. Bastia e R. Brogi, Operazioni societarie straordinarie e crisi d'impresa, 2015, Ipsoa, Milano, p. 10
Ceppellini Lugano & Associati Società tra professionisti, Operazioni Straordinarie, 2020, Ipsoa ed., p. 5
6 9
sono necessariamente collegati l’uno con l’altro e per certi aspetti possono
essere considerati come conseguenziali.
La velocità di trasformazione e quindi il dinamismo che caratterizza il mercato
di riferimento, ridefinisce i settori dell’economia, influenza la circolazione delle
merci, del capitale umano e intellettivo, andando ad incidere conseguentemente
sul funzionamento delle organizzazioni.
Questi cambiamenti per certi versi inattesi, in una prima fase, incidono
negativamente sul know-how e spingono il management aziendale, al
contenimento dei costi di produzione, alla contrazione degli investimenti e
all’impiego di nuova tecnologia, in modo da resistere alla concorrenza da parte
delle imprese dei Paesi emergenti, per spingersi poi ad adottare modelli di
business che consentono di essere parte attiva del processo evolutivo, assumendo
strategie di crescita che consentono di assumere una dimensione transnazionale.
Questo modello virtuoso può essere raggiunto qualora il soggetto economico
sia disposto a ridisegnare la propria struttura organizzativa adeguandola al
contesto, introducendo delle forme di governance molto più snelle ed elastiche
rispetto al passato e appositamente individuate per competere efficacemente in
un mondo senza barriere, superando lo spazio nazionale e perseguendo la
finalità della crescita o della conservazione del proprio valore, massimizzando
il valore del capitale investito.
7
Tuttavia, nonostante le precedenti premesse il nostro ordinamento non fornisce
una definizione in generale di operazioni straordinarie, comprendendo in sé una
sorta di catalogazione, come invece avviene in diversi ordinamenti stranieri, tra
cui quello tedesco. In ogni caso, si tratta di un elenco che non esaurisce il
P. Ferrari, Operazioni straordinarie cross-border e tutela collettiva dei lavoratori, 2023, Giappichelli, Torino
7 10
proprio contenuto negli elementi riportati, restando aperto ad ulteriori
implementazioni. 8
Ci sono stati alcuni tentativi in passato di dotare anche il nostro ordinamento
9
di un «catalogo» delle operazioni straordinarie, senza riuscire a suscitare un
particolare interesse. Tuttavia, a parere dello scrivente, prevedere ex ante ciò che
è possibile qualificare come straordinario, non apporterebbe alcuna novazione,
se non fornire una mera linea guida, soprattutto nell’ipotesi di una elencazione
aperta, suscettibile di accogliere ulteriori definizioni.
La stessa dottrina in mancanza di una nozione condivisa di operazione
straordinaria, si muove in ordine sparso, non delineando in modo univoco
l’elemento caratterizzante ascrivibile alla categoria e né l’ambito di operatività,
dovuto al maggior ricorso a questa categoria anche per la crescita economica, al
punto che possa qualificarsi ad oggi come ordinario qualcosa che in passato era
senz’altro enucleato come straordinario.
Per quanto concernente la nozione di operazione straordinaria, un approccio
dottrinale individua come riferimento la struttura societaria e il necessario
adeguamento della stessa alle mutate esigenze . Diversa dottrina, individua le
10
operazioni straordinarie in tutte quelle decisioni di carattere societario idonee a
creare un pregiudizio maggiore agli interessi dei soci di minoranza e ai creditori,
in un lasso temporale minore rispetto a quanto potrebbe derivare dall’ordinaria
attività dell’impresa. 11
A. Nigro (a cura di), Diritto delle operazioni straordinarie, 2022, il Mulino, Bologna
8 Proposta di legge per la riforma del diritto societario presentata da Veltroni nel 2000, ai sensi del quale
9
«costituiscono operazioni straordinarie, le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e quelle derivanti
dallo scambio di partecipazioni di controllo»
G. Palmieri, op. citata.
10 Articolo di A. Vicari, altalex.com, L'armonizzazione europea del diritto societario in materia di operazioni straordinarie,
11
31.01.2017 tratto da M. V. Benedettelli, M. Lamandini (diretto da), Il diritto societario europeo e internazionale, 2016
Utet Giuridica
A. Nigro, Le operazioni straordinarie nel diritto societario: note introduttive, tratto da A. Nigro (a cura di), Diritto delle
12
operazioni straordinarie, 2022, il Mulino, Bologna 11
Al fine di poter idealmente delimitare l’area di operatività delle operazioni
12
straordinarie si è fatto spesso ricorso al binomio «ordinario/straordinario», che
lo si riscontra in molteplici ambiti, dalla gestione, ai bilanci, identificando in
straordinario, tutto ciò che non possibile inquadrare come ordinario.
Tuttavia, tale ricorso non può essere assunto con assoluta scientificità per
l’eccezione riscontrata dalle assemblee delle società per azioni, dove la legge
disciplina sia le competenze dell’assemblea ordinaria, sia quelle dell’assemblea
straordinaria, prevedendo che in caso di mancata specificazione la competenza
sia ordinaria.
Seppur in assenza di una regola generale che possa discriminare le categorie di
atti, ordinari e straordinari, il carattere della straordinarietà non può che essere
ricercato nella produzione degli effetti che quell’atto è in grado di produrre,
determinando una discontinuità gestionale rispetto agli atti solitamente posti in
essere, incidendo in modo considerevole sull’azienda.
La tendenza generale è di considerare le operazioni straordinarie come l’insieme
degli strumenti idonei alla riorganizzazione dell’assetto societario, oltre che alla
migliore allocazione del capitale e dei fattori produttivi.
2.2 La neutralità nei rapporti con i soci
Nelle operazioni straordinarie che comportano una modificazione della
struttura patrimoniale societaria , comprendenti i casi di: trasformazione,
13
scissione e fusione; aumenti e riduzioni del capitale; cessione dell’azienda;
acquisto di partecipazioni di controllo o pericolose, è possibile individuare una
A. Nigro, Le operazioni straordinarie nel diritto societario: note introduttive, tratto da A. Nigro (a cura di), Diritto delle
13
operazioni straordinarie, 2022, il Mulino, Bologna 12
regola comune che consiste nel diritto dei soci di conservare le proprie posizioni
partecipative, risultante dalla modificazione dell’assetto.
Si parla in tal caso di neutralità nei rapporti fra i soci, che non deve essere
confusa, anche se a volte può essere coesistente, con la neutralit&
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