IL “NUOVO” ABUSO DI UFFICIO
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L’ ’ ’
“ ”
L’
CAPITOLO TERZO: L’ULTIMO INTERVENTO RIFORMATORE: LA L.
’
L’ “ ”
“ ”
“ ” ’ ’
IL “NUOVO” ABUSO DI UFFICIO
precedenti dell’abuso d’ufficio
Per capire a fondo l’abuso d’ufficio è imprescindibile calarsi nel
Il primissimo precursore dell’abuso d’ufficio è rinvenibile nel
, dove si puniva con l’interdizione
duemila, il “ ” che, in generale,
rilevante, non tanto con l’attuale abuso d’ufficio, bensì con
l’abrogato art. 324 del codice Rocco, ossia l’interesse privato in atti
Art. 171: “Ogni uffiziale pubblico o agente del g anea da’
pubblici uffizi, e con 'una multa da cento a due mila lire”.
“la stessa disposizione ha luogo contro ogni uffiziale pubblico agente del governo che prenda un interesse
liquidare conti o ingiungere pagamenti”
d’ufficio apido richiamo va’ fatto all’art. 286 del mativo l’abuso
d’ufficio, sempre nella forma della presa di interesse in atti della
e con l’interdizione dai pubblici uffici fino a cinque anni; mentre
secondo comma dell’art. 195
un’ipotesi circostanziata, puniva il p.u. che si fosse procurato un
D’A L’abuso d’ufficio
D’A
e l’interdizione dai pubblici uffici da cinque a dieci anni.
L’aspetto forse p
nell’illiceità del vantaggio cui era finalizzato l’abuso
all’interno della fattispecie, costituiva quel requisito di antigiuridicità
assegna rilevanza all’abuso d’ufficio solo e soltanto ove questo sia
abuso di autorità ed interesse privato in atti d’ufficio, precisamente
l’abuso di autorità manteneva una formulazione
ica, che poi si ritroverà nell’abuso d’ufficio del
Art. 175 codice Zanardelli: “ ”.
ad un’ipotesi aggravata.
all’interno di un'unica fattispecie astratta, tutte le possibili
manifestazioni dell’abuso si può senz’altro evincere che, nonostante
penale all’abuso del potere pubblico da parte dei suoi agenti.
L’abuso innominato d’ufficio
“ ”,
tale disciplina si dipana dall’art. 314 c.p. fino all’art. 356 c.p.
Senz’altro il delitto che tra questi ha avuto una vicenda alquanto
dall’art. 323
l’ buso d’ufficio.
D’A l’art. LXIV
della “ ” puniva il fatto
ico che “
chicchessia qualsivoglia specie d’ingiustizia e di torto, e
”
senz’altro anacronistica per il nostro tempo, ma che rende bene l’idea
dell’abuso del potere in capo al pubblico ufficiale
c’è u
Il Codice Rocco trattava del delitto in esame sempre nell’art. 323,
sotto la rubrica “
” d’ufficio)
evince il trattamento che, all’interno dei delitti contro la P.A., era
Vita, morte e miracoli dell’abuso d’ufficio
Le vecchie insidie del nuovo abuso d’ufficio –
riservato all’abuso d’ufficio, esso era una norma di chiusura del libro
ola di riserva presente nella disposizione: “ ”
ebbe l’effetto di
panorama normativo l’abuso d’ufficio, rendendolo
utilizzo dell’abuso ’abuso d’ufficio
l’
atti d’ufficio Il “nuovo” abuso d’ o in atti d’ufficio,
il celebre “ ”, del 1965, dove
pecie di abuso d’ufficio succedutesi
difatti l’oggetto di tutela di questo delitto è rimasto
immutato nelle sue linee essenziali, nel senso che l’o
l’imparzialità e il prestigio della P.A. e, di conseguenza, l’onore e il
Naturalmente con l’entrata in vigore della carta costituzionale, e col
conseguente mutamento istituzionale, tutto l’ordinamento normativo
repubblicana. L’abuso d’ufficio, infatti,
L’art. 97 c.2 Cost., per la parte che qu “
siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità
dell’amministrazione” dovrebbe garantire l’efficienza
dell’azione amministrativa in relazione all’interesse pubblico che
essa persegue, il secondo, d’altro canto, è posto come baluardo della
’ dell’amministrazione, che
, anch’essa risalente, non condivide questa
Riferimento all’annoso problema delle ingerenze del giudice penale nella attività amministrativa
enunciato dall’art. 54 c. 2 Cost.
È indubbia l’importanza del problema,
imparzialità e buon andamento, vengano lesi altri beni “ ” ma
–
“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando
stabiliti dalla legge.”
“ ”; nel secondo, d’altro canto, sono inclusi quelli definiti
“ ”
l’interpretazione “ ”
sull’assunto che
’ordine, perché permette al giudice una discrezionalità
eccessivamente ampia nell’individuare il bene giuridico leso
’ , assegnando all’interprete una scelta che
principale e, ciononostante, perseguire l’agente in virtù del fatto che,
“specifico”
; si crea in tal modo una sorta di “ ” dei beni
dell’interprete.
all’ammissibilità o meno dell’opposizione del privato alla richiesta
Ora, riguardo all’oggetto del presen
– –
Tornando ora ai problemi di compatibilità dell’abuso innominato con
dubbio (contrasto con l’art. 3 Cost.) era legato alla disparità
ottenuto l’effetto auspicato d’altro canto, nell’attività della pubblica
principale “cavallo di troia” proprio il reato oggetto
viene definito “ ” o “ ”, un
fenomeno che mette a rischio l’efficienza dell’agire pubblico,
ando l’operato dei pubblici amministratori che, a fronte del
dell’attività
l’operato interpretativo della
diffondersi di fenomeni di corruttela all’interno della P.A., allarga
dell’abuso d’ufficio
dell’attenzione del diritto penale.
testo dell’art. 323 c.p. è desumibile che l’aprioristico
La difesa dall’abuso d’ufficio. Ancora un ritaglio selettivo
L’autonomia della responsabilità̀ senza dover attendere l’insorgenza di
realistici pericoli per l’imparziali
tutelato: sia nel momento repressivo, giacché l’avamposto penale,
n’
approssimi all’area dell’illiceit
L’abuso di dell’abuso d’ufficio – –
Senza dubbio, una tutela che arretra in tal modo l’area della punibilità
, d’altro canto, un
di tutela che va’ a favorire quei beni giuridici tutelati all’art. 97 Cost,
ell’azione amministrativa.
canone generale che vuole l’utilizzo del diritto penale solamente
Nodo centrale dell’argomento del presente paragrafo è, e resta,
all’agire
principale di bloccare di fatto lo svolgersi dell’attività
cabilità dell’abuso
d’ufficio, al fine di ragguagliare i pubblici ufficiali dal punto di vista
quali l’imparzialità e il buon
nell’attività
l’ingerenza della magistratura nell’agire della pubblica
essario inquadrare l’argomento.
del giudice penale sull’attività amministrativa e l’abuso d’ufficio, ciò
ava l’elemento
oggettivo del reato in parola con l’adozione di un atto amministrativo
l’incompetenza, la violazione di legge e l’eccesso di potere.
un agente pubblico che, nell’esercizio delle sue funzioni, e, magari,
prevede il ricorso al T.A.R. per l’annullamento dell’atto illegittimo.
, “L’abuso innominato di autorità” nel pensiero di Francesco Carrara
– –
essione, da parte del pubblico ufficiale, di un dovere inerente all’ufficio, quando essa si
La fattispecie in questione ha trovato attuazione, per l’appunto, nel
delitto di abuso d’ufficio. Ora, s
presuntivamente, ledano tali beni, per mezzo chiaramente dell’azione
l’abuso d’ufficio ’eccesso (
sviamento) di potere, fenomeno che per l’appunto vede un pubblico
giudice penale nel delitto di abuso d’ufficio
un binomio indissolubile per la sopravvivenza dell’abuso d’ufficio –
– Dalla “ ” alla “ ”? Gli itinerari incontrollati
della riforma dell’abuso d’ufficio sono d’obbligo
dell’azione amministrativa e può valutarsi
dell’illiceità penale che
condotte del p.u. o dell’i.p.s. siano c
sopra effettuato all’eccesso di potere è il vero nucleo del tema del
quanto manchi l’intenzionalità del pubblico agente, non soddisfando
L’abuso d’ufficio e il sindacato del giudice penale
In memoria dell’abuso d’ufficio? Osservazioni critiche sulla riforma dell’art. 323 c.p.
il requisito soggettivo del dolo intenzionale, prescritto dall’art. 323
l’eccesso di potere, integrato dall’esercizio di un potere discrezionale
chiamato a pronunciarsi sulla discrezionalità amministrativa. D’altro
Abuso d’ufficio
l’amministrazione della giustizia
che è ben poca cosa se paragonata all’attività discrezionale, vera
dell’ultima riforma dell’abuso
d’ufficio è stato quello di eliminare dall’area del penalmente
un’arma ermeneutica per ampliare le maglie della fattispecie
rilevanza del secondo comma dell’articolo in parola, il quale prevede
l’obbligo di astensione in situazione di conflitto di interessi; e tutto
ciò sempreché l’esercizio del potere discrezionale non sf
–
flessibile dell’agire pubblico
– La riforma dell’abuso d’ufficio: un dilemma
– – – “ ”
una valutazione relativa all’opportunità e alla convenienza di una
è
è à
senso l’attivit
capire come il vizio di eccesso di potere è diventato il “grimaldello”
tavia, il fatto che sino agli anni ’60
l’eccesso di potere dai vizi sindacabili dal giudice
’ che la giurisprudenza sopracitata,
ordinario la disamina dell’eccesso di potere in quanto ciò
verrebbe “inquinato” da elementi che,
– –
conosciuta dai più come “processo Ippolito”, in questo contesto è
legittimità dell’atto amministrativo, anche se discr è
giudice ordinario dall’art. 5 l. 20 marzo 1865, n. 2248 all. E,
stensibile all’accertamento
di tutti i vizi attinenti alla legittimità dell’atto, ivi compreso l’eccesso
di potere, con l’unico invalicabile limite del divieto di ogni
dell’esercizio del potere dis
all’apprezzamento delle esigenze di necessità
. Sostanzialmente si afferma che l’eccesso di potere
l’abuso d’ufficio fra potere discrezionale e legalità vincolante
legittimità dell’atto, semplicemente adoperando alc
che coinvolga, per il tramite dell’eccesso di
dell’amministrazione;
quegli elementi al
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