UNIVERSITÀ DEL SALENTO
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
CORSO DI LAUREA IN SOCIOLOGIA
CRIMINE E DEVIANZA
TESI TRIENNALE IN
Geografia sociale
LE MIGRAZIONI: ANALISI GEOGRAFICA SUI
MINORI STRANIERI TRA MARGINALITA’ E
INTEGRAZIONE
RELATORE LAUREANDA
Chiar.mo Prof. Giuseppe PICCIOLI RESTA Alessia VERARDO
Anno Accademico 2022/23
Ai miei genitori e ai miei nonni
Grazie per essere stati
il mio faro
durante tutto questo percorso.
INDICE
INTRODUZIONE……………….………………………………………..2
CAP 1: I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI…………...4
1.1 Uno sguardo generale all’Europa e al fenomeno delle migrazioni….4
1.2 Chi è il minore straniero non accompagnato………………………...8
1.3 Storia delle migrazioni: dal X-VIII millennio A.C. al 2022………...11
1.4 Le rotte migratorie…………………………………………………..17
1.5 Tipi di migranti……………………………………………………...22
CAP 2: GLI ARRIVI E LE STRUTTRE DI ACCOGLIENZA………25
2.1 I principali sbarchi in Italia…………………………………………25
2.2 Il sistema e le strutture di accoglienza……………………………...29
CAP 3: CRIMINALITA’ E INTEGRAZIONE……………….……….32
3.1 La scomparsa dei minori……………………………………….…...32
3.1.1 Le minori nigeriane……………………………………….…….34
3.1.2 Le minori rumene……………………………………….……....37
3.1.3 I minori eritrei………………………………………….……….39
3.1.4 I minori bengalesi ed egiziani………………………….……….41
3.1.5 Tipi di reati commessi dai minori stranieri………………….….44
3.2 I diritti dei minori stranieri………………………………………....47
CONCLUSIONE…………………………………………………..…....52 1
INTRODUZIONE
Il presente lavoro intende dare uno sguardo alla realtà dei minori stranieri
non accompagnati e ai vari aspetti che li riguardano, facendo un breve
excursus sulla storia dei migranti, guardando alle diverse rotte che
attraversano per arrivare in Italia, concludendo con i diritti, le tutele e i
percorsi di integrazione riservati ed attivi per questa categoria in Italia.
L’argomento è estremamente vasto e vario, ci sono numerose ricerche fatte
da sociologi, giuristi, geografi, antropologi, economici, statistici; ogni ricerca,
trattato e articolo letto è stato spunto di numerose riflessioni su un aspetto
della realtà, le migrazioni (più in generale), i minori (entrando nel
particolare), che ad oggi fanno parte dell’attualità in ogni campo della vita e
dei dialoghi sociali, politici ed economici.
La ricerca parte dando uno sguardo al fenomeno delle migrazioni, come si
è evoluto nel tempo e come l’Europa ha reagito a questi cambiamenti,
introducendo diritti e tutele a livello normativo per i migranti e i minori
stranieri non accompagnati. Le rotte che ripercorreremo dal momento della
richiesta, che parte dai genitori, di fuggire dal paese per intraprendere un
viaggio molto pericoloso a livello psicologico e fisico, ci farà comprendere
con che bagaglio psicofisico arrivano in Italia e vedremo in che stato li
troveranno i dottori, psicologi e gli operatori dei centri; questa comprensione
è essenziale per migliorare il lavoro dei centri di accoglienza, che con il
mutare dei fenomeni migratori, è diventato sensibile, alle storie di uomini,
donne e bambini, ai loro bisogni e tutele future.
L’obiettivo della ricerca consiste nel far comprendere al lettore la triste
realtà a cui sono soggetti i minori stranieri che cercano di cambiare la loro
vita in meglio ma che purtroppo molte volte diventano vittime delle tratte, di
soprusi e di violenze. Alcuni di questi riescono a salvarsi, grazie agli operati
dei centri di accoglienza che si occupano di loro e li salvano da un destino
2
tragico, lo vedremo dalle testimonianze, ma il focus della ricerca deve essere
quello di capire che le leggi, i trattati, le tutele che ricevono i bambini per
essere protetti, scritte sulla carta, non bastano se non viene dato un piccolo
aiuto che parte da ciascuno di noi per includere questi ragazzini che altrimenti
andranno incontro al mondo dell’illegalità e del guadagno facile; basta
‘tendere una mano’ per salvare dei bambini soli e farli sentire parte integrante
dell’intera comunità affinché, una volta maggiorenni, lasciate le strutture,
riescano a crearsi il futuro che desiderano. 3
CAPITOLO I
I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI
1.1 UNO SGUARDO GENERALE ALL’EUROPA E AL FENOMENO
DELLE MIGRAZIONI
L’Europa in questi ultimi due anni si trova ad affrontare una crisi
umanitaria senza precedenti dovuta allo scoppio della Guerra Russo-Ucraina
iniziata il 24 febbraio 2022. Durante questa Guerra 5,4 Milioni di persone
hanno lasciato l’Ucraina nel giro di due mesi; il 50% sono donne e il 38%
risultano essere minori (dato aggiornato al 24 apr 2022). “Secondo i dati del
ministero dell’interno, in Italia dal 24 febbraio 2022 sono arrivati 173 mila
profughi ucraini”; stando agli ultimi dati presenti nel report di gennaio 2023
fatto dal Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali un altro dato
importante è stato rilevato sui Minori Stranieri Non Accompagnati -MSNA-:
sono 4897 i minori proveniente dall’Ucraina, ossia il 25,7% del totale, e
rappresentano la percentuale più alta rispetto ai MSNA provenienti da altri
paesi. Gli sbarchi registrati sulle coste italiane nel 2022 sono stati 105.129, il
55,8% in più rispetto al 2021, tra i primi paesi di provenienza troviamo:
Tunisia, Egitto, Bangladesh, Afghanistan, Siria, Costa d’Avorio, Eritrea,
Guinea. È stato segnalato anche un aumento dei MSNA, nell’anno appena
concluso ne sono sbarcati 12.687, contro i 10.053 del 2021 ed i 4.687 del
2020, e possiamo vedere come il dato negli ultimi tre anni sia quasi triplicato.
La guerra non è però l’unico dei fattori per il quale le persone tendono a
migrare, intraprendendo a volte anche viaggi lunghi, rischiosi, con prezzi
elevatissimi (vedi caso dei c.d. scafisti), solo per salvarsi la vita e cercare di
costruirsi un futuro in un paese migliore, che assicuri loro dei diritti che, forse,
non hanno mai avuto. 4
Abbiamo due tipi di fattori che portano le persone a migrare: fattori di
spinta e fattori di attrazione, questi a loro volta si suddividono in fattori
sociopolitici, fattori demografici ed economici, fattori ambientali.
• Tra i motivi sociopolitici abbiamo le persecuzioni etniche,
religiose, razziali, politiche e culturali; coloro che fuggono da conflitti
e persecuzioni sono chiamati profughi o migranti umanitari. Sono stati
592.045 i richiedenti asilo in Italia dal 2012 al 2021 e inoltre l’Italia
risulta essere tra i 4 grandi paesi dell’Ue, il paese con il più basso
numero di richiedenti asilo nel 2022.
• Tra i fattori demografici ed economici troviamo le condizioni
di lavoro, di disoccupazione e stato di salute generale dell’economia
di un paese. Nel 2021 in Italia la forza lavoro straniera conta 2,6
milioni di persone.
• Tra i fattori ambientali troviamo le calamità naturali: uragani,
inondazioni, terremoto. Il terremoto in Turchia, risalente al 6 febbraio
2023 ha generato un flusso di 300 mila sfollati. Le persone che
migrano per fattori di spinta ambientali si ritrovano da un momento
all’altro a lasciare il proprio paese a causa dei fenomeni estremi che
colpiscono la loro vita e il loro paese, e sono obbligati a lasciare
temporaneamente o definitivamente la propria abitazione spostandosi
in un’altra area del proprio paese o all’estero.
Ma come gestisce questi flussi migratori l’Unione Europea? L’unione
Europea e i suoi Stati Membri stanno intensificando i loro sforzi per definire
delle politiche sicure ed efficaci; rimanendo focalizzati sulla Guerra in
Ucraina, l’Ue il 4 marzo 2022 ha adottato un regime di protezione temporanea
per chi fugge dalla Guerra, l’obiettivo di questo provvedimento è alleviare la
protezione sui sistemi nazionali di asilo e consentire agli sfollati di godere di
diritti armonizzati nell’intera Ue. I diritti compresi sono: soggiorno,
5
assistenza medica, accesso al mercato del lavoro e agli alloggi, accesso
all’istruzione per i minori.
Nonostante l’Europa sia impegnata giornalmente a tutelare queste persone,
bisogna anche guardare “l’altro lato della medaglia”. L’Europa per queste
persone rappresenta una salvezza, ma a volte si è trasformata in una vera e
propria fortezza; infatti, dal 1989 ad oggi sono diventate 63 le barriere
elettrificate costruite ai confini e contano centinaia di chilometri. Nel 2015
Viktor Orbán, primo ministro dell’Ungheria, fece costruire un muro di filo
spinato lungo 175 chilometri, alto quattro metri progettato per “preservare le
radici cristiani”; da questo muro, purtroppo, presero esempio Slovenia,
Austria, Macedonia e Bulgaria. La Turchia ha quasi terminato un muro di 295
km al confine con l’Iran ed è stato costruito per prevenire l’arrivo dei migranti
clandestini. Secondo il sito InfoMigrants già nel 2018 erano 1000 i km
costruiti di barriere antimigranti dai paesi dell’Ue. Anche se in Italia non sono
state, ancora, costruite delle barriere fisiche antimigranti, nel 2018 il ministro
dell’Interno Matteo Salvini ha iniziato una politica anti-migranti basata sui
“Decreti Sicurezza” che hanno abolito la protezione umanitaria, una forma di
protezione nazionale garantita nel testo unico sull’immigrazione del 1998,
sostituendola con una “protezione speciale”. Le modifiche apportate dal
decreto sicurezza hanno generato una maggiore esclusione e la conseguente
marginalizzazione di un’ampia parte dei richiedenti asilo, infatti, nel 2019 il
numero degli irregolari è aumento rispetto all’anno precedente arrivando a
6
sfiorare l’81%, questo perché le richieste di asilo venivano respinte.
Grafico 1:Il grafico evidenzia le richieste di asilo tra il 2016 e 2021; possiamo notare come sono
cambiate le accettazioni, i dinieghi e la protezione umanitaria dopo l’introduzione del decreto
sicurezza dall’anno 2018 al 2019.
FONTE: elaborazione Openpolis su dati ministero dell'interno (ultimo aggiornamento:
mercoledì 14 settembre 2022)
Queste politiche ci hanno portato a vedere numerosi gommoni, barche
fatiscenti, pescherecci e varie imbarcazioni, vicine alle nostre coste per giorni,
senza poter approdare perché queste politiche denigratorie non lo
permettevano. Nell’ottobre del 2019 la Ocean Viking si trovava nel tratto fra
Libia e Italia con a bordo 104 migranti, due giorni dopo le operazioni di
soccorso aveva chiesto a Malta e Italia di avere un porto dove sbarcare ma
solo il 30 ottobre, dopo 13 giorni in mare, sbarcò a Pozzallo, ma questa è
solamente una delle centinaia di imbarcazione rimaste alla deriva per giorni
con decine, e a volte anche centinaia, di persone a bordo. Nonostante i minori
siano la categoria più lesa durante queste vicende, fortunatamente la legge n.
47/2017 ha introdotto misure che riguardano il rafforzamento dei diritti e delle
tutele in favore dei minori non accompagnati a partire dall’accoglienza.
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L’ultimo report di marzo 2023, elaborato dal Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, ha registrato la presenza sul territorio italiano di 19.640
MSNA; dal mese di gennaio 2023 a marzo 2023 sono stati registrati 4.082
nuovi ingressi riguardanti i MSNA. Questo ormai è un fenomeno ben
strutturato nel nostro paese e nell’intera Unione Europea, infatti il numero,
tenendo come punto di riferimento il nostro paese, continua ad aumentare di
mese in mese di migliaia di minori. Nonostante i vari piani di accoglienza,
elaborati appositamente per questi bambini e ragazzi, si registra una tendenza
alquanto terrificante. Ogni giorno scompaiono circa 10 MSNA in Italia,
nell’anno 2022 da gennaio ad aprile sono scomparsi 1.173 minorenni, un
numero spaventosamente in crescita se lo confrontiamo con quello del 2020,
dove sono scomparsi 308 minori. Spariscono nel nulla per entrare nel
cosiddetto “mondo sommerso”, parliamo di traffico di stupefacenti,
sfruttamento lavorativo e sessuale, ma il primo grande traffico di cui
diventano vittime questi minori è il traffico di organi. C’è un serio problema
che non può più essere trascurato e bisogna intervenire con l’aiuto e un
maggiore impegno delle istituzioni perché è evidente come questi ragazzi, se
“lasciati alla deriva”, possono finire nella grande e fitta rete delle mafie.
In questo testo si cercherà di mettere in luce questa fragile categoria dei
Minori Stranieri Non Accompagnati, vedremo che posto ha nel nostro
ordinamento, le principali rotte migratorie e i centri di accoglienza con le
principali organizzazioni che si occupano della loro integrazione nel paese
ma vedremo anche il rovescio della medaglia, “il mondo sommerso”.
1.2 C HI È IL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO
L’Unione Europea con la direttiva Europea 2001/55/EC specifica
chi si intende con la locuzione “minore non accompagnato”: i cittadini di
paesi terzi o gli apolidi di età inferiore ai diciotto anni che entrano nel
territorio degli Stati membri senza essere accompagnati da una persona
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adulta responsabile per essi in base alla legge o agli usi, finché non ne
assuma effettivamente la custodia una persona per essi responsabile,
ovvero i minori che sono lasciati senza accompagnamento una volta
entrati nel territorio degli Stati membri.
Il fenomeno delle migrazioni ormai da secoli è consolidato ed in
continuo aumento, per questo il Consiglio dell’Ue prende misure di
sicurezza, di accoglienza e di tutela, per far sì che le persone che arrivano
nei nuovi stati siano accolte in strutture adeguate in modo che possano
intraprendere l’inizio di una nuova vita. Il fenomeno dell’immigrazione in
Italia ebbe un incremento significativo intorno al 1970 ma non si trattava
soltanto di persone che scappavano da guerre o disastri naturali, tra loro
c’erano anche studenti, lavoratori e lavoratrici provenienti dai paesi
dell’Africa settentrionale, dall’Eritrea, Etiopia e Somalia, le ex colonie
italiane. Una parte di questa gente in fuga dai loro paesi, è costituta da
adolescenti e neonati, sono minori che si vedono “strappati” dal loro paese
di origine con la loro famiglia, ma come spesso accade anche da soli, senza
che ci sia nessuno che badi loro durante le rotte che possono risultare a
volte fatali. 9
Grafico 2: Prime tre comunità straniere arrivate in Italia dal 1971 al 2019; dal grafico
si evince che il Marocco, la Romania e l’Albania sono le prime tre comunità maggiormente
presenti in Italia dal 1991. FONTE: ISTAT e Ministero dell’Interno
E l’Italia come definisce i Mnsa? Con la “Legge Zampa” 47/2017
del 6 maggio 2017 l’ordinamento giuridico italiano definisce chi sono i
Msna: “Per Msna si intende il minorenne non avente cittadinanza italiana
o dell’Unione Europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello
Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di
assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui
legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento
italiano (art. 2)”.
Anche l’Italia come l’intera unione, con la Legge Zampa si occupa
di definire le misure di protezione e di sicurezza per i minori che non hanno
nessun genitore o parente, al loro fianco, che li sostenga economicamente
ma anche psicologicamente; la prima cosa fatta per tutelare il minore, dopo
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il riconoscimento, è affiancare loro un tutore volontario; la legge prevede
un sistema di accoglienza su tutta la nazione che assicuri accoglienza,
identificazione, accertamento dell’età e tutela, garantisce inoltre i
principali diritti ossia il diritto alla salute, all’istruzione, e all’ascolto nei
procedimenti amministrativi a cui prenderanno parte.
Un ultimo passo fatto dall’Italia in materia di protezione del minore
è stato modificare e integrare il Testo Unico dell’immigrazione per quanto
riguarda i permessi di soggiorno. Per quanto riguarda la conversione del
permesso di soggiorno del minore non accompagnato che compie diciotto
anni bisogna procedere alla verifica caso per caso, e la richiesta di
soggiorno con richiesta di asilo può essere convertita anche dopo la
maggiore età, in caso di diniego internazionale. Un ulteriore modifica
riguarda
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