Università degli Studi di Padova
Corso di laurea in scienze e tecnologie animali
Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente
Tesi di laurea triennale
Effetto della dieta e dell’età di accoppiamento sulle prestazioni riproduttive e bilancio corporeo di giovani coniglie allevate in gruppo
Docente di riferimento: Prof. Gerolamo Xiccato
Correlatore: Dott. Matteo Molin
Laureando: Michele Mor
Matricola n. 2074940
Anno Accademico: 2024-2025
Indice
- Indice .............................................................................................................................................. 3
- Riassunto ........................................................................................................................................ 5
- Abstract .......................................................................................................................................... 7
- Introduzione ................................................................................................................................... 9
- Apparato riproduttore della coniglia ........................................................................................... 9
- Il ciclo sessuale della coniglia .................................................................................................. 10
- I principali fattori che influenzano le prestazioni riproduttive della coniglia .......................... 12
- La gravidanza e pseudo-gravidanza ......................................................................................... 13
- Strategie per migliorare il benessere animale e le performance riproduttive ........................... 14
- Razionamento alimentare ......................................................................................................... 16
- Allevamento e selezione delle giovani coniglie ....................................................................... 17
- Gestione della giovane coniglia ................................................................................................ 18
- Alimentazione della giovane coniglia ...................................................................................... 19
- Deficit energetico ..................................................................................................................... 22
- Reparto Fattrici ......................................................................................................................... 22
- Obiettivi ........................................................................................................................................ 25
- Materiali e metodi ....................................................................................................................... 27
- Descrizione dell’allevamento ................................................................................................... 27
- Animali e disegno sperimentale ............................................................................................... 29
- Diete sperimentali ..................................................................................................................... 33
- Gestione degli animali e rilievi sperimentali ............................................................................ 34
- Controllo veterinario e trattamenti farmacologici .................................................................... 35
- Prova di digeribilità .................................................................................................................. 36
- Analisi chimiche ....................................................................................................................... 38
- Elaborazione statistica .............................................................................................................. 38
- Risultati e discussione ................................................................................................................. 39
- Prestazioni produttive e riproduttive delle giovani coniglie ..................................................... 39
- Digeribilità e valore nutritivo delle diete .................................................................................. 46
- Body Condition Score .............................................................................................................. 47
- Conclusioni ................................................................................................................................... 49
- Bibliografia .................................................................................................................................. 51
Riassunto
La presente tesi ha inteso valutare l’effetto della dieta (F, dieta fibrosa vs. S, dieta amilacea), numerosità del gruppo (1, una coniglia per modulo vs. 2, due coniglie per modulo) e dell’età al primo accoppiamento (E, accoppiamento a 19 settimane vs. L, accoppiamento a 21 settimane) sulle prestazioni produttive e riproduttive di giovani coniglie nullipare.
La prova è stata effettuata su 208 coniglie (Grimaud) di 14 settimane di età, suddivise in 8 gruppi sperimentali ottenuti dalla combinazione tri-fattoriale di dieta (F vs. S), numerosità del gruppo (1 vs. 2) ed età al primo accoppiamento (E vs. L). I gruppi sono stati denominati come segue: F1E, F1L, F2E, F2L, S1E, S1L, S2E e S2L. Di queste, 192 coniglie sono state utilizzate nella prova, mentre 16 sono state accasate in gabbie polivalenti come riserve, assegnate agli stessi gruppi sperimentali.
Le due diete sono state somministrate dal momento dell’accasamento fino a 5 giorni dal parto; successivamente, le fattrici sono state alimentate con un mangime da lattazione. Nel corso della prova, le coniglie sono state pesate settimanalmente, mentre il consumo di mangime e le variabili ambientali (temperatura e umidità) sono stati monitorati quotidianamente. Durante la sperimentazione è stata eseguita anche una prova di digeribilità su 32 giovani coniglie, suddivise equamente tra dieta fibrosa e dieta amilacea; per ciascun gruppo, 8 erano accasate singolarmente e 8 in coppia.
L’impiego della dieta amilacea ha favorito l’accrescimento giornaliero (+17,5%; P=0,001) e garantito una migliore efficienza alimentare (0,10 vs. 0,08 g/g; P<0,001) nel periodo compreso tra l’accasamento e il primo accoppiamento. L’impiego di una dieta fibrosa ha fatto registrare un aumento del consumo alimentare durante la gravidanza (188 vs. 175 g/d; P<0,001) e del peso dei coniglietti nati vivi (+12%; P<0,05). I risultati di digeribilità hanno evidenziato che la dieta amilacea ha aumentato la digeribilità della sostanza secca e della proteina (+4% e +6%, rispettivamente; P<0,01), mentre la dieta fibrosa ha aumentato la digeribilità dell’ADF (30,4% vs. 24,9%; P<0,05).
Prima del parto, l’allevamento in coppia delle giovani coniglie ha ridotto il peso al primo accoppiamento, l’accrescimento giornaliero, l’efficienza alimentare e la fertilità delle coniglie. Durante la gravidanza, le coniglie precedentemente allevate in coppia hanno mostrato un accrescimento giornaliero più elevato (7,43 vs. 2,16 g/d; P<0,001) e un peso medio dei nati totali e vivi maggiore (+6% e +7%, rispettivamente; P<0,05).
Per quanto riguarda l’età al primo accoppiamento, posticipare la fecondazione a 21 settimane rispetto a 19 settimane ha permesso di aumentare il peso al primo accoppiamento (4048 vs. 3839 g; P<0,001) e la fertilità (+16%; P<0,05). Tuttavia, sia l’accrescimento giornaliero (8,08 vs. 1,51 g/d; P<0,001) sia il consumo alimentare (190 vs. 173 g/d; P<0,001) sono risultati più elevati nelle coniglie accoppiate precocemente. Non sono state riscontrate differenze di peso e numerosità delle nidiate in funzione dell’età di accoppiamento.
In conclusione, i risultati del presente studio indicano che l’utilizzo di una dieta amilacea può migliorare le performance produttive, in particolare accrescimento, efficienza alimentare e peso al primo accoppiamento, mentre una dieta ricca in fibra può aumentare la numerosità e il peso delle nidiate. L’allevamento in coppia delle giovani coniglie si è dimostrato svantaggioso dal punto di vista produttivo e della fertilità. Infine, l’età al primo accoppiamento non ha influenzato le prestazioni produttive delle coniglie. Tuttavia, posticipare la fecondazione a 21 settimane consente di aumentare la fertilità e, di conseguenza, ottenere un maggiore tasso di gravidanza.
Abstract
The present thesis aimed to evaluate the effects of diet (F, fibre diet vs. S, starch diet), group size (1, one doe per pen vs. 2, two does per pen), and age at first mating (E, early mating at 19 weeks vs. L, late mating at 21 weeks) on the productive and reproductive performance of young nulliparous does.
The trial was conducted on 208 Grimaud does aged 14 weeks, allocated to 8 experimental groups according to a three-factorial design combining diet (F vs. S), group size (1 vs. 2), and age at first mating (E vs. L). The experimental groups were designated as follows: F1E, F1L, F2E, F2L, S1E, S1L, S2E, and S2L. Of these, 192 does were included in the trial, while 16 were housed in multipurpose cages as reserves, assigned to the same experimental groups.
The two diets were administered from housing until 5 days before kindling; thereafter, the does were fed a lactation diet. Throughout the experiment, the animals were weighed weekly, whereas feed intake and environmental variables were monitored daily. Additionally, a digestibility trial was conducted on 32 young does, equally distributed between the two diets; within each dietary group, 8 were housed individually and 8 in pairs.
The starch diet promoted higher daily growth rates (+17.5%; P=0.001) and improved feed efficiency (0.10 vs. 0.08 g/g; P<0.001) during the period from housing to first mating. Conversely, the fibre diet resulted in increased feed intake during pregnancy (188 vs. 175 g/d; P<0.001) and greater birth weight of live kits (+12%; P<0.05). Digestibility results showed that the starch diet improved dry matter and protein digestibility (+4% and +6%, respectively; P<0.01), whereas the fibre diet enhanced ADF digestibility (30.4% vs. 24.9%; P<0.05).
Before kindling, pair housing reduced body weight at first mating, daily growth rate, feed efficiency, and fertility. However, during pregnancy, previously pair-housed does exhibited higher daily growth rates (7.43 vs. 2.16 g/d; P<0.001) and greater average weights of both total and live-born kits (+6% and +7%, respectively; P<0.05).
With respect to age at first mating, delaying insemination to 21 weeks compared with 19 weeks increased body weight at first mating (4048 vs. 3839 g; P<0.001) and fertility (+16%; P<0.05). Nevertheless, both daily growth rate (8.08 vs. 1.51 g/d; P<0.001) and feed intake (190 vs. 173 g/d; P<0.001) were higher in does mated at 19 weeks. No significant differences were observed in litter size or birth weights as a function of mating age.
In conclusion, the findings of this study indicate that a starch-rich diet may enhance productive performance, particularly growth rate, feed efficiency, and body weight at first mating, whereas a fibrous diet may improve litter size and kit birth weight. Pair housing of young does proved disadvantageous in terms of productive and reproductive traits. Finally, age at first mating did not affect productive performance; however, delaying insemination to 21 weeks improved fertility and thus increased pregnancy rates.
Introduzione
Apparato riproduttore della coniglia
L’apparato riproduttore della coniglia si compone dei seguenti elementi: ovario, vie genitali e organi genitali esterni. Nello specifico sono presenti due ovaie, due ovidotti, l’utero (suddiviso in due corpi uterini), la vagina e la vulva (Figura 1). Quest’ultima rappresenta un indicatore del ciclo estrale, poiché assume colorazioni diverse a seconda della fase in cui si trova la coniglia, oltre a riflettere lo stato di salute dell’animale.
Le ovaie sono organi intraddominali adibiti alla produzione di ovuli e alla secrezione di ormoni, i quali ne condizionano la formazione e la funzionalità. Questi organi hanno una forma ellittica, sono di colore giallo chiaro e presentano una superficie irregolare; il peso varia tra i 300 e 500 mg con una lunghezza di 1-1,5 cm. Le ovaie, inoltre, sono formate da 2 parti: una esterna chiamata corticale e una interna detta midollare. La corticale, formata da uno stroma connettivale, accoglie i follicoli oofori e le cellule nutrici, mentre la midollare, formata da tessuto connettivo, è ricca di vasi sanguigni e nervi.
Gli ovidotti, o tube uterine, sono dei condotti sottili ad andamento flessuoso, lunghi circa 10-16 cm, che si suddividono in tre porzioni. L’infundibolo, molto sviluppato, si trova nella cavità addominale ed è posizionato sotto l’ovaia ricoprendola parzialmente. Presenta delle estroflessioni (fimbrie) che servono a catturare l’ovulo rilasciato dal follicolo. L’ampolla è il sito in cui avviene la fecondazione e qui si trovano numerose cellule ciliate che favoriscono l’avanzamento dei gameti. Infine, l’istmo è un condotto stretto, caratterizzato dalla presenza di numerose cellule secernenti e meno ciliate. In caso di accoppiamento o fecondazione artificiale, gli spermatozoi che arrivano in questa zona entrano in contatto con i secreti prodotti dalle cellule secernenti andando incontro al processo di capacitazione, durante il quale acquisiscono la capacità di fecondare.
L’utero presenta due corna uterine separate, lunghe 10-12 cm, che sfociano in vagina attraverso le cervici separate. In caso di fecondazione, gli oociti si vanno ad impiantare nelle corna uterine con successivo riconoscimento e vascolarizzazione.
La vagina, lunga 6-8 cm, presenta una mucosa percorsa da pliche longitudinali con la funzione di accogliere gli spermatozoi al momento dell’eiaculazione. Qui, tramite al meato urinario sbocca la vescica. Il vestibolo vaginale, lungo 2-3 cm, contiene le ghiandole prepuziali e si continua verso l’esterno con la vulva, delimitata da 2 paia di labbra (quelle esterne, più grandi, e quelle interne, più sottili) e presenta un clitoride molto sviluppato, lungo 2-3 cm.
Il ciclo sessuale della coniglia
La coniglia presenta un ciclo sessuale non regolare, a differenza dei mammiferi domestici, nei quali l’ovulazione avviene a intervalli regolari e l’intervallo tra i due estri corrisponde alla durata del ciclo estrale. Ad esempio, nella bovina, così come nella scrofa (18-24 giorni), trascorrono 21 giorni tra un ciclo estrale e il successivo.
In passato sono state formulate due ipotesi riguardo il ciclo sessuale della coniglia: la prima considerava l’assenza di un ciclo sessuale e la permanenza della fase estrale, mentre la seconda presupponeva la presenza di un ciclo sessuale di 18-20 giorni e una fase estrale di 10-12 giorni. Sebbene alcuni autori abbiano evidenziato la presenza di ondate follicolari ogni 7-10 giorni, in realtà non vi è un ciclo estrale regolare; esso è indotto da stimoli nervosi e influenzato da diversi fattori quali l’ambiente, lo stress, la lattazione e l’ordine di parto. La coniglia può quindi restare in estro per parecchi giorni consecutivi, dove i follicoli non maturi vengono sostituiti da quelli nuovi, che permangono per qualche giorno allo stadio preovulatorio prima di regredire.
Il colore e la turgescenza della vulva sono un ottimo indicatore del ciclo estrale. Infatti, essa assume quattro colorazioni distinte, una per ogni fase, a cui corrispondono una diversa percentuale di accettazione del maschio e di fertilità (Tabella 1). Le colorazioni assunte sono: rosa per il proestro, rosso per l’estro (80-90% di accettazione del maschio e 70-80% di fertilità), viola per il metaestro e infine bianco per il diestro. In realtà, anche nella fase di metaestro la coniglia mostra una buona accettazione del maschio (60-80%), ma la fertilità si riduce al 30-50%, riducendo di conseguenza la probabilità di concepimento dopo la fecondazione.
Per quanto riguarda l’ovulazione, essa si verifica al momento del coito, quando l’LH aumenta fino a 100 volte il valore basale, raggiungendo il picco entro le prime 1-2 ore. Il riflesso ovulatorio si esplica tramite una via nervosa (stimolo trasmesso al sistema nervoso centrale) e una umorale (lo stimolo viene trasferito all’ovaia). Da qui, sono prodotti vari ormoni a livello ipotalamico (GnRH) e ipofisario (FSH e LH), che porteranno alla maturazione dei follicoli e, successivamente, al loro scoppio, con il successivo rilascio dell’oocita, che viene accolto dalle fimbrie dell’infundibolo. Oltre allo stimolo del coito, che è di tipo neurormonale, possono contribuire all’ovulazione la manipolazione dell’animale da parte dell’operatore, la monta tra coniglie durante l’estro e le biostimolazioni, ovvero la variazione delle ore di luce e temperatura e i trattamenti ormonali a base di LH o LH-RH.
Nelle coniglie primipare, la maggiore sensibilità dell’asse ipotalamo-ipofisario accentua l’effetto di questi stimoli. Nel post-parto, il rapporto estrogeni/progesterone aumenta, favorendo la comparsa dell’estro, condizione che può essere inibita in un allevamento intensivo. L’utilizzo di linee genetiche molto produttive, infatti, comporta un deficit energetico nel post-parto e l’effetto a feedback negativo della prolattina sulle gonadotropine, riducendo la recettività sessuale durante la lattazione. Dopo lo svezzamento, il deficit energetico viene colmato e l’antagonismo ormonale si riduce drasticamente, comportando un notevole aumento della recettività sessuale, una maggiore produzione di follicoli maturi e una maggiore concentrazione di estradiolo.
Tabella 1. Schema del ciclo sessuale della coniglia e livello di ormoni
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