Estratto del documento

Corso di laurea in scienze delle attività motorie e sportive

Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea

Tesi di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive
Presentata da: Amatucci Riccardo
Relatore: Prof.ssa Toselli Stefania
Matricola N°: 0000998172
Anno Accademico 2023/2024

Sommario

  • Introduzione ..................................................................................................................4
  • Capitolo 1: Immagine corporea e dismorfia muscolare ...........................4
    • Cosa sono l’immagine corporea e la dismorfia muscolare ..........................41
    • Come la dismorfia muscolare condiziona l’immagine corporea ...................................6
    • I disturbi alimentari collegati all’immagine corporea e alla dismorfia muscolare ..........71
      • L’anoressia nervosa ..................................................................................................71
      • La bulimia nervosa ...................................................................................................81
      • L’ortoressia ..............................................................................................................8
  • Capitolo 2: La ricerca della muscolarità e della perfezione .............9
    • I fattori psicosociali correlati alla dismorfia muscolare ................................................92
    • Dismorfia muscolare nei bodybuilding di livello agonistico e amatoriale di sesso maschile ............................................................................................................................ 14
    • L’avvento dei social media e la nuova “dismorfia digitale” ....................................... 20
  • Capitolo 3: Valutazione, diagnosi e interventi .......................................... 22
    • Strumenti di valutazione per la diagnosi della dismorfia muscolare ........................... 22
    • Approcci diagnostici e psicoterapeutici per l’individuazione del disturbo .................. 23
    • Il ruolo dell’attività fisica e dello sport contro la dismorfia muscolare e l’immagine corporea ............................................................................................................................ 24
  • Conclusioni ................................................................................................................... 28
  • Bibliografia .................................................................................................................. 29
  • Ringraziamenti............................................................................................................ 333

Introduzione

Nell’ultimo decennio la percezione, le idee e l’importanza sull’immagine corporea sono diventate sempre più importanti nella società attuale, influenzata in gran parte dalla cultura popolare, dalla pressione sociale e dai vari modelli che i social media ci propongono ogni giorno. Questo fenomeno sta contribuendo sempre di più all’emergere di diversi problemi psicologici legati all’immagine, tra cui la dismorfia muscolare, un disturbo fin troppo sottovalutato, ma in continua crescita, soprattutto tra le generazioni più giovani. La dismorfia muscolare, nota anche come “bigoressia” o “anoressia inversa”, è caratterizzata da un’eccessiva preoccupazione sulla propria massa muscolare e sulla definizione corporea, che può portare a comportamenti estremi e impulsivi per andare a soddisfare quell’ideale del raggiungimento di uno stato fisico perfetto e irrealistico. Lo scopo di questa tesi è quello di approfondire il tema della dismorfia muscolare e il condizionamento che ha sull’immagine corporea, andando ad analizzare le cause, i sintomi e gli effetti sulla qualità della vita delle persone colpite da questo disturbo. Andremmo a porre l’attenzione su quelli che sono i vari fattori psicosociali collegati al disturbo della dismorfia muscolare, il ruolo che essa svolge in sport in cui la componente che prevale è l’estetica, come il bodybuilding, sul ruolo dei mass media e dei social media nella diffusione di canoni e modelli distorti e sull’impatto che hanno sulla percezione dell’immagine corporea. All’interno della tesi cercheremo di delineare un quadro il quanto più completo e chiaro riguardante il fenomeno, andando a fare una revisione di alcuni studi scientifici e a sottolineare le complessità e le possibili strategie di intervento contro l’accrescimento di questo disturbo. L’obbiettivo dell’elaborato è quello di favorire la comprensione del fenomeno della dismorfia muscolare, andando a promuovere una maggior consapevolezza riguardante i rischi associati ad essa e ad una percezione negativa del proprio corpo, sottolineando l’importanza di un approccio positivo, sano ed equilibrato volto alla cura di sé.

Capitolo 1: Immagine corporea e dismorfia muscolare

1.1 Cosa sono l’immagine corporea e la dismorfia muscolare

Per “immagine corporea” intendiamo una delle componenti dell’identità personale e la percezione che si ha sulle proprie misurazioni antropometriche, sui contorni e sulla forma del corpo. Le sensazioni correlate a questi fattori influenzano la soddisfazione nei confronti del corpo e/o di specifiche parti di quest’ultimo. In effetti l’immagine corporea rappresenta il modo in cui pensiamo, percepiamo e ci comportiamo nei confronti del nostro corpo (Silvia et al., 2019). Il termine “immagine corporea” venne introdotto ufficialmente da Schilder (1951), uno psichiatra austriaco. La definizione da lui introdotta, che troviamo nella sua opera “The Image and Appearance of the Human Body”, resta ancora la più citata nella letteratura scientifica e dice che: “L’immagine corporea è l’immagine del nostro stesso corpo che formiamo nella nostra mente, vale a dire il modo in cui il corpo appare a noi stessi”. In ambito clinico con il termine di “immagine corporea” ci si riferisce quindi ad una rappresentazione mentale del proprio corpo, che va a coinvolgere emozioni, sentimenti, atteggiamenti e pensieri collegati alla percezione globale del proprio corpo. Quando parliamo di immagine corporea facciamo riferimento a diverse componenti che interagiscono tra di loro continuamente. Viene concepita quindi come un complesso multidimensionale formato dall’interazione di quattro diverse componenti: la componente cognitiva, affettiva, comportamentale e percettiva. In particolare:

  • La componente cognitiva fa riferimento a pensieri e credenze sul proprio corpo e sulla sua forma e dimensione. Contempla anche di una rappresentazione mentale e cosciente del proprio corpo. (Cash e Deagle, 1997).
  • La componente affettiva fa riferimenti ai sentimenti e agli atteggiamenti verso il nostro corpo (soddisfazione/insoddisfazione corporea).
  • La componente comportamentale fa riferimento alle varie azioni che le persone eseguono per controllare, modificare o nascondere le parti del proprio corpo.
  • La componente percettiva fa riferimento a come viene percepito il proprio corpo; include le sensazioni propriocettive, enterocettive, tattili e visive del proprio corpo (Keizer et al., 2011).

In ambito clinico, sono diversi i disturbi psichiatrici e neurologici che si manifestano anche con un disturbo nella corporeità. Disturbi nell’immagine corporea e nella percezione del proprio corpo sono presenti in disturbi psichiatrici, tra la quale la dismorfia muscolare, chiamata anche bigoressia. La dismorfia muscolare è una condizione di sofferenza psicologica caratterizzata da una insoddisfazione patologica circa la propria muscolosità, anche in presenza di ipertrofia muscolare (Pope et al., 1997). Questa preoccupazione cronica si realizza in un costante tentativo di aumentare la massa muscolare attraverso l’esercizio fisico (come, per esempio, il sollevamento pesi), l’adozione di un comportamento alimentare disfunzionale ed estremizzato (diete ricche di proteine e strategie contro l’incremento del grasso corporeo), l’uso spropositato di integratori alimentari e/o steroidi anabolizzanti. Nelle persone che soffrono di bigoressia, l’esercizio fisico è in cima ad ogni priorità a discapito di attività generalmente più importanti nel quotidiano, come per esempio il lavoro o la vita sociale. Ogni pensiero e azione giornaliera girano attorno all’aspetto del corpo e dell’alimentazione. Inoltre, si manifesta l’idea e la fissazione che il proprio corpo presenti qualcosa di sbagliato e di imperfetto; quindi, la tendenza di andare a vedere e sottolineare imperfezioni, estremizzandole.

1.2 Come la dismorfia muscolare condiziona l’immagine corporea

La dismorfia muscolare, essendo un disturbo psicologico avente come caratteristica un’eccessiva preoccupazione per l’aspetto muscolare del proprio corpo e una visione distorta di esso, può influenzare pesantemente l’immagine corporea e la quotidianità di un individuo in diversi modi. In primis, questa ossessione sfocia in una marcata dipendenza dall’esercizio fisico, in particolare dal sollevamento peso. Dallo studio di Mangweth et al. (2000) è emerso come alcuni soggetti con questo disturbo tendano verso l’autodistruzione fisica. Lo scopo di questo studio era quello di confrontare i bodybuilder maschi con uomini affetti da disturbi alimentari e controllare gli uomini per quanto riguarda immagine corporea e la psicopatologia. Sono stati confrontati 28 bodybuilder maschi, 30 uomini con disturbi alimentari (anoressia nervosa, bulimia o disturbo da alimentazione incontrollata definiti dal DSM-IV), e 30 uomini di controllo utilizzando una serie di questionari che coprivano la storia del peso, il comportamento alimentare, l'immagine corporea, la storia della vita, dei disturbi psichiatrici e della sessualità. Nelle misurazioni dell’immagine corporea è stato dimostrato come i bodybuilder somigliassero molto agli uomini con disturbi alimentari, ma differivano in modo significativo dagli uomini di controllo, con i primi due gruppi che mostravano una continua insoddisfazione rispetto ai secondi sotto l’aspetto dell’immagine corporea. Spesso e volentieri, le sessioni di allenamento hanno una durata di due ore, dove, se non si riesce ad avere quella sensazione di “sfinimento”, i soggetti non si sentono del tutto appagati e soddisfatti. Frequentemente persistono in esercizi compulsivi nonostante dolori o vere e proprie lesioni, aiutandosi attraverso l’utilizzo di integratori proteici, spesso sostitutivi dei pasti (Pope et al., 2000). L’insoddisfazione constante è una delle caratteristiche principali di questo disturbo, indipendentemente dal proprio livello di forma fisica effettivo e dai risultati oggettivamente raggiunti, i soggetti continueranno a non sentirsi abbastanza muscolosi e/o definiti. L’eccessiva autovalutazione e la costante mania di mettersi in discussione con sé stessi è un altro modo per cui i soggetti affetti da questo disturbo tendono a valutarsi e a giudicarsi in modo molto duro e critico, sempre in base alla loro massa muscolare e/o definizione corporea. Questo fenomeno può portare i soggetti ad una bassa autostima, ansia e delle volte anche alla depressione. Un altro aspetto significativo è sicuramente l’isolamento sociale e la paura del giudizio altrui, portando conseguenze negative sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo degli individui colpiti. Lo studio condotto da Olivardia et al. (2000), condotto su 108 uomini affetti da dismorfia muscolare, ha evidenziato come la maggior parte dei partecipanti sperimentava il fenomeno dell’isolamento sociale e andava a limitare le proprie attività sociali a causa della vergogna legata all’aspetto fisico. L’ossessione e la paura di essere troppo esili e mingherlini, porta questi individui a limitare drasticamente l’esposizione del proprio corpo in ambienti pubblici come, per esempio, spiagge, spogliatoi, piscine ecc.; quando poi l’esposizione è inevitabile vivono queste situazioni con estrema angoscia, ansia, e la costante paura di essere giudicate e del parere altrui. Per “limitare” questa paura, i soggetti tendono ad indossare vestiti molto larghi o più strati di vestiti per andare a nascondere la taglia del proprio corpo.

1.3 I disturbi alimentari collegati all’immagine corporea e alla dismorfia muscolare

Quando parliamo di dismorfia muscolare e immagine corporea, è inevitabile porre l’accento sui vari disturbi alimentari causati da quest’ultimi. Questi disturbi alimentari si osservano frequentemente nei pazienti sotto forma di anoressia nervosa e bulimia nervosa, ortoressia e, più recentemente, anche in pazienti con binge eating disorder (Lewer et al., 2017), e includono una serie di condizioni psicologiche caratterizzate da comportamenti ossessivi verso l’alimentazione. Le persone affette possono assumere comportamenti estremi come per esempio il digiuno, il vomito autoindotto, l’uso di lassativi e diuretici, restrizioni alimentari severe e una cura manicale verso il peso, la qualità e la quantità del cibo ingerito. Il disturbo dell’immagine corporea e della dismorfia muscolare quindi si caratterizzano come sintomi trasversali alle differenti diagnosi dei DCA, ponendosi come fattore precipitante, ingravescente e di mantenimento dei disturbi alimentari (Eshkevari et al., 2013).

1.3.1 L’anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è uno dei disturbi dell’alimentazione, caratterizzato da basso peso corporeo, ridotto apporto calorico giornaliero, elevata paura di ingrassare e un rapporto alterato con il corpo (Scita e Artoni, 2024). Le persone con anoressia nervosa tendono a sviluppare un controllo patologico sul peso e sulla forma che interferisce sempre di più con la loro vita quotidiana. Le persone affette da questa patologia, da quanto si crede, non lamentano quasi mai una perdita della fame e dell’appetito, al contrario, con la riduzione dell’apporto calorico e con il conseguente dimagrimento, lo stimolo della fame si moltiplica. Ciò per i pazienti diventa fonte di soddisfazione, andando ad alimentare il disturbo. L’anoressia nervosa è maggiormente presente nelle donne rispetto agli uomini; infatti, circa il 90% dei casi si sviluppa in pazienti di sesso femminile (Morris e Twaddle, 2007). Questa patologia, per quanto riguarda l’età, si manifesta maggiormente tra i 12 e i 25 anni, con un picco fra i 15 e i 19 anni. La patologia, quindi, colpisce maggiormente gli adolescenti, anche se ultimamente si stanno verificando sempre più casi anche negli adulti e anche tra gli anziani.

1.3.2 La bulimia nervosa

La bulimia nervosa è un altro disturbo dell’alimentazione, caratterizzato da episodi di abbuffate e perdita del controllo sull’ingestione di grandissime quantità di cibo in un lasso di tempo relativamente breve, seguiti da comportamenti e tentativi per evitare l’aumento di peso cercando di andare ad “eliminare” ciò che è stato ingerito (Scita e Artoni, 2024). Spesso sono comportamenti che possono essere definiti “autodistruttivi”, come per esempio il vomito autoindotto, l’utilizzo spropositato di lassativi, il drastico digiuno post abbuffata e l’intensa attività fisica. Rispetto all’anoressia nervosa, che è caratterizzata da un peso al di sotto della norma, nella bulimia nervosa possiamo trovare pazienti in sottopeso, normopeso o anche in sovrappeso. Questa caratteristica può variare a seconda di quanto siano frequenti i comportamenti “compensatori” da parte dei soggetti con questa patologia e dalle varie caratteristiche individuali. In più, è stato stimato che dopo un episodio di abbuffata, seguito dal vomito autoindotto, circa il 50% delle calorie venga comunque assorbito dal corpo (Dalle Grave et al., 1998). Chi soffre di bulimia nervosa può arrivare ad ingerire fino a 4800 kcal durante un’unica abbuffata (Johnson, 1982).

1.3.3 L’ortoressia

L’ortoressia è anch’essa un disturbo dell’alimentazione, e presenta degli elementi in comune sia con l’anoressia nervosa, sia con la bulimia nervosa. Questa patologia, che ci sta diffondendo nei paesi industrializzati, è caratterizzata dall’ossessione del mangiar sano, dalla ricerca spasmodica di cibo genuino e naturale, privo di erbicidi, pesticidi e altre sostanze artificiali (Aguglia et al., 2010). L’aspetto fondamentale dell’ortoressia è quello della continua ricerca di cibi sani e l’ossessione verso il cibo salutare. I soggetti affetti da ortoressia tendono a pianificare nei minimi dettagli i pasti, a volte anche con molti giorni d’anticipo, dedicando anche svariate ore alla scelta degli alimenti da comprare e alla loro preparazione. Il soggetto ortoressico prima di consumare un pasto deve sapere perfettamente e nel minimo dettaglio ciò che sta andando ad ingerire, ma non solo a livello qualitativo, quindi sulla purezza del cibo, ma anche a livello quantitativo. Questo si traduce in una vera e propria ossessione verso la grammatura, che comporta la pesata al grammo di ogni cibo prima di preparalo e consumarlo. Un’altra caratteristica è quella del focalizzarsi molto fortemente sulla preparazione del cibo e sulle varie modalità di cottura di un alimento, anche a discapito del gusto e del piacere; si entra in una visione e mentalità dove il mangiare è visto solo come un mezzo per diventare ciò che...

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 1 Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corpi scolpiti, menti fragili: l'impatto della dismorfia muscolare sull'immagine corporea Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/08 Antropologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher riccardoamatucci7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropometria ed ergonomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Toselli Stefania.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community