UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRICA E DELLE TECNOLOGIE
DELL’INFORMAZIONE
TESI DI LAUREA
Analisi e Modellazione della Tecnologia CMOS
Digitale:
Il Ruolo Fondamentale dell’Inverter
Relatore:
Chiar.mo Prof. Antonio Strollo
Anno Accademico 2025/2026
Indice
1 Introduzione 2
2 La Tecnologia CMOS e il transistore MOSFET 2
2.1 Modellazione analitica del transistore MOSFET . . . . . . . . . . . . 2
2.2 Considerazioni sulla complementarietà . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
3 L’Inverter CMOS: Analisi Statica 3
3.1 Derivazione della Caratteristica di Trasferimento (VTC) . . . . . . . 3
3.2 Margini di Rumore e Immunità ai Disturbi . . . . . . . . . . . . . . . 4
4 Analisi Dinamica e Tempi di Propagazione 4
4.1 Tempi di commutazione e calcolo analitico . . . . . . . . . . . . . . . 5
5 Dissipazione di Potenza nei Circuiti CMOS 5
5.1 Componente di Potenza Dinamica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
5.2 Componente di Potenza Statica e problematiche nanometriche . . . . 6
6 Conclusioni 6
1
1. Introduzione
La progettazione di circuiti integrati digitali complessi richiede un equilibrio tra
tre aspetti fondamentali: il numero di componenti che possono essere inseriti in
uno spazio ristretto, la velocità di elaborazione dei segnali e la quantità di energia
usata. Anche se le architetture moderne contengono miliardi di transistor logici su
un singolo chip, è utile iniziare a comprendere i criteri di ottimizzazione e i limiti
fisici partendo dal componente più semplice, l’inverter in tecnologia CMOS.
L’inverter è il componente di base che inverte un segnale logico. È il fondamento
di strutture più complesse, come le porte logiche, le celle di memoria e i buffer
di clock, per la distribuzione di segnali ad alta frequenza. Capire come funziona
l’inverter offre gli strumenti necessari per prevedere il comportamento di piccoli
blocchi computazionali. Questo include il comportamento statico e dinamico e il
consumo energetico.
Questo studio si concentra sull’analisi dell’inverter CMOS, partendo dalla fisica
dei dispositivi MOSFET che lo compongono. Verrà esaminata la caratteristica di
trasferimento statica per calcolare i margini di rumore e le condizioni di simmetria.
Dopo, si passerà alla modellazione dinamica dei tempi di propagazione e allo studio
dei meccanismi di dissipazione di potenza, evidenziando i limiti causati dalle correnti
di leakage nei processi di fabbricazione più recenti.
2. La Tecnologia CMOS e il transistore MOSFET
La logica CMOS (Complementary MOS) sfrutta le proprietà duali dei transistori a
canale n (nMOS) e a canale p (pMOS) realizzati sullo stesso substrato di silicio. La
complementarietà delle reti di Pull-Up e Pull-Down è il principale motivo per cui
questa tecnologia ha sostituito le logiche a singolo canale (NMOS) o bipolari (TTL).
2.1 Modellazione analitica del transistore MOSFET
Il transistore MOSFET viene modellato, a livello circuitale di primo ordine, come
un dispositivo a tre terminali (tralasciando l’effetto del terminale di bulk, supposto
cortocircuitato al rispettivo source) in cui la tensione applicata al gate controlla la
conducibilità del canale tra drain e source.
Considerando un dispositivo nMOS, le regioni di funzionamento statico principali
sono descritte dalle seguenti equazioni della corrente di drain :
I
D
• (V ):
< V
Interdizione GS T n ≈
I 0
D
• (V e ):
≥ −
V V < V V
Regione Lineare o Triodo GS T n DS GS T n
2
V
W DS
− −
I = µ C (V V )V
GS T n DS
D n ox L 2
• (V e ):
≥ ≥ −
V V V V
Regione di Saturazione GS T n DS GS T n
1 W 2
−
I = µ C (V V ) (1 + λV
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