Ordinamento giuridico strutturale
L’ordinamento è legato all’idea di ordine, come insieme ordinato di
teleologico È un insieme
parti e cioè volto alla realizzazione di un’ordine sociale.
di norme. È inteso come “ordo ordinans” e “ordo ordinatus”.
L’ordinamento raccoglie dei soggetti al suo interno: enti/persone giuridiche,
collettività e popolo intero.
È composto da vari tipi di norme (norme ordinative e metanorme), quando una
norma non è conforme all’ordinamento si incorre nell’invalidità che può essere
debole o forte.
Caratteristiche: Plurisoggettività (esistenza di una pluralità di persone sul
Normazione Organizzazione
territorio), (vi è un complesso di norme), (poteri volti
E ettività
ad organizzare e raggiungere scopi collettivi) ed (adesione dei singoli
alle norme imposte dalla comunità).
Interpretazione
Attribuzione di senso/signi cato alle norme.
Art. 12 preleggi non si può attribuire un signi cato diverso da quello che risulta
dalla connessione delle parole nel testo, bisogna individuare la ratio del testo.
Tipi di interpretazione: interazione tra approccio letterale e ratio obiettiva (art.31
richiesta referendum), Sistematica (art 59 5 senatori a vita), Evolutiva (art 11 ripudio
guerra), Adeguatrice (art 503 codice penale serrata e sciopero), Teleologica (ricerca
delle ratio obiettiva del testo), dottrinale, dell’avvocato, giudiziaria.
Coerenza e completezza
Sono degli obbiettivi da perseguire.
Per risolvere le antinomie vi sono i 4 criteri (1 Cronologico, 2 Specialità, 3
Gerarchico e 4 Competenza).
Primi 2 di ordine logico-teoretico (esistono nella natura delle cose giuridiche).
Secondi 2 di ordine positivo (vanno posti esplicitamente dall’ordinamento).
Tratti di erenziali della NORMA comando e un divieto
È una regola rivolta alla comunità che contiene un
(precetto) sanzione in caso di violazione
seguiti poi dalla minaccia di una del
precetto.
Caratteristiche: Esteriorità (riguarda comportamenti esterni), è posta da un
soggetto diverso dal destinatario, Coercibilità (presenza di sanzione in caso di
trasgressione), Comando, Generalità (applicabile a tutti), Astrattezza (applicabile a
numero inde nito di casi).
Elementi dell’ordinamento
Territorialità e sovranità sono elementi fondamenti dell’ordinamento, signi ca che
esercita una supremazia rispetto agli altri ordinamenti.
interna esterna
La sovranità può essere (riconoscere che vi sono altri stati) ed
(stati che esercitano sovranità in altri territori).
ordinamenti sovrani ma non territoriali (la Chiesa)
Abbiamo oppure ordinamenti
derivati territoriali ma non sovrani (le regioni).
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L’ordinamento è autolegittimato ad esercitare il suo potere da qui deriva
l’indipendenza (del potere statale da ogni potere esterno) la supremazia (nei
e
confronti di altri poteri interni).
In genere gli ordinamenti sono impenetrabili rispetto agli altri ordinamenti a meno
che non sin scelga la penetrabilità come fa l’Italia con l’art. 10 con cui si conforma
agli ordinamenti internazionali.
Il popolo: è stanziato sul territorio e soggetto all’autorità governativa
(l’ordinamento gli assegna lo status di cittadino).
Permanente
La soggezione è: (si è sempre soggetti anche fuori dallo stato),
Necessaria (non ci si può sottrarre al rispetto delle norme dell’ordinamento),
Generale (riguarda l’universalità dei rapporti giuridici).
La cittadinanza si ottiene per: ius sanguini (stato conservativo) o ius soli (nati su
territorio italiano) (stato integrativo).
In Italia si può richiedere quando lo straniero risieda da più di 10 anni in Italia (4
anni se ha cittadinanza UE); oppure in caso di matrimonio con cittadino italiano se
residente la richiede dopo 6 mesi da matrimonio sennò dopo 3 anni.
La cittadinanza si perde per: rinuncia oppure se un cittadino lavora per altro
stato e viene richiamato ma non ascolta il richiamo gli viene revocata.
I cittadini italiani sono anche cittadini europei pertanto hanno doppia cittadinanza.
La Forma dello Stato
Si modi ca nel tempo.
Abbiamo 4 criteri di classi cazione:
1. Struttura dello stato.
Stato unitario
Abbiamo: (3 elementi costitutivi sintetizzati in un unico elemento),
Stato Composto (governo centrale a cui si contrappongono vai governi locali).
Il criterio si basa quindi sulla disposizione del potere pubblico che è di 3 tipi:
Accentrata: le funzioni sono a date TUTTE al potere centrale
Decentrata: le autonomie territoriali sono potenziate; alcune funzioni vengono
demandate dallo stato centrale alle regioni.
Federale: (es. USA);
accanto al governo centrale vi sono altri governi locali le
principali di erenze dalla forma decentrata sono: metodo di attribuzione delle
presenza in parlamento nazionale di una seconda camera
materie,
rappresentante gli Stati, costituzioni proprie,
gli Stati Membri hanno soggettività
statale ( lo stato centrale può esercitare funzioni proprie all’interno degli altri stati).
2. Rapporti tra governanti e governati
Distinzione tra stato democratico ed autoritario. Il primo si fonda sulla
rappresentanza popolare il secondo sull’ereditarietà.
Democrazia Formale: si vuole assicurare con norme l’espressione popolare.
Democrazia Sostanziale: ha come obiettivo l’uguaglianza dei cittadini.
La dittatura essendo precaria e transitoria e per l’ereditarietà del potere non è una
forma di autocrazia.
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3. Tutela dei diritti dei cittadini
Stato patrimoniale: ha degli strumenti privatistici TUTTO è PATRIMON IO DEL
non si
MONARCA, patrimonio pubblico e quello del sovrano si confondono e
persegue nessun interesse comune.
Stato assoluto: al sovrano si riconosce il potere di dettare regole ed ha una
posizione di prevalenza rispetto ai sudditi.
Stato di Polizia: si tende qui a perseguire il benessere comune. Non si
riconoscono veri e propri diritti dei cittadini ma concessioni che il monarca fa ai
sudditi.
Stato di diritto: divisione di potere
caratterizzato da legislativo, esecutivo e
indipendenza dei giudici e eguaglianza dei cittadini davanti alla
giudiziario;
legge.
4. Interesse pubblico in campo economico
Stato liberale: si vuole assicurare la paci ca convivenza. Tutto è rimesso
all’iniziativa del privato.
Stato Socialista: gestione mezzi di produzione a data a pubblica autorità per
equa spartizione tra i cittadini.
Stato Sociale: si cerca di evitare disuguaglianze. Ci si apre al libero mercato ed
alla concorrenza.
FORME DI GOVERNO
6 forme di governo: 3 pure (monarchia, aristocrazia e politeia), 3 miste (tirannide,
oligarchia e democrazia).
Pure= il potere è nelle mani di pochi/ 1 solo soggetto. (Per eccellenza Monarchia
assoluta e Democrazia)
Miste= il potere è detenuto da molti.
5 Modelli di Forme Miste:
1. Monarchia costituzionale
Si supera il monarca con la costituzione. Il parlamento si contrappone al re che
nomina i suoi ministri. Il parlamento limita il potere esecutivo del re ed è lui a dare
l’indirizzo politico.
2. Sistema presidenziale (USA)
Abbiamo presidente e congresso, il Presidente resta in carica per 4 anni ed è eletto
con elezione diretta. Il presidente è capo dello stato ma anche capo dell’esecutivo
può nominare e revocare i segretari tra i quali spicca il segretario di stato. NON
Può SCIOGLIERE IL CONGRESSO. Questa forma è caratterizzata dal
bilanciamento dei poteri.
3. Sistema Semipresidenziale (Francia)
Abbiamo un rapporto di ducia tra governo e parlamento ed il presidente è eletto
con elezione diretta.
Il presidente dura 5 anni in carica, è capo dell’esecutivo e nomina il primo ministro
(se necessario lo può anche deporre).
Gli atti del presidente non sono soggetti contro rma.
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Al primo ministro compete l’azione di governo.
Il Parlamento ha: assemblea nazionale (eletta del popolo) ed il Senato (in cui
siedono i rappresentati delle collettività nazionali) (elezione indiretta).
COABITAZIONE: si veri ca se la maggioranza all’interno dell’assemblea
nazionale non si trova in sintonia col Presidente; il presidente nomina un
primo ministro di segno politico avverso a lui in questo caso compete al
ministro azione di governo (il Presidente ha funzione comunque in politica
estera e di difesa).
4. Governo Direttoriale (Svizzera)
Parlamento e governo sono organi necessari, è assente invece la gura del capo di
preside solamente
stato. Abbiamo il Presidente della Confederazione Elvetica che
il consiglio federale.
Il direttorio, eletto dal parlamento, esplicita la suprema autorità di governo.
Parlamento bicamerale (1 consiglio nazionale 2 consiglio di stati)
5. Governo Parlamentare
È il risultato della trasformazione della monarchia costituzionale.
I ministri sono legati da un rapporto duciario alla maggioranza parlamentare, a
loro sono riconosciute funzioni politiche.
È articolato in 4 elementi: governo capo
il (ministri uniti da progetto politico), il
dello stato parlamento
(ruolo formale), il (dinanzi al quale il governo è
corpo elettorale.
responsabile) e il
FORME DUALISTICHE E MONISTICHE
Dualistiche= il capo dello stato è un potere equilibratore può intervenire
nell’attività di governo.
Monistiche= il capo dello stato, oltre a poter sciogliere le camere, esercita funzioni
di controllo.
Sistema a prevalenza del corpo elettorale: partecipazione dei cittadini alla
de nizione degli ordinamenti politici generali tramite i partiti politici. L’esecutivo è
diretta espressione del parlamento.
Sistema a prevalenza del capo dello stato: quest’ultimo ha prerogative riferite al
potere esecutivo e legislativo può ad esempio nominare/revocare i ministri.
Sistema a prevalenza del Parlamento: quest’ultimo detiene la titolarità dell’indirizzo
politico pertanto il governo è ridotto ad organo esecutivo.
Parlamentarismo Maggioritario= il governo è espressione del partito/coalizione
che raccoglie la maggioranza dei voti. Governo dirige attività parlamentare.
Parlamentarismo non maggioritario= il parlamento si trova in posizione di
supremazia.
Neoparlamentarismo= capo dello stato eletto insieme al parlamento.
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Forma di governo in Italia
Abbiamo la divisione dei poteri che vengono attribuiti dalla corte costituzionale.
Il parlamento è un intermediario tra popolo ed esecutivo e svolge funzione
legislativa, è composto da 2 camere che hanno le stesse funzioni.
Il governo svolge funzioni esecutive ed è legato al parlamento tramite la ducia.
Presidente della Rep: è titolare di un potere neutro, i suoi atti sono nulli se non
contro rmati da un ministro, è irresponsabile se non per casi di alto tradimento o
attentato alla costituzione.
Corte Costituzionale: anch’essa ha un. Potere neutro, risulta al di sopra di tutti gli
organi statali, svolge principalmente il controllo di costituzionalità delle leggi,
giudizi di attribuzione tra i poteri dello stato e giudizio su accuse contro il
Presidente.
Referendum Abrogativo: consente ai cittadini di opporsi ad una legge del
parlamento. È un istituto di democrazia indiretta.
Autonomia Regionale: è un decentramento politico/amministrativo, le regioni
sono autonome in casi e materie speci ci.
Fonti del Diritto
Nel diritto italiano non ce una previsione normativa con un elenco di fonti.
Si dividono tra fonti primarie (di cui si occupa la Costituzione) e secondarie.
Art.1 preleggi: sono fonti del diritto leggi, regolamenti e consuetudini.
Fonti= atti/fatti produttivi di diritto.
Caratteristiche della norma sono= GENERALI- ASTRATTE- RIPETIBILI.
Le fonti seguono una disciplina diversa rispetto agli altri atti/fatti giuridici:
- Vengono interpretate con criteri ben de niti
- Sono esenti da onere della prova
- Solo l’accertamento della violazione della norma da perte di un giudice può
innescare provvedimenti/sanzioni.
FONTI DI PRODUZIONE: producono il diritto; fonti atto (vi è l’intenzione di creare
un’atto), Fonti fatto (si creano per natura).
FONTI DI COGNIZIONE: consentono di conoscere il diritto (es. Gazzetta U ciale).
Forza di legge attiva= capacita di abrogare fonti preesistenti e pariordinate.
Forza di legge passiva= capacità di resistere all’abrogazione da parte di fonti
posteriori o inferiori.
GERARCHIA:
1. Livello Costituzionale: Costituzione, leggi di rev. cost., leggi costituzionali
2. Livello Primario Rinforzato: regolamenti comunitari
3. Livello Primario: leggi, atti dell’esecutivo, regolamenti parlamentari, leggi
regionali, referendum abrogativo.
4. Livello Secondario: regolamenti amministrativi.
5. Consuetudini
Riserva Di Legge= l’unica fonte abilitata a disciplinare una materia è la legge.
Assoluta= la legge disciplina tutta la materia.
Relativa= la legge disciplina solo gli aspetti fondamentali
Formale= quando nella materia può intervenire solo la legge del parlamento.
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Principio di Legalità= dice che ogni atto esecutivo concreto stabilisca prima
di tutto i casi in cui può essere adottato.
Fonti di livello Costituzionale: LA COSTITUZIONE (caratteristiche, revisionerà
limiti di revisione).
LIVELLO ORDINARIO- Legge Ordinaria
regolamenti parlamentari.
A questo livello sono collocati i Questi hanno una
riserva di competenza, è escluso l’intervento di fonti diverse se non quello della
Sono atti distinti delle camere vanno approvati a
stessa legge ordinaria.
maggioranza assoluta della relativa camera. Sostanzialistica
Alle camere spetta l’esercizio della funzione legislativa: (le camere
hanno il potere di creare atti caratterizzati dal contenuto proprio delle leggi),
Formalistica (le camere possono porre in essere atti con forma e forza di legge).
Leggi: ATIPICHE (hanno capacità ridotta, se disciplinano diversamente dall’intesa
raggiunta sono incostituzionali; abbiamo una dissociazione della forza attiva tipica
RINFORZATE
della legge rispetto al singolo atto individuale); (sono leggi che
resistono all’abrogazione es. indulto ed amnistia, per loro è richiesto un grande
consenso parlamentare).
Procedimento legislativo: è un insieme di atti/fasi da seguire. Può essere
avviato dal governo, popolo (con referendum), dai consigli regionali o dal CNEL.
Potere d’iniziativa - Decreti Legislativi delegati - Decreti Legge
Altri atti Legislativi del governo: atti adottati in caso di guerra, decreti per
amnistia/indulto, decreti legislativi di attuazione degli statuti speciali.
Referendum Abrogativo:
Introdotto dall’Art 75. È una fonte articolare del diritto.
Serve la richiesta di 500mila elettori o 5 consigli regionali per avviarlo.
Può dare vita ad abrogazione TOTALE o PARZIALE.
Non può abrogare leggi costituzionali o di revisione
Si rivolge a leggi ordinarie.
costituzionale in quanto resistono all’abrogazione essendo rinforzati.
leggi ordinarie a contenuto vincolato,
Abbiamo poi queste possono essere (es.
abrogate ma vanno subito sostituite per non lasciare inattuata la Costituzione
leggi elettorali).
FONTI REGIONALI STATUTI REGIONALI ( autonomi ma non
A questo gruppo appartengono gli
sovrani). Con questi le Regioni disciplinano la propria organizzazione e
funzi