FISIOLOGIA
14/01/2020
La fisiologia spiega le funzioni fisiologiche dell’organismo.
La fisiologia si occupa della visione integrata dell’organismo dove tutti devono
lavorare per mantenere l’omeostasi.
L’unita base dell’organismo è la cellula. Le cellule hanno dimensioni differente (10/20
micron).
Le cellule sono in continua variazione (muoiono e si rinnovano). Ci sono alcuni tessuti
in cui la rinnovazione delle cellule sono veloci e in altre più lente.
Abbiamo diversi tipi cellulare ognuna con una diversa funzione. Le cellule presenta
una stessa forma: membrana, ambiente citoplasmatico con all’interno degli organelli
che a loro volta sono delimitate da delle membrane. L’organello principale è il nucleo
che contiene il DNA. Tutti li organelli hanno una diversa funzione (es. apparato di
Golgi, mitocondri, lisosomi etc…)
Le cellule sono tra loro connesse e comunicano tra loro.
Fondamentale per la cellula è la membrana citoplasmatica che ha una funzione di
barriera che regola il passaggio di determinate sostanze.
La membrana plasmatica, in generale tutte le membrane, sono delle strutture a attive.
La membrana è fondamentale dal punto di vista strutturale della cellula perché
previene la rottura (=citolisi) della cellula, nel momento in cui c’è un danno di essa.
In generale quando parliamo della funzione della membrana parliamo di funzione
strutturale: mantiene l’integrità della cellula mantenendo separati dell’ambiente
(intra e extra cellulare). Funzione filtro selettivo: È una barriera che permette il
passaggio di vari elementi, permette il passaggio selettivo di determinata molecole.
Funzione superficie di comunicazione: delle proteine di membrana sono dei
recettori che riconoscono altre molecole di segnale (i ligandi raggiungono le cellule
bersaglio attraverso i recettori). Ci sono delle proteine abbinate a g-protein che
Il glicolipide è
permette anch’esso la comunicazione tra cellule.
neutro
Funzione superficie catalitica: le membrane presente sulla loro superficie degli
enzimi che hanno funzione catalitica.
Dal punto di vista dell’ambiente intra e extra cellulare dobbiamo sapere che hanno
ambiente diversi. Differenza di concentrazioni di ioni intra e
extra cellulare
Il modello che descrive La membrana cellulare mosaico fluido perché le sue
componenti non sono statiche, ma sono in continuo dinamismo perché i componenti
continuano a cambiarsi e a muoversi a livello della superficie . Ha uno spessore di 7
nanometri (nm).
Nella membrana ci sono delle proteine, e ella struttura centrale che costituisce lo
spessore ci sono i fosfolipidi.
In generale i lipidi si muovono a livello della membrana ma ci sono anche zone in cui i
lipidi sono più polarizzate. La presenza di queste lipidi in determinate zone sere per la
comunicazione cellulare.
Dal punto di vista della composizione lipidica ci sono i fosfolipidi e sfingolipidi (lipid
raft)
Ci sono le caveolae che sono sempre delle componenti lipidiche, esse sono strutture di
ancoraggio (=mantenere concentrate determinate molecole).
Le proteina all’interno della membrane sono numerose e la mobilita delle proteine è
più limitata rispetto a quello dei lipidi.
Si formano dei legami proteina - proteina (limita la mobilita). Talvolta le proteine sono
legate ai lipidi, possono essere ancorate alla superficie intra e extra cellulare (es.
componenti proteiche del citoscheletro), possono legarsi alla matrice extra cellulare,
proteiche possono avere interazioni con cellule adiacenti.
In sintesi: la componente abbondante sono i lipidi (fosfolipidi, colesterolo; sfingolipidi
e glicolipidi), ci sono anche i carboidrati che legano le proteine di membrana o la
componente lipidica, ci sono anche le proteine.
I lipidi hanno funzione:
Strutturale: Sono la componete che principalmente svolge la unzione di impalcatura
della membrana.
Di barriera: Sono idrofobici, si organizzano in modo tale da funzionare da barriera
Metabolica: possono essere utilizzati, degradati etc..
I movimenti dei lipidi sulla membrana Rotazione (ruotare su se stesso) e
oscillazione (muoversi lateralmente senza spostarsi), diffusione laterale (spostarsi
lateralmente su tutta la superficie della membrana), ripiegamento delle catene
aciliche (dipende dalla struttura del lipide), flip flop (è raro: il lipide sposta la sua
testa nei diversi ambienti -intra ed extra-, per avvenire deve esserci un enzima
flipfasi-).
I DUE STRATI FOSFOLIPIDICHE HANNO COMPOSIZIONE ASIMMETRICA:
Le proteine
Sono il 50% della massa della membrana. Definiscono la struttura della membrana e
fa si he che le diverse membrane siano diverse tra loro ( la membrana di …. È diversa
dalla membrana di …). Definisce le funzione fisiologie dei singoli tipi cellulari. Le
proteine possono essere separate dalle componenti lipidi, ma ciò dipende dal tipo di
proteina che ho ( ci sono proteine transmembranali o intrinseche e proteine periferiche
o estrinseche)
Proteine periferiche: sono legate a lipidi, ad acidi grassi o ai glicosil-fofatidil-inositolo
(GPI) e legano, a volte, legano con proteine intrinseche
Proteine periferiche di superficie: possono avere un ruolo protettivo e informazionale.
Sul lato extracellulare si associano catene saccaridiche (glicoproteine) questo non
avviene nell’ambiente intracellulare.
Proteine periferiche citoplasmatiche: hanno un ruolo strutturale (mantengono la
struttura dell’ambiente citoplasmatico).
Le proteine transmembranali: sono proteine più semplice e presentano una
componente rivolta all’ambiente intra e extra cellulare e rivolta anche verso la
membrana, possono attraversale il doppio strato lipidico.
Le funzione intrinseche di membrana possono avere diverse funzioni:
Trasporto di ioni e molecole
Recettoriali: legano delle molecole di segnale che sono localizzate a livello extra e
intra cellulare (es. possono legare gli ormoni). La comunicazione recettoriale è sempre
specifica
Enzimatica: infatti la membrana ha anche una funzione catalitica
Di collegamento: agiscono come intermediari tra due proteine
Strutturale: mantenere la struttura della membrana
Meccanica: possono essere dei punti di ancoraggio
Membrana plasmatica può essere identificata come una via di scambio, non solo di
ioni e molecole, ma anche energetico e di informazioni.
Tramite la membrana le molecole devono passare molecole nutritive, devono eliminare
prodotti di rifiuto, e devono liberare molecole secrete.
Le molecole si muovono da un lato all’altro della membrana senza che si verifichi un
vero e proprio passaggio attraverso la membrana.
Endocitosi: permette l’ingresso di materiale nella cellula. È un processo attivo che
richiede energia metabolica (fagocitosi, pinocitosi)
Esocitosi: trasferimento di materiale all’esterno. È tipica delle cellule ghiandolari. C’è
la secrezione esocrina quando rilasciano i loro prodotti all’esterno (es. sudore) e la
secrezione endocrina cioè quando rilasciamo i loro prodotti nell’organismo (es. ormoni)
Gli esocitosi aumentano la superficie della membrana, MA la dimensioni della
membrana in genere non vengono alterate in quando ci sono processi di endocitosi e
esocitosi in continuo.
Alcune molecole possono attraversare la membrana grazie ai trasporti membranali e,
a volte, sfruttano dei gradienti.
ESOCITOSI E L’ENDOCITOSI SONO TRASPORTI CHE NON ATTRAVERSANO LA
MEMBRANA, INVECE QUELLI CHE UTILIZZANO I TRASPORTI DI MENBRANA
ATTRAVERSANO LA MEMBRANA.
Con il trasporto attraverso la membrana alcune molecole diffondono O Diffusione
2
semplice
Gli ioni non possono attraversare la membrana per diffusione
Altre molecole richiedono proteine trasportatrici (glucosio) Trasporto mediato
Le forze che muovono le molecole sono:
Forza chimica: sposta il soluto dall’ambiente meno/più concentrato e più/meno
concentrato
Forza elettrica: è dovuta ad una diversa distribuzione di ioni.
Forza elettrochimica: Forza totale data dalla combinazione della forza chimica ed
elettrica
DEFINIZIONE DI FLUSSO Velocità di Flusso = numero di moli che attraversano la
2
membrana in un dato tempo per unità di superficie (moli/cm min)
Il flusso netto deriva dalla somma algebrica dei flussi unidirezionali (dei due
spostamenti: da 1 a 2 e viceversa)
F = (f )-(f )
A 1-2 2-1
F = nullo, se (f )=(f ) perché è la stessa che si sposta da 2 a 1
A 1-2 2-1
Fattori che agisce sulla velocità: più elevato è il gradiente più la velocità è elevata. Un
altro fattore che agisce sulla velocità è la superficie, più è grande più è veloce. Un
altro fattore è la permeabilità.
La diffusione di membrana viene regolato dalla I legge di Fick: è direttamente
proporzionale Al coefficiente di diffusione di soluto, all’area della membrana e alla
differenza di concentrazione attraverso la membrana. È inversamente proporzionale
Allo spessore della membrana.
ACQUA
E’ una molecola di dimensione piccole, polare, può muoversi per diffusione facilitata (il
flusso netto di acqua è nullo)
Osmosiflusso di acqua attraverso una membrana lungo il proprio gradente di con
Dipende dalla concertazione dei soluti.
Pressioni osmotica pressione necessario per bloccare l’osmosi (fermare il passaggio
di acqua). Dipende dal numero di particelle nell’unita di volume. Piu elevato è
maggiore sarà la pressione esercitata per bloccare l’osmosi
OsmolaritàEsprime le osmoli di soluto per litro di soluzione
In base alle pressioni osmotiche possono essere: ISO-OSMOTICHE , IPO-OSMOTICHE,
IPER-OSMOTICHE.
La pressione osmotica deve essere costante: La π nelle cellule deve essere costante
- è richiesta per il corretto svolgimento delle reazioni biochimiche
- variazioni di π corrispondono a variazioni di volume
La pressione osmotica è legata al volume. La pressione osmotica se alterata può
alterale la funzione cellulare, perché possono determinare un eccessivo rigonfiamento
e la cellula va incontro a lisi cellulare o raggrinzimento (addensamento del citosol) e
la cellula va incontro a incompatibilità, perché perde troppa acqua.
Esposizione ad ambiente ipotonico [RIVEDI QUESTA PARTE DELLA VIDEO LEZIONE]
Trasporti tramite proteine
Proteine di trasporto:
Proteine canale
Proteine trasportatrici (carriers)
I trasporti mediati da carrirs sono più lenti e riconosce la molecola che deve muovere
(ha una specificità chimica di legame – un carriers una molecola trasportata).
La velocita dipende dal numero di carrers (e non alla differenza del gradiente)
Se abbiamo 2 molecole e 2 carriers in una zona c’è la competizione (chi si lega prima
trasporta prima) i carriers possono legare una sola molecola alla volta
perché
Caratteristiche specificità, cinetica saturazione, competizione (=Uguale a quello
delle reazioni enzimatiche)
Parliamo di uniporto quando abbiamo lo spostamento di una molecola e basta
Parliamo di simporto e antiporto quando abbaiamo lo spostamento di 2 molecole
Con i simporto la direzione del trasporto è uguale nel antiporto la direzione del
trasposto è opposta
I trasporti mediati attivi e passivi
Passivo il ligando e la proteina di trasporto hanno la stessa affinità ai due lati della
membrane
Attivo L’attività tra ligando e carriers è differente ai due lati della membrana
Nel trasporto passivo la formazione del legame dipende dalla concentrazione del
ligando ai lati della membrana. Il trasporto avviene in un solo senso a seconda della
differenza di concentrazione. Raggiunge l’equilibrio quando il gradiente ai due lati
della membrana è uguale a 0.
Un esempio che utilizza la diffusione facilitata passiva è il GLUCOSIO (= è uniporto,
specifica per il D-glucosio, una volta entrata nella cellula non può uscire). Anche gli
AMMINOACIDI usano la stessa diffusione.
Gli ioni necessitano della presenza di trasporto di tipo attivo.
Trasporto attivo: Possono muovere le molecole anche contro gradiente che con
Si dividono in trasporto attivo primario e secondario.
Quelli primari spostano da ambienti meno concentrato a più concentrato. Sono
+ +
ubiquitari (es pompa di scambio Na /K )
Questo ha anche un effetto osmotico.
A riposo la pompa è aperta verso l’ambiente intracellulare e quindi c’è una maggiore
affinità con gli ioni sodio; Una volta che il sodio si lega c’è una modificazione
conformazionale e si apre verso l’esterno e l’affinità sminuisce quindi rilascia il sodio
nell’ambiente extracellulare. Ora il trasportatore ha più affinità con il potassio e si
lega ai siti di legame, si modifica di nuovo viene defosforilato il potassio e cambia la
sua conformazione ritornando come prima di conseguenza l’affinità cambia (cioè
diminuisce) e quindi viene rilasciato il potassio verso l’interno.
++ +
Stessa cosa succede con il Calcio (Pompa del Ca ), dipende dalla presenta di ATP, Ca
+ ++
, Mg
Quelli secondari Sono simporto o antiporto. Utilizzano come fonte di energia il
gradiente creato dai trasporti attivi primari.
(Questo avviene con le cellule epiteliali dell’intestino con Sodio e Glucosio)
I canali ionici spostano gli ioni (essendo cariche non possono passare il canale doppio
lipidico).
Passano attraverso dei pori (alcune volte è selettivo altre no). Si trovano in tutte le
membrane. Sono fondamentali per mantenere la differenza di voltaggio a cavallo della
membrana, determinano gli impulsi elettrici (forma di comunicazione veloce es.
neuroni), fanno passare gli ioni calcio (è il secondo messaggero che attiva delle
cascate dei trasduzione del segnale), importante per il riassorbimento di secrezione
(ad es. a livello renale)
Anche questi si dividono in attivi e passivi
Passivo sono sempre attivi
Attivo si aprono e si chiudono. Possono essere attivati da una presenza di un
ligando, deformazione meccanica della membrana e per variazione del potenziale di
membrana
Possiamo identificare 3 macrofamiglie dei canili ionici: SEGNALI MECCANICI, SEGNALI
CHIMICI, SEGNALI ELETTRICI.
I canali ionici possono attraversare la membrana una o più volte (proteina
transmembrana). Sono proteine di macromolecole, possono essere proteine di
ancoraggio, posso avere delle catene carboidrati.
Presentano porzioni idrofiliche e idrofobiche.
Quando il canale è aperto dentro entra acqua. [FILTRO DI SELETTIVITA ?]
Il canale regola la selettività in base alla affinità di carica, al diametro del poro e per
l’energia di solvatazione (interazione tra lo ione e le molecole di acqua vicino)
POTENZIALE DI MEMBRANA
La membrana agisce come un condensatore, cioè separa le cariche
Questo fa si che ci sia una differenza di
potenziale.
Il potenziale esterno è definito 0 e il
potenziale interno invece contiene più
cariche negative.
Se abbiamo una differenza di cariche vuol
dire che nella membrana passa corrente (da
+ a – e viceversa)
Depolarizzazione = riduzione nella separazione delle cariche che determina un
potenziale di membrana meno negativo
Iperpolarizzazione = aumento nella separazione delle cariche che determina un
potenziale di membrana più negativo
MEMBRANA DELLE CELLULE GLIALI
Sono permeabili quasi esclusivamente agli ioni potassio.
La diffusione di potassio all’esterno della cellula autolimitante in quanto origina una
differenza di potenziale maggiore
Quando: Fz(gradiente) motrice chimica = Fz (gradiente) motrice elettrica, Si parla di
potenziale di equilibrio per K (E ) (di qualsiasi ione)
+ data dall’equazione di
K
Nerst (ci basta sapere la concentrazione intra ed extra cellulare per poter calcolare il
tutto) Possiamo calcolare il potenziale di equilibrio con qualsiasi
specie ionica
Per calcolare il potenziale di equilibrio (a riposo) della membrana: devo sapere la
concentrazione degli ioni e la permeabilità di un determinato ione. Questo si esprime
con l’equazione di Goldman Questa equazione si
applica SOLO quando Vm è costante, cioè quando la cellula è a riposo.
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17/01/2020
POTENZIALE DI MEMBRANA (vedi slides seconda lezione da 13)
Ogni cellula ha un potenziale di membrana dovuto alla separazione delle cariche a
cavallo della membrana stessa (doppio strato fosfolipidico). Quindi la separazione di
cariche a cavallo della membrana della cellula è chiamata potenziale di membrana
Vm= Vi- Ve
Per convenzione il potenziale di membrana a riposo è uguale a quello intracellulare
Vm=Vi
Nelle cellule eccitabile (nervose e muscolari) c’è un potenziane di -60 mV < Vr <
-90Mv
Le cellule non eccitabili hanno un potenziale di riposa tra i -20 mV< Vr < -30 mV
Le uniche cellule del nostro organismo che non hanno potenziale sono le cellule del
nodo senoatriale
Quando noi consideriamo una corrente per convenzione la direzione della corrente è
data dalla direzione delle cariche positive.
In un soluzione i cationi si muovono seguendo la direzione della corrente, gli anioni si
muovono in direzione opposta.
[DEFINIZIONE DI DEPOLARIZZAZIONE E IPERPOLARIZZANTE]
CONDUZIONE ELETTROTONICA
Se io inietto una corrente su una membrana/cellula essa varierà al suo voltaggio.
Quindi considerando una resistenza costante se aio applico una corrente varierà la V.
Questa variazione del potenziale di membrana viene chiamata POTENZIALE
GRADUATO (modulabile in ampiezza e nel tempo)
In ampiezza perché subiscono un decremento allontanandosi dal punto di generazione
GRADUATI; e nel
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