Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e
Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS)
Corso di laurea magistrale
EC62 Strategia e Consulenza Aziendale
Progetto del corso Strategie d’Impresa
a.a. 2023/2024
Docente: Prof. Tracogna Andrea
Alunno: Dalla Costa Simone
ASSIGNMENT 1
Analisi degli indici finanziari
In questo progetto verrà presa in analisi l’azienda Microsoft Corporation, dapprima dal punto di
vista degli indici finanziari, successivamente dal punto di vista del settore di riferimento e infine
approfondendo l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft Corporation.
MISURE DEL SUCCESSO
Total return to shareholders (TRS)
Il TRS è un indice di profittabilità sul ritorno ottenuto dagli azionisti in un determinato periodo di
tempo.
Misura il valore creato dall’azienda per l’azionista e quindi l’incremento di ricchezza complessivo
conseguito dall’azionista grazie al capital gain e ai dividendi del periodo considerato, espresso in
termini di rendimento.
Misura quindi la capacità di soddisfare le aspettative di rendimento degli shareholders.
TRS annuo
Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
(numeri in dollari) 2019 2020 2021 2022 2023
Prezzo iniziale 100,01 135,68 204,70 271,60 259,58
azione
Prezzo finale 133,96 203,51 270,90 256,83 340,54
azione
Dividendo per 1,84 2,04 2,24 2,48 2,72
azione
TRS 35,79% 51,50% 33,93% -4,53% 32,24%
Tabella 1: Fonti: https://www.nasdaq.com/it/market-activity/stocks/msft/dividend-history
https://my.apps.factset.com/navigator/company-security/price-history/MSFT-US
TRS = (P - P + D) / P
t1 t0 t0
TRS = (133,96 – 100,01 + 1,84) / 100,01 = 0,3579 = 35,79%
2019 TRS medio annuo nei 5 anni
1
Prezzo azioni fine anno fiscale 2023 5 = 27,77%
= [ ] − 1
Capital Gain: Prezzo azioni inizio anno fiscale 2019
Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
(numeri in dollari) 2019 2020 2021 2022 2023
Dividendo per 1,84 2,04 2,24 2,48 2,72
azione
Prezzo azione 133,96 203,51 270,90 256,83 340,54
Dividend yield % 1,37% 1,00% 0,83% 0,97% 0,80%
Tabella 2: Fonte: https://my.apps.factset.com/navigator/company-security/ratios/MSFT-US
Dividend yield annuo (%) = Dividendi pagati per azione / prezzo azione subito dopo pagamento
dividendo
Dividend yield medio = 0,99%
TRS annuo = 27,77% + 0,99% = 28,76%
Questa analisi mostra come il TRS sia positivo negli anni 2019, 2020, 2021 e 2023, mentre è
negativo nell’anno 2022. Ciò significa che l’impresa ha soddisfatto le aspettative di rendimento
degli azionisti in tutti gli esercizi considerati tranne nel 2022.
Financial Viability
La Financial Viability è un indicatore della sostenibilità finanziaria di un’impresa, ovvero indica
se la capacità dell’impresa di generare reddittività sia sostenibile finanziariamente. In particolare,
esso esprime la capacità dell’impresa di adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie, in una
situazione di continuità aziendale. Un valore molto alto implica elevati interessi passivi e un
maggior tempo necessario all’impresa per risarcire i propri debiti.
Financial Viability= Net debt / EBITDA
Net debt = Debiti finanziari lungo termine + Debiti finanziari breve termine – Cash e attività liquide
equivalenti
(Numeri espressi in Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
milioni di dollari) 2019 2020 2021 2022 2023
Net debt -47˙353 -54˙409 -48˙059 -26˙357 -31˙817
EBITDA 54˙641 65˙755 81˙602 97˙843 102˙384
Financial viability -0.87 -0.83 -0.59 -0.32 -0.31
Tabella 3: Fonte: Microsoft Annual Report
Si può notare come l’indebitamento netto di Microsoft risulti essere negativo. Questo è dovuto al
fatto che l’azienda presenta elevati short-term investment e liquidità, in particolare più dei propri
debiti verso obbligazionisti o banche. Perciò la situazione finanziaria di Microsoft appare
sostenibile.
È interessante notare come l’indebitamento netto risulta negativo a causa di una ingente presenta di
cash and short-term investments”. In particolare, le short term investment sono così spiegate nel
bilancio di Microsoft: “i nostri investimenti a breve termine mirano principalmente a facilitare la
liquidità e la conservazione del capitale. Essi consistono prevalentemente in titoli a reddito fisso di
elevata liquidità, di tipo investment grade, diversificati tra settori e singoli emittenti. Gli
investimenti sono prevalentemente U.S. titoli denominati in dollari, ma includono anche titoli
denominati in valuta estera per diversificare il rischio. I nostri investimenti a reddito fisso sono
esposti al rischio di tasso di interesse e al rischio di credito. Il rischio di credito e la scadenza
media del nostro portafoglio obbligazionario sono gestiti per ottenere rendimenti economici
correlati a determinati indici obbligazionari. Il rischio di regolamento relativo a tali investimenti è
insignificante, dato che gli investimenti a breve termine detenuti sono principalmente titoli a
reddito fisso investment grade altamente liquidi.”
Return on Invested Capital (ROIC)
Il ROIC è un indice che misura la reddittività operativa dell’impresa, determinata dal capitale
investito. Il confronto con il WACC permette di valutare la misura della creazione di valore da parte
dell’impresa, nel caso in cui il ROIC sia superiore al WACC.
(Numeri espressi in Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
milioni di dollari) 2019 2020 2021 2022 2023
EBIT 43˙688 53˙036 71˙102 83˙716 89˙311
Tax rate 10,18% 16,51% 13,83% 13,11% 18,98%
Invested capital 54˙977 63˙895 93˙929 140˙185 174˙406
ROIC 71,38% 69,30% 65,23% 51,89% 41,49%
Tabella 4: Fonti: Microsoft Annual Report ; https://my.apps.factset.com/navigator/company-security/key-items/MSFT
Invested capital (lato finanziamenti) = Indebitamento netto + equity = (86466 – 133819) +
2019
102330 = 54˙977
Invested capital (lato investimenti) = totale attivo – cash and cash equivalent – debiti di
2019
funzionamento = 286556 – 133819 – 97760 = 54˙977
Nel calcolo del capitale investito vengono rimosse le liquidità e liquidità equivalenti perché non
necessarie alle attività operative dell’impresa. Si può notare come il capitale investito sia minore
dell’equity, questo perché parte dell’equity si riscontra nelle eccedenze di liquidità rispetto ai debiti.
ROIC = NOPAT / Invested Capital = [EBIT * (1 – Tax rate)] / Invested capital = 39240 / 54977
2019
= 71,38%
Weighted Average Cost of Capital (WACC)
Il Weighted Average Cost of Capital (costo medio ponderato del capitale) si costruisce ponderando
il debito netto e l’equity al loro valore di mercato, determinando il costo a cui l’azienda va
incontro per finanziarsi. Riducendo il WACC, è possibile aumentare il profitto economico
dell’azienda, dato da: Invested Capital * (ROIC – WACC).
Costo del debito e costo dell’equity
Il costo del debito (Kd), essendo un valore di mercato, è stato considerato pari ai tassi di interesse
della Federal Funds Rate (FED) più uno spread dell’1% che le aziende sono portate a pagare.
Il costo dell’equity (Ke) è un costo-opportunità che l’azionista ha nell’investire in una impresa che
ha un rischio sistematico e a cui spetta un premio per il rischio. Esso è collegato all’aspettativa di
remunerazione degli azionisti, dipende dal premio per il rischio e tiene conto del rischio
sistematico a cui l’impresa è soggetta. Il Ke può essere calcolato attraverso il Capital Asset Pricing
Model (CAPM) attraverso la seguente formula:
Ke =Rf + Beta* (Rm-Rf)
Dove Rf indica il tasso di un’attività risk free, Rm il rendimento atteso del mercato di riferimento e
Beta il coefficiente che misura la reattività del rendimento del titolo ai movimenti del mercato ed
esprime il rischio sistematico.
Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
2019 2020 2021 2022 2023
Rf (tasso risk 2,67% 1,45% 1,12% 1,72% 3,59%
free)
Rm (rendimento 12,29% 12,29% 12,29% 12,29% 12,29%
atteso)
Beta 1,16 1,16 1,16 1,16 1,16
Ke 13,83% 14,02% 14,08% 13,98% 13,68%
Tabella 5: Fonti: https://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/costo-medio-ponderato139.htm
https://it.investing.com/rates-bonds/u.s.-10-year-bond-yield-streaming-chart
https://my.apps.factset.com/navigator/company-security/returns-analysis/SP50
Rf calcolato come la media annuale del tasso di rendimento degli Usa-T-Bond a 10 anni.
Rm è il rendimento annuo medio degli ultimi 5 anni del mercato di riferimento (indice S&P500)
Essendo beta>1, l’andamento del titolo segue quello del mercato, ma con una maggiore volatilità e,
quindi, con un maggior rischio che è influenzato in misura più che proporzionale dall’andamento
del mercato.
Equity Value e Debt Value
Per il calcolo dell’equity e del debito è necessario utilizzare valori di mercato, per cui verranno
presi di riferimento l’Equity Value e il Debt Value.
Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
2019 2020 2021 2022 2023
17˙166 8˙918 30˙034 46˙256 34˙221
Δ Capitale Investito
ROIC 71,38% 69,30% 65,23% 51,89% 41,49%
39˙240 44˙280 61˙270 72˙740 72˙360
NOPAT
g (tasso di crescita) 31,23% 13,96% 31,98% 33,00% 19,62%
22˙074 35˙362 31˙236 26˙484 38˙139
FCFF
Oneri Finanziari 2˙690 2˙590 2˙350 2˙060 1˙970
19˙384 32˙772 28˙886 24˙424 36˙169
FCFE
Ke 13,83% 14,02% 14,08% 13,98% 13,68%
Equity Value 140˙159,07 233˙751,78 205˙156,25 174˙706,72 264˙393,27
Tabella 6: Fonte: Annual Report Microsoft
Il tasso di crescita g calcolato come: g * NOPAT = Δ Capitale Investito * ROIC , quindi
g = (Δ Capitale Investito * ROIC) / NOPAT g
I free cash flow for the firm calcolati come: NOPAT ∗ (1 − )
ROIC
I free cash flow for the equity calcolati come: FCFF – Oneri Finanziari
Equity Value = FCFE / Ke
Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
2019 2020 2021 2022 2023
Oneri Finanziari 2690 2590 2350 2060 1970
Kd 3,25% 2,5% 1,25% 1,88% 5,34%
Debt Value 82769,23 103600,00 188000,00 109574,47 36891,39
Tabella 7
WACC Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year Fiscal year
2019 2020 2021 2022 2023
Cost of Equity (Ke) 13,83% 14,02% 14,08% 13,98% 13,68%
Cost of Debt (Kd) 3,25% 2,5% 1,25% 1,88% 5,34%
Equity Value 140˙159,07 233˙751,78 205˙156,25 174˙706,72 264˙393,27
Debt Value 82769,23 103600,00 188000,00 109574,47 36891,39
Tax rate (t) 10,18% 16,51% 13,83% 13,11% 18,98%
WACC 9,78% 10,36% 7,86% 9,22% 12,53%
Tabella 8: Fonte: https://it.tradingeconomics.com/united-states/interest-rate ; Microsoft Annual Report ;
https://www.milanofinanza.it/news/emittenti-tripla-a-microsoft-un-alternativa-reale-ai-treasury-usa-202110120944593107
WACC = (1 )
∗ + ∗ ∗ −
+ +
Ottenuti i valori di ROIC e WACC, si può verificare se l’azienda abbia creato valore nel periodo
considerato, verificando che il ROIC > WACC.
2019: 71,38% > 9,78%
2020: 69,30% > 10,36%
2021: 65,23% > 7,86%
2022: 51,89% > 9,22%
2023: 41,49% > 12,53%
Risulta quindi che la condizione sia soddisfatta.
Si potrebbe inoltre confrontare i valori medi dei due indici.
ROIC medio = 59,86%
WACC medio = 9,95%
Compound annual growth rate (CAGR)
Il CAGR è il tasso di crescita composto annuo che misura la crescita di grandezze economiche e
non, per esempio vendite, prezzo delle azioni o utili per azione. Può essere utilizzato per ottenere la
crescita media annua, in percentuale, dei ricavi dell’azienda nel periodo considerato.
1
Qn
= [ ] − 1
Q0
Consideriamo la crescita media annua percentuale del fatturato di Microsoft nel periodo tra fine
anno fiscale 2019 e fine anno fiscale 2023.
(Numeri espressi in milioni)
Anno Ricavi
125˙843
2019 143˙015
2020 168˙088
2021 198˙270
2022 211˙915
2023
Tabella 9: Fonte: Microsoft Annual Report
CAGR = [(Totale ricavi 2023 / Totale ricavi 2019) ^ 1/4] – 1 = 0,1392 = 13,92%
I ricavi sono riferiti alla fine dell’anno fiscale, per cui da fine anno fiscale 2019 a fine anno fiscale
2023 trascorrono 4 anni. ASSIGNMENT 2
Analisi di settore e delle 5 forze competitive
Definizione del settore
Microsoft Corporation è una azienda multinazionale statunitense fondata da Paul Gardner Allen e
William Henry Gates il 4 aprile 1975 ed ha sede a Redmond (Washington).
La società opera nel settore tecnologico ICT (Information and Communication Technologies) in
particolare nel mercato dello sviluppo e del supporto di software (da cui ottiene circa il 90% dei
ricavi) e il mercato degli hardware (i prodotti più conosciuti sono le console Xbox e i laptop
Surface).
In particolare, il mercato dello sviluppo e del supporto di software si suddivide in ulteriori tre
segmenti:
produttività e processi aziendali, il quale comprende Office Commercial (abbonamenti di
Office 365), Exchange, SharePoint, Microsoft Teams, Skype for Business, LinkedIn,
Business Dynamics
personal computing, costituito dal sistema operativo Windows e dai suoi servizi cloud, oltre
a videogiochi, contenuti e altri servizi Xbox (tra cui le transazioni digitali, abbonamenti e
royalties di videogiochi di terze parti)
cloud intelligent, il quale comprende Windows server, altri servizi cloud come Azure,
internet of things di Windows, Visual Studio, System Center e servizi aziendali (tra cui
Enterprise Support Services, Microsoft Consulting Services e Nuance professional services)
Invece, il mercato hardware si suddivide i due segmenti: quello della produzione di computer e
tablet (Surface) e di accessori per PC e quello legato al mondo dell’intrattenimento e gaming, di cui
il prodotto di punta è la famiglia delle console Xbox (gestita da Xbox Games Studios).
Microsoft è tra le società con la capitalizzazione di mercato più alte al mondo, in quanto a fine anno
2023 essa risulta essere di 3˙040˙891 miliardi.
A livello globale Microsoft è presente in tutte le macro-aree del mondo e, in particolare, nel 2023 ha
registrato i seguenti ricavi per regione:
Americhe 121,81 miliardi (55,8%)
Asia 50,65 miliardi (23,2%)
Europa 34,27 miliardi (15,7%)
Africa e Medio Oriente 11,35 miliardi (5,2%).
Inoltre, è opportuno specificare che nell’anno preso in considerazione il 50,4% della totalità dei
ricavi registrati proviene solamente dagli Stati Uniti d’America, a seguire la Cina che porta il 12,2%
dei ricavi e poi Giappone e Germania con rispettivamente il 2,8% e 2,7%.
Analisi delle 5 forze competitive
Una volta identificato il settore di interesse, l’azienda deve sviluppare una strategia competitiva che
le consenta di affermarsi e adattare il settore alle sue peculiarità per ottenere una maggiore
redditività.
Per operare questa analisi si può utilizzare il modello delle 5 forze competitive di Michael Porter, il
quale permette di esaminare i 5 fattori, scomponibili in sottodimensioni, che influenzano la strategia
aziendale e che permettono di evidenziare minacce e opportunità. Essi possono assumere un livello
di intensità in un range da 0 a 5, dove 0 rappresenta nessuna minaccia per l’impresa, mentre 5
rappresenta una minaccia concreta e rilevante per l’impresa incumbent. Perciò più bassa è
l’intensità di queste forze, maggiore sarà il vantaggio competitivo dell’incumbent nel settore.
Le cinque forze prese in considerazione dal modello sono: il livello di rivalità tra concorrenti diretti,
la potenziale minaccia di nuovi entranti, la minaccia di aziende che producono prodotti sostitutivi, il
potere dei clienti e il potere dei fornitori. 5 forze di Porter
Livello di rivalità
4
4
Potere fornitori Minaccia nuovi entranti
3
2 3
Potere clienti Prodotti sostitutivi
Livello di rivalità tra concorrenti diretti
Le sottodimensioni che ho ritenuto più rilevanti sono: competitor size, struttura dei costi e storage
costs. Competitor size: intensità 5
I diretti concorrenti di Microsoft di grande dimensione che rivaleggiando per diventare leader del
mercato sono Apple, Amazon, Google (Alphabet) e Meta. Esse sono le cinque aziende più grandi al
mondo per capitalizzazione di mercato.
In particolare, i punti di concorrenza diretta di Microsoft con queste aziende sono:
a. Smartphone, laptop e tablet: sia Apple che Google sviluppano sia software che hardware,
rispettivamente IOS-IPhone-Mac e Android-Pixel- Chromebook. Amazon invece produce
solamente tablet Fire (con sistema operativo Android), mentre Meta (Facebook) ha provato
in passato ad entrare nel mondo smartphone tuttavia senza successo. I relativi prodotti
Microsoft sono OS Windows, smartphone Windows Phone (progetto che tuttavia sembra al
momento abbandonato) e laptop Surface.
b. Smart speaker: Amazon con Alexa, Apple con Siri, Google con Google Assistant hanno
costretto Microsoft ad abbandonare il progetto Cortana.
c. Messaggistica e videoconferenze: Microsoft con Microsoft Temas e Skype compete
direttamente con Apple (iMessage), Meta (Whatsapp, Facebook Messanger e Instagram) e
Google Meet.
d. Cloud computing: Amazon con Aws (Amazon web services), Apple con iCloud, Google con
Google Drive e Microsoft con OneDrive e Azure.
e. Applicazioni: Microsoft ha il suo appstore per gli apparecchi Windows e per la console di
videogiochi Xbox, competendo direttamente con l'App Store di Apple e il Google Play
Store.
f. Video streaming: Microsoft Stream di SharePoint compete nella visualizzazione dei
contenuti video streaming coi concorrenti di Apple TV, Prime Video di Amazon, YouTube di
Google. Facebook invece offre live streaming.
g. Software per aziende: il software per le aziende di Microsoft è Office 365, ma anche Google
e Apple competono nell’offerta di prodotti per la produttività come calendari, creazione di
documenti e la comunicazione interna (rispettivamente con Google Workspace e Apple
Business Manager). Anche Meta è attiva in questo mercato con Workplace.
h. Motore di ricerca e IA: Microsoft con Bing e CoPilot compete direttamente con Google e
Google Bard.
Inoltre, nel segmento smartphone-laptop-tablet esiste una concorrenza molto folta sia di aziende che
da tempo sono inserite in questo mercato sia di aziende che da pochi anni realizzano questi prodotti.
Basti pensare a HP, Asus, Dell, Samsung, Acer e Lenovo nel primo caso, mentre Huawei e Xiaomi
nel secondo caso.
Un ulteriore tipo di concorrenza esiste tra Microsoft e Sony e Nintendo per la leadership del
mercato videoludico, con i rispettivi prodotti Xbox e Playstation e Nintendo Switch. La console di
Sony registra vendite di molto superiori, segue Nintendo, facendo perdere di netto Microsoft nel
confronto. Microsoft dichiara di possedere solo il 16% delle vendite totali del mercato console, ma
grazie alla vendita di abbonamenti per l’accesso a numerosi giochi (anche su PC) rafforza sua
competitività.
Esiste infine un altro tipo di concorrenza anche tra Microsoft (in collaborazione con Adobe) e
Salesforce (in collaborazione con Apple) per quanto riguarda i servizi cloud e la CRM (customer
relationship management).
Al fine di capire come si posiziona Microsoft tra i competitor di dimensioni più grandi, di seguito i
fatturati registrati dalle aziende a fine anno 2023, riportati in miliardi di dollari americani:
Amazon: 554
Apple: 383
Google: 307
Microsoft: 228
Samsung: 198
Meta: 127
Dell: 102
Sony: 93
Lenovo: 62
HP: 53
Salesforce: 31
Adobe: 19
Nintendo: 12
Acer: 9 Struttura dei costi: intensità 4
La struttura dei costi di Microsoft è molto complessa e comprende sia costi fissi che variabili. I costi
fissi non cambiano con il livello di produzione o di vendita e possono essere costi di manutenzione
e aggiornamento della vasta rete di centri dati, oltre agli stipendi di dipendenti e dirigenti.
Alcuni sunk cost sostenuti da Microsoft sono anche i costi di ricerca e sviluppo per continuare a
innovare e sviluppare nuovi prodotti e servizi. Inoltre, Microsoft sostiene anche dei costi associati
alla concessione di licenze per i suoi prodotti e servizi a terzi, come produttori di hardware e
fornitori di servizi cloud.
I costi variabili, invece, variano in base al livello di produzione e distribuzione dei suoi prodotti,
come Windows e Office, ma anche i costi legati al marketing e alla pubblicità dei prodotti.
In generale, elevati costi fissi implicano bassi costi marginali, che a loro volta riducono il prezzo
minimo accettabile per la generazione di flussi di cassa. Inoltre, quando i costi totali sono per lo più
fissi, l'impresa mira a produrre ad una capacità quasi completa al fine di raggiungere una miglior
ripartizione dei costi fissi. Perciò, dal momento che l'azienda deve vendere questa grande quantità
di prodotti, si raggiunge una maggiore rivalità e guerra sui prezzi, che li porta al ribasso.
Nel caso di Microsoft e dal punto di vista dei servizi software, l’azienda ha costi marginali molto
ridotti nel vendere più pacchetti di servizio Office oppure nello stringere nuove collaborazioni con
produttori di PC per poter implementare il sistema operativo Windows. Infatti, è interessante notare
come nel bilancio dell’anno fiscale 2023, i costi per i servizi di Microsoft risultano di 48,059 su un
totale dei “cost of revenue” di 65,863. Siccome i costi marginali (variabili) nei servizi sono molto
ridotti, si può notare come la maggior parte dei costi di Microsoft siano dei costi fissi. Perciò questo
potrebbe portare l’azienda a fare una guerra sui prezzi con i concorrenti, per ottenere il maggior
numero di clienti possibile.
Tuttavia, questo è un comportamento pericoloso perché diffuso tra i concorrenti nel settore
tecnologico, che è gravato maggiormente da costi fissi ed ammortamenti. Se i costi marginali
risultano particolarmente ridotti anche per i concorrenti, essi possono fare i prezzi con libertà, come
unica condizione di coprire i costi medi. L’obiettivo allora potrebbe diventare pareggiare l’EBITDA
anziché l’EBIT, n
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